Una svolta storica per Bitcoin e il mondo delle criptovalute: l’amministrazione Trump ha deciso di revocare le linee guida dell’era Biden che limitavano la possibilità per i piani pensionistici 401(k) di investire in Bitcoin e asset digitali.
Il Dipartimento del Lavoro, con una dichiarazione ufficiale del 28 maggio, ha comunicato la cancellazione della direttiva del 2022, che invitava a prestare “estrema attenzione” prima di includere criptovalute nei piani 401(k). Un cambiamento che non rappresenta una vera e propria approvazione delle crypto, ma segna un ritorno a una posizione neutrale sul tema.
Nonostante questa neutralità dichiarata, il mondo degli investimenti ha interpretato la mossa come un segnale di apertura e potenziale crescita per Bitcoin, pronto a entrare in una nuova fase di espansione.
La nuova domanda di BTC: un’ondata che potrebbe superare gli ETF
Gli analisti e i gestori patrimoniali non hanno dubbi: questa decisione potrebbe generare una domanda mai vista per Bitcoin. Angre Dragosch, responsabile della ricerca di Bitwise Europe, ha commentato con entusiasmo:
“Questa è stata di gran lunga la notizia più importante di oggi. Circa 8,9 trilioni di dollari sono gestiti in piani pensionistici 401k negli Stati Uniti. In arrivo uno shock nella domanda di Bitcoin“.
Anche Ryan Rasmussen, analista di Bitwise, ha sottolineato l’impatto potenziale:
“Se solo l’1% degli 8 trilioni di dollari in fondi 401k confluisce in Bitcoin, ciò equivale a 80 miliardi di dollari di nuova domanda, ovvero il doppio di quanto confluito negli ETF Bitcoin“.
I numeri parlano chiaro: Bitcoin ha già raddoppiato il suo valore da 36.000 a 72.000 dollari nel primo trimestre del 2024, grazie al debutto degli ETF spot statunitensi. L’asset ha poi registrato un incredibile rialzo del 180%, superando i 110.000 dollari dall’inizio dell’anno, con un ritracciamento a 106.000 dollari al momento in cui scriviamo questo articolo.

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BTC verso i 120.000 dollari? Gli analisti accendono i riflettori sul futuro
Le proiezioni per Bitcoin continuano a far discutere. Secondo il report settimanale on-chain di Glassnode, pubblicato il 28 maggio, BTC potrebbe puntare a 120.000 dollari.
“In caso di ulteriore rialzo, il livello di 120.000 $ appare come una zona di interesse chiave, con una pressione di vendita che dovrebbe accelerare all’interno e nei dintorni di questa zona sulla base dei modelli di prezzo on-chain intersecati nei cicli precedenti“.

Queste previsioni si basano sulle bande di prezzo con deviazione estrema del MVRV, che mostrano una fascia di consolidamento tra 120.000 e 100.000 dollari.
Nonostante il calo recente a 107.000 dollari, la redditività degli STH (i titolari a breve termine) è aumentata del 16%, segno che il mercato rimane ancora positivo. Axel Adler di CryptoQuant ha inoltre osservato come la pressione di vendita sia rimasta contenuta rispetto alle precedenti fasi di presa di profitto, suggerendo che il recente ritracciamento possa essere solo una breve pausa prima di una nuova spinta al rialzo.

A breve termine, il focus si concentra sul pool di liquidità tra 104.400 e 106.200 dollari, dove oltre 5 miliardi di long positions con leva sono esposte al rischio liquidazione in caso di un calo fino a 103.000 dollari. Dall’altro lato, circa 10 miliardi di short positions potrebbero essere spazzate via se Bitcoin dovesse salire a 113.000 dollari.
Il mercato è pronto a tremare: Bitcoin potrebbe davvero essere sull’orlo di un altro scatto storico.
Fonte: AMBCrypto
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