Strategy continua a puntare con decisione sulle proprie azioni privilegiate perpetue Stretch (STRC), ma il mercato sembra non aver ancora pienamente recepito gli sforzi della società.
Nonostante un programma di riacquisto particolarmente aggressivo, il titolo resta infatti sotto il valore nominale di 100 dollari, scambiando attualmente intorno ai 97 dollari.
La società guidata dalla propria strategia di tesoreria basata su Bitcoin ha già destinato 635,2 milioni di dollari al riacquisto di STRC. L’autorizzazione complessiva da 1 miliardo di dollari ha comunque prodotto risultati importanti: il prezzo delle azioni è passato da un minimo vicino ai 71 dollari agli attuali livelli prossimi a 97 dollari.
Anche l’ultimo intervento è stato significativo. Strategy ha acquistato 151,8 milioni di dollari di STRC, pagando un prezzo medio di 97,48 dollari. Il messaggio al mercato è chiaro: la società intende continuare a sostenere il valore delle proprie azioni privilegiate.
Strategy has acquired 4,603 BTC for $370M, increased USD Cash by $29M, and repurchased $152M of $STRC. As of 8/30/26, we hold 845,050 bitcoin:native and $6.71B of USD Assets, bringing Net Leverage to 0.0%. $MSTR https://t.co/XAAEZV5Gil
— Michael Saylor (@saylor) August 31, 2026
Torna la corsa agli acquisti di Bitcoin
Parallelamente ai buyback, Strategy è tornata ad acquistare Bitcoin dopo circa due mesi di pausa. La società ha acquisito 4.603 BTC per 369,7 milioni di dollari, a un prezzo medio vicino agli 80.000 dollari per Bitcoin.
L’operazione porta le riserve complessive dell’azienda a 845.050 BTC, per un valore stimato di circa 65,9 miliardi di dollari. Numeri che confermano Strategy come uno dei principali protagonisti mondiali della cosiddetta Bitcoin treasury strategy, ovvero il modello aziendale basato sull’accumulo della criptovaluta come asset strategico di bilancio.
La scelta di riprendere gli acquisti dimostra come il Bitcoin resti al centro della strategia finanziaria del gruppo, nonostante la necessità di gestire contemporaneamente il sostegno alle proprie emissioni privilegiate.

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Strive sfida Strategy grazie alle azioni SATA
A complicare il percorso di STRC arriva però la crescente concorrenza di Strive e delle sue azioni privilegiate perpetue SATA. Il prodotto offre infatti un rendimento annualizzato del 13%, con pagamenti giornalieri, contro il 12% annualizzato di STRC, distribuito invece con cadenza bisettimanale.
Un vantaggio che sembra attirare l’interesse degli investitori. SATA è riuscita a mantenersi stabilmente intorno al proprio valore nominale di 100 dollari, permettendo a Strive di raccogliere nuovi capitali attraverso il proprio programma di vendita sul mercato.
I fondi ottenuti hanno contribuito all’acquisto di 1.800 Bitcoin nell’ultima settimana. La competizione si riflette anche sulle azioni ordinarie: dall’inizio dell’anno ASST ha guadagnato il 60%, mentre MSTR ha perso il 15%.
Il confronto evidenzia quindi una sfida sempre più intensa nel settore delle società quotate che puntano sul Bitcoin: Strategy resta il gigante per dimensioni, ma Strive sta dimostrando una crescita capace di attirare l’attenzione del mercato.
Fonte: Coindesk
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