Tether nel mirino del governo USA secondo il CEO di Ripple

Secondo Brad Garlinghouse ci sarà un altro evento imprevisto nelle criptovalute.
Tether governo USA
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Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, ha recentemente affermato che è “chiaro” come il governo degli Stati Uniti stia prendendo di mira Tether, l’emittente della stablecoin più grande per capitalizzazione di mercato. Queste dichiarazioni emergono in un contesto di crescente attenzione verso le criptovalute da parte delle autorità e mentre Ripple pianifica il lancio di una propria stablecoin nel 2024.

Le parole di Garlinghouse su Tether nel mirino del governo USA

Durante un episodio del podcast “World Class” trasmesso il 10 maggio, Garlinghouse ha discusso delle azioni della SEC e del governo USA contro Tether, definendole un punto di osservazione “interessante”. Il CEO di Ripple ha esposto le sue preoccupazioni riguardo alle possibili implicazioni di un intervento regolatorio su Tether, sottolineando l’importanza di questa stablecoin all’interno dell’ecosistema delle criptovalute. Nonostante la mancanza di dettagli concreti su quali potrebbero essere le mosse della SEC, è palpabile l’attenzione della comunità crypto su questi sviluppi.

Nel contesto di un settore che ha già fatto i conti con un terremoto come il crollo di FTX e l’accusa di frode ai suoi dirigenti, Garlinghouse ha rivelato che “sarà sicuramente presente un altro evento imprevisto nel mondo delle criptovalute”, senza però indicare esplicitamente che questo sarà legato a Tether. 

Le implicazioni di un’azione regolatoria contro Tether sono particolarmente rilevanti considerando le recenti critiche alla compagnia per la mancanza di trasparenza sulle riserve che sostengono USDT. Ultimo, in ordine di tempo, un report di Deutsche Bank fortemente contestato da Tether. Nel 2021, Tether ha pagato una multa di 41 milioni di dollari alla Commodity Futures Trading Commission per aver “fornito informazioni false” riguardo le sue riserve, alimentando ulteriori dubbi sulla stabilità finanziaria dietro la stablecoin.

Tuttavia va precisato che attualmente Tether è uno dei più grandi detentori di debito statunitense, dal momento che l’8a% delle riserve di Tether sono contenute nel “Cash & Cash Equivalents & Other Short Term Deposit”, e du queste, l’80% sono U.S. Treasury Bills. 

Ripple lancerà la sua stablecoin

Questo discorso di Brad Garlinghouse si inserisce in un contesto in cui Ripple sta preparando il terreno per lanciare una stablecoin ancorata al dollaro statunitense, la quale sarà supportata da depositi in dollari, titoli di Stato a breve termine e “altri equivalenti di cassa”.

Ripple ha annunciato l’intenzione di lanciare una propria stablecoin entro il 2024. Questa mossa è parte di una strategia più ampia per rafforzare la posizione di Ripple nel settore delle soluzioni di pagamento basate su blockchain, offrendo un’alternativa più trasparente e regolamentata rispetto a quelle attualmente disponibili. La nuova stablecoin di Ripple sarà basata sulla XRP Ledger e mira a consolidare ulteriormente la fiducia degli utenti e degli investitori nell’ambito delle criptovalute.

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