I modelli storici mostrano che Bitcoin registra il suo massimo o minimo mensile entro i primi 12 giorni in oltre l’80% dei casi. È in questa finestra iniziale che il mercato vive la maggiore volatilità, con oscillazioni capaci di mettere alla prova anche i trader più esperti.
«È stata una buona strategia aspettare i primi giorni del mese, poiché in genere si assiste a un andamento instabile con molti scossoni», ha spiegato il trader e analista Daan Crypto Trades.
$BTC A new month ahead.
— Daan Crypto Trades (@DaanCrypto) September 1, 2025
Statistics say that Bitcoin sets its monthly high or low within the first 12 days of the month 80%+ of the times.
It's been a good strategy to wait out the first few days of the month as it generally sees choppy price action with a lot of shakeouts.… pic.twitter.com/Bzx9eE0h7w
La stagionalità di settembre non gioca a favore: nei mercati passati, il nono mese dell’anno si è rivelato un periodo ribassista per Bitcoin, con un rendimento medio negativo del -3,47% negli ultimi 13 anni.
Secondo i dati di CoinGlass, BTC ha chiuso in calo in 8 degli ultimi 12 settembre. Persino negli anni di mercato rialzista come il 2017 e il 2021, il prezzo ha perso oltre il 7%, dimostrando che settembre rimane una sfida ricorrente per gli investitori.
Tra supporti chiave e possibili ribassi
Gli analisti concordano sul fatto che anche quest’anno il mese potrebbe chiudersi in rosso, nonostante il contesto di mercato rialzista. Il rischio, sottolineano, è quello di un ritorno verso i 100.000 dollari come supporto se la pressione ribassista dovesse continuare.
«Bitcoin si trova proprio sul prezzo realizzato dagli azionisti a breve termine, un livello di supporto/resistenza chiave da tenere d’occhio», ha evidenziato JA Maartun di CryptoQuant.
Al momento nessuno degli indicatori tipici del mercato rialzista è stato attivato su CoinGlass, un segnale che conferma la possibilità di una correzione stagionale fisiologica.

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L’analista “Crypto Caesar” ha ipotizzato un rimbalzo dai livelli attuali, ma ha avvertito che un trend discendente prolungato potrebbe rafforzare la narrativa ribassista tipica di settembre.
Le prospettive per ottobre e novembre
Nonostante la debolezza attuale, il quadro non è del tutto negativo. Storicamente, i mesi di ottobre e novembre sono tra i più favorevoli per Bitcoin, con performance decisamente migliori rispetto a settembre. Per questo molti trader guardano con attenzione a eventuali cali all’inizio del mese, considerandoli opportunità di ingresso in vista di un rimbalzo autunnale.
Nelle ultime ore Bitcoin ha mostrato segni di recupero: il prezzo è salito del 2,5%, riportandosi sopra i 110.000 dollari dopo aver toccato un minimo intraday a 107.500 dollari.
La resistenza immediata si trova in area 110.500, mentre il prezzo resta ancora distante dell’11% dal massimo storico. Una correzione che, se confrontata con i precedenti crolli di settembre, appare tutto sommato contenuta.
Il mercato sembra dunque avviarsi verso un mese turbolento ma coerente con la tradizione. Se la storia si ripeterà, il vero spettacolo per Bitcoin potrebbe arrivare solo con l’autunno, quando ottobre e novembre potrebbero ridare slancio alla principale criptovaluta.
Fonte: Cryptopotato
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