La lunga disputa tra Ripple e la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense è entrata in una nuova fase delicata, con gli occhi del mondo crypto puntati su ogni minimo sviluppo.
Un accordo firmato, ma serve l’ok del tribunale
La battaglia legale tra Ripple e SEC, iniziata nel 2020 con l’accusa di aver raccolto 1,3 miliardi di dollari tramite vendite non registrate di XRP, sembra avvicinarsi a una soluzione. Tuttavia, nonostante un accordo formale firmato l’8 maggio, la vicenda è tutt’altro che conclusa. Le due parti hanno presentato una mozione congiunta alla Corte Distrettuale del Distretto Meridionale di New York, chiedendo di sciogliere l’ingiunzione e ridefinire la sanzione civile.
Secondo i nuovi termini, la sanzione totale di 125 milioni di dollari verrebbe suddivisa: 50 milioni sarebbero versati alla SEC, mentre i restanti 75 milioni tornerebbero a Ripple. Un compromesso che, se approvato, segnerebbe una svolta cruciale per l’intera industria delle criptovalute, ma che necessita ancora del via libera della giudice Analisa Torres.
Il primo tentativo di modifica, presentato a maggio, è stato respinto dalla corte. Il tribunale ha stabilito che la richiesta non soddisfaceva le “circostanze eccezionali” richieste per alterare una sentenza definitiva. Ripple e SEC hanno quindi presentato una nuova mozione il 12 giugno, con l’obiettivo di colmare le lacune individuate dal giudice e ottenere finalmente l’approvazione.
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Il peso normativo e l’attesa del mercato
In attesa della decisione definitiva, entrambe le parti hanno chiesto alla Corte d’Appello del Secondo Circuito di sospendere i rispettivi ricorsi. La SEC, in particolare, ha chiesto più tempo, impegnandosi a presentare un aggiornamento entro il 15 agosto 2025. Questo ulteriore rinvio contribuisce a mantenere il caso in un limbo legale che da anni condiziona l’intero ecosistema crypto statunitense.
#XRPCommunity #SECGov v. #Ripple #XRP In light of the pending motion for an indicative ruling, the parties have requested that the Second Circuit continue to hold the appeals in abeyance, with the @SECGov to file a status report by August 15, 2025.https://t.co/7oQvL5Rx7U
— James K. Filan 🇺🇸🇮🇪 (@FilanLaw) June 17, 2025
Il procedimento ha infatti assunto nel tempo un’importanza che va ben oltre il semplice contenzioso tra Ripple e SEC. La disputa è diventata un vero e proprio banco di prova per definire come il diritto americano debba classificare e regolamentare le risorse digitali. La sentenza parziale del 2023 aveva già stabilito che le vendite retail di XRP non violavano le leggi sulle securities, mentre rimanevano irregolari quelle istituzionali. Un risultato che aveva dato fiducia ai sostenitori di Ripple, ma che lasciava ancora ampie zone grigie.

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Proprio questa incertezza normativa ha avuto un impatto significativo su progetti e investimenti. Con miliardi di dollari in gioco, la definizione legale di strumenti come XRP potrebbe influenzare il futuro delle vendite di token, delle piattaforme di scambio e della supervisione sui mercati finanziari digitali. Per ora, l’intero settore continua a muoversi in un quadro provvisorio, aspettando il verdetto che potrebbe tracciare la strada per il futuro.
Gli ETF XRP e lo scenario internazionale
L’incertezza giuridica che ancora grava su Ripple ha ripercussioni dirette anche sul lancio di ETF XRP negli Stati Uniti. Molti analisti avevano previsto che la risoluzione della causa sarebbe stata un prerequisito fondamentale per lo sblocco degli ETF legati a XRP. Attualmente, la SEC sta valutando le richieste di diversi operatori, incluso il colosso Franklin Templeton, la cui scadenza per l’XRP Fund è fissata al 17 giugno 2025. Tuttavia, con il procedimento ancora in corso, è possibile che la decisione subisca ulteriori rinvii.
Secondo l’esperto di ETF Nate Geraci, anche giganti come BlackRock starebbero valutando il lancio di ETF spot su Solana e XRP, ma la priorità potrebbe andare a Solana, in attesa della definitiva chiusura del contenzioso Ripple-SEC.
Mentre negli Stati Uniti il mercato resta in sospeso, il Canada si muove. Purpose Investments ha infatti ottenuto l’approvazione per lanciare il Purpose XRP ETF, che inizierà a essere negoziato alla Borsa di Toronto il 18 giugno 2025. Questo fondo offrirà un’esposizione diretta allo spot XRP e sarà disponibile anche per i conti registrati canadesi, segnando così un primo importante traguardo internazionale per il token.
Mentre il mercato attende la prossima mossa del tribunale distrettuale, la saga tra Ripple e SEC continua ad alimentare le speranze e i timori di tutto il settore crypto, con possibili ricadute che andranno ben oltre il singolo caso.
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