Tether, l’emittente della stablecoin USDT, è ora il secondo maggiore azionista della Juventus Football Club, superato solo da Exor NV, il veicolo d’investimento della famiglia Agnelli. È la prima volta che una società legata al mondo delle criptovalute ottiene una posizione così significativa all’interno di un club calcistico europeo di alto livello.
La partecipazione di Tether, formalmente rivelata nel febbraio scorso, ammonta al 10,7% del capitale del club torinese, con un valore stimato attorno ai 128 milioni di euro (149 milioni di dollari), secondo i dati raccolti da Bloomberg.
La Juventus, considerata una delle squadre più titolate d’Italia, sta partecipando alla Coppa del Mondo per Club 2025, mentre resta saldamente sotto il controllo della famiglia Agnelli, che ne detiene la proprietà dal 1923. Exor, oltre a possedere circa due terzi del club, ha partecipazioni in realtà di primo piano come Stellantis, Ferrari e il marchio di lusso Christian Louboutin.
Rapporti tesi con la dirigenza: Tether resta in attesa
Nonostante la rilevanza della quota acquisita, la comunicazione tra Tether e gli organi direttivi della Juventus è stata tutt’altro che fluida. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha dichiarato a Bloomberg che i contatti con la società e con Exor sono stati “molto, molto limitati”. Secondo Ardoino, Tether ha tentato più volte di fissare un incontro formale inviando numerose lettere, ma senza ottenere una data.
La Juventus avrebbe suggerito di rinviare qualsiasi discussione a dopo la conclusione della stagione, all’inizio di luglio. Exor, nel frattempo, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla presenza di Tether, ma secondo fonti vicine alla vicenda, si prevede che il gruppo discuterà la struttura societaria del club una volta avvenuto l’incontro.
🔥 Vuoi iniziare a tradare con una piattaforma regolamentata in Europa e ricevere bonus esclusivi?
✅ Scopri Bybit Europa: l’exchange che riparte da zero per trader ambiziosi.
✅ Registrati ora, ricevi 5$ di bonus e partecipa alla lotteria da 250$: https://bit.ly/4027g3a
“Il nostro interesse è garantire il successo a lungo termine del club” ha affermato un portavoce di Tether. “Crediamo che avere voce in capitolo nelle decisioni sia parte integrante dell’adempimento di questa responsabilità”. Tuttavia, la mancanza di coinvolgimento diretto da parte della Juventus ha lasciato l’azienda crypto in una posizione scomoda. Ardoino ha raccontato che, in mancanza di un invito ufficiale, ha dovuto acquistare personalmente un biglietto per assistere a una partita della stagione in corso.
Nel frattempo, la Juventus ha annunciato a marzo un piano per raccogliere fino a 100 milioni di euro in capitali da destinare al mercato estivo. Exor ha già anticipato 15 milioni di euro e si è impegnata a mantenere la propria quota del 65,4%.

Non è che sai poco.
È che ti manca un criterio.
Quattro domande che ti dicono dove stai improvvisando, e i quattro pezzi che tengono in piedi un metodo. Gratis.
Ricevi l'eBook gratuito →Ti arriva via email, insieme agli approfondimenti di Mauro. Ti disiscrivi quando vuoi.
Ombre sull’USDT e la trasparenza societaria
Nonostante l’importanza economica dell’operazione, l’ingresso di Tether non è privo di controversie. All’interno del consiglio di amministrazione della Juventus, emergono dubbi legati alla struttura aziendale di Tether, definita “opaca” e accostata, per certi versi, a quella storica della Juventus stessa.
Un report delle Nazioni Unite pubblicato nel 2023 ha individuato l’USDT tra le valute più utilizzate per attività finanziarie illecite, con un volume stimato di transazioni criminali pari a 19,3 miliardi di dollari in un solo anno. Secondo funzionari statunitensi, la stablecoin sarebbe impiegata anche per eludere sanzioni e finanziare conflitti armati.
Tether, tuttavia, respinge con decisione queste accuse. L’azienda afferma di collaborare attivamente con le forze dell’ordine e dichiara di aver congelato asset per milioni di dollari, ritenuti frutto di attività illecite. Secondo i registri aziendali, nel 2024 Tether ha registrato un utile di 13 miliardi di dollari, sostenuto da 115 miliardi in titoli del Tesoro USA, all’interno di un wallet complessivo di 150 miliardi di dollari.
Parte di questa liquidità è stata destinata all’acquisizione del 30% della società di media italiana Be Water e ad altri investimenti nei settori dei social media, delle infrastrutture agricole e della tecnologia cerebrale.
In questo scenario, la Juventus — che non conquista il campionato di Serie A da cinque anni e continua a operare in perdita — sta cercando soluzioni per risanare i conti. Secondo le stime Bloomberg, il prossimo bilancio annuale dovrebbe chiudersi con un disavanzo di 18 milioni di euro.
Ardoino è convinto che l’esperienza tecnologica e l’approccio innovativo di Tether possano offrire un contributo decisivo. “L’ecosistema del calcio italiano è ancora molto radicato nella tradizione,” ha detto il CEO. “Ma è un peccato, perché il resto del mondo vede Manchester United, Chelsea e PSG. Sono più aperti a un nuovo modo di guardare allo sport come a un marchio”.
Fonte: Cryptopolitan
eBook gratuito di Mauro CaimiNon è che sai poco.
È che ti manca un criterio.
Quattro domande da farti prima di aprire il grafico, e i quattro pezzi che tengono in piedi un metodo.
Ricevi l'eBook gratuito →Ti arriva via email. Ti disiscrivi quando vuoi.


