SEC vs. Coinbase: in tribunale l’eterno dilemma sulla natura delle criptovalute

L’udienza nel processo che contrappone l’autorità USA all’exchange è durata oltre 5 ore. 
SEC vs. Coinbase
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È stata un’udienza fiume di ben 5 ore, quella che ieri ha visto contrapposti la SEC e Coinbase, accusata dall’autorità di aver venduto titoli non registrati. 

SEC vs Coinbase e le criptovalute che non sono security

Ieri non c’è stata alcuna pronuncia da parte del giudice del distretto degli Stati Uniti, Katherine Polk Failla. Il dibattito si è concentrato soprattutto sulla natura delle criptovalute, se vanno considerate securities o commodity. È una differenza non da poco, perché se fossero considerate securities allora avrebbe ragione la SEC ad accusare Coinbase di aver venduto titoli non registrati tramite la propria piattaforma. 

Come riportato dalla giornalista di FOX Eleanor Terrett, la SEC e Coinbase si sono scontrate sulla natura del test di Howey, che la SEC avrebbe “allargato” per includerlo anche alla criptovalute, secondo Coinbase. 

Tuttavia il giudice Failla ha messo in discussione l’argomentazione della SEC, sollevando preoccupazioni sul fatto che potrebbe avere un campo di applicazione troppo ampio

Se la SEC si è mostrata agguerrita, Coinbase ha invece chiesto l’archiviazione del procedimento che riguarda lo scambio di asset digitali, i servizi per investitori istituzionali, la facilitazione dello staking crypto e il Coinbase Wallet, tutte funzionalità di Coinbase che la SEC considera violazioni illegali dei titoli.

Durante l’udienza, è stato discusso in dettaglio ciascuno di questi servizi, ma non è stata presa alcuna decisione sul possibile rigetto totale o parziale della causa.

Attesa per la sentenza

La sentenza potrebbe arrivare tra poche settimane e sarà decisiva per il futuro delle criptovalute. 

Da quanto riporta Eleanor Terrett, sembrerebbe tuttavia che, anche esaminando i casi giudiziari precedenti, cioà la causa tra Ripple e la SEC e il caso di Terraform Labs, si possa parlare di security solo se c’è un contratto tra le parti. 

Stando a quato riporta Decrypt, la sensazione è che al giudice Failla le argomentazioni della SEC siano apparse deboli e che anche i concetti di staking e gli utilizzi del wallet Coinbase escano dal regime di applicazione dell’autorità della SEC. 

Una pronuncia a sostegno delle criptovalute potrebbe far cessare l’atteggiamento della SEC che ha intentato cause simili anche contro Kraken e Coinbase. 

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