Record di volumi per il trading dei derivati crypto

Record storici per Deribit e Coinbase
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I volumi di trading giornalieri dei derivati crypto, che comprendono futures e opzioni, hanno raggiunto livelli record sugli exchange Deribit e Coinbase.

Record di volumi per i derivati crypto

In una settimana che sarà ricordata per i guadagni che hanno sfiorato la doppia cifra per Bitcoin, trascinato dagli ETF,  si sono fatti notare anche i volumi di scambi dei derivati. 

Gli exchange Deribit e Coinbase Institutional hanno registrato un’attività e volumi di trading decisamente elevati per i crypto-derivati.

Come annunciato sul social network X, entrambe le piattaforme hanno registrato i loro record storici. Nello specifico, l’open interest su Deribit ha raggiunto i 29 miliardi di dollari, e gli asset dei clienti hanno toccato i 4 miliardi. Infine, l’ultimo record è stato proprio nel volume di trading sulle 24 ore: 23,4 miliardi di dollari. 

Anche Coinbase Institutional ha annunciato un record di utenti nella giornata di ieri: ben 850 account hanno contribuito a creare un volume di trading nozionale pari a 380 milioni di dollari, muovendo contratti basati su BTC ed ETH. 

Non solo ETF

Questi dati dimostrano che il mercaato di Bitcoin (ed Ethereum) non vive solo di ETF sebbene siano proprio i fondi su Bitcoin quotati in borsa tra le cause principali del recente rally. Nella giornata di ieri infatti, mentre Bitcoin si stabilizzava a 62.000 dollari circa, si sono registrati anche i più grandi deflussi dal GBTC di Grayscale, pari a 600 milioni di dollari, una cifra seconda solo al deflusso che si registrò nella settimana compresa tra il 21 e il 28 gennaio. 

Proprio questo deflusso ha contrastato con i forti afflussi di BlackRock pari a 603 milioni di dollari, e questo ha portato il bilancio totale degli afflussi negli ETF a “soli” 92 milioni di dollari nella giornata di ieri. 

L’andamento del mercato

Nel frattempo nella giornata di oggi il mercato sembra registrare una presa di respiro. Bitcoin è scambiato a 62.000 dollari con una perdita giornaliera dell’1,5% e un guadagno settimanale del 21%. Va rilevato che il mese di febbraio per Bitcoin è stato da record: una candela mensile di quasi 20.000 dollari ($19.840 per la precisione) non si era mai registrata nella sua storia.

Ethereum invece, dopo aver tagliato il traguardo dei 3.400 dollari, oggi ritraccia con un calo di quasi il 3% ma resta sopra questa soglia. E se Bitcoin aspetta l’halving, Ethereum aspetta l’aggiornamento Dencun tra poche settimane e l’approvazione degli ETF spot, forse a maggio. Un altro rally potrebbe essere imminente. 

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