Terraform Labs e Do Kwon: vendite strategiche e vittorie legali

Continua la saga di Terraform Labs. E mentre l'azienda vende i suoi asset aziendali, la moglie di Do Kwon ottiene un'importante vittoria legale.
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Negli ultimi mesi Terraform Labs e il suo fondatore, Do Kwon, sono stati al centro di diverse vicende sia legali che finanziarie. E mentre l’azienda ormai fallita procede con la vendita strategica degli asset, in Corea del Sud la moglie di Do Kwon ottiene un’importante vittoria contro lo Stato.

Terraform Labs procede con la vendita degli asset

Terraform Labs ha annunciato di procedere con la vendita strategica di alcuni dei suoi asset aziendali, tra cui anche la sussidiaria Proximity Panorama. Questa decisione fa parte della procedura del Capitolo 11 e tende a rispettare gli accordi presi con la SEC.

La società, dopo aver dichiarato la cessazione delle sue attività, è ancora alla ricerca di acquirenti per diversi asset chiave. Tra cui ci sono nell’ordine:

  • Pulsar: Un tracker di portafoglio che indicizza oltre 100 blockchain e presenta un SDK di indicizzazione proprietario, semplificando l’integrazione dei dati.
  • Station: Un hot wallet interchain non-custodial progettato per l’ecosistema Cosmos, con oltre 600.000 download.
  • Enterprise: Una piattaforma di gestione DAO senza codice, che facilita l’organizzazione, la gestione della tesoreria, la spesa tramite voti di governance e la distribuzione di premi di staking.
  • Warp: Un protocollo di automazione decentralizzato on-chain che consente l’esecuzione basata su condizioni di contratti intelligenti.

Terraform ha invitato le parti interessate a esprimere il proprio interesse tramite il suo investment banker, CAVU Securities, LLC.

La vittoria legale della moglie di Do Kwon in Corea del Sud

Parallelamente alle questioni aziendali, sul fronte personale, la moglie di Do Kwon ha ottenuto una significativa vittoria legale contro lo stato sudcoreano. La Corte ha, infatti, stabilito che alcune azioni immobiliari e diritti di sottoscrizione di Officetel, precedentemente sequestrati a nome della signora Lee, non avrebbero dovuto essere soggetti a sequestro.

Il giudice Joo Chae-kwang ha emesso il verdetto il 19 giugno, stabilendo che i beni erano proprietà separate della signora Lee, acquisite indipendentemente durante il matrimonio.

I beni in questione includono un appartamento multiuso a Seongsu-dong e diritti di abbonamento Officetel a Nonhyeon-dong, valutati collettivamente a circa 233,3 miliardi di KRW (circa 183 milioni di dollari).

La Corte ha sottolineato che i fondi utilizzati per questi investimenti provenivano dai guadagni e dagli investimenti in criptovalute della donna, gestiti tramite i suoi wallet personali, senza alcuna chiara prova del controllo di Do Kwon su questi asset.

Questa sentenza arriva mentre Do Kwon è detenuto in Montenegro, in attesa di decisioni riguardanti l’estradizione negli Stati Uniti o in Corea del Sud.

La Corte Suprema del Montenegro ha annullato l’estradizione di Do Kwon in Corea del Sud all’inizio di aprile, rinviando il caso all’Alta Corte di Podgorica.

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