OneCoin, nuove speculazioni sulla “Crypto Queen”: che fine ha fatto Ruja Ignatova

Resta il mistero sulla sorte della fondatrice di quella che fu definita "la truffa del secolo".
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Ennesimo colpo di scena nel caso di Ruja Ignatova, la “Crypto Queen” e fondatrice della truffa OneCoin. Secondo un’indagine della BBC, Ignatova potrebbe essere stata assassinata da un noto criminale bulgaro, Hristoforos Nikos Amanatidis, detto “Taki”. La misteriosa scomparsa di Ignatova continua a sollevare domande e sospetti, ma le autorità non hanno ancora trovato prove certe sul suo destino.

Le nuove rivelazione della BBC su Ruja Ignatova

Una recente inchiesta della BBC ha svelato legami inquietanti tra Ruja Ignatova e figure di alto profilo della criminalità organizzata bulgara. In particolare, Ignatova aveva stretti contatti con Hristoforos Nikos Amanatidis, noto anche come “Taki”, un importante criminale bulgaro. Richard Reinhardt, ex investigatore dell’IRS, ha dichiarato che Taki era responsabile della sicurezza di Ignatova.

Documenti trapelati di Europol, visionati dalla BBC, mostrano che la polizia bulgara aveva collegato Ignatova a Taki prima della sua scomparsa. Taki è sospettato di aver utilizzato la rete di OneCoin per riciclare i proventi del traffico di droga. Nel 2022, il giornalista bulgaro Dimitar Stoyanov ha ricevuto un rapporto di polizia che ipotizzava che Ignatova fosse stata assassinata su ordine di Taki alla fine del 2018. Secondo il rapporto, il corpo di Ignatova sarebbe stato smembrato e gettato nel Mar Ionio.

Nonostante questi sospetti, il corpo di Ignatova non è mai stato ritrovato e Taki non è stato arrestato. L’FBI mantiene Ignatova nella lista dei dieci latitanti più ricercati, sottolineando la mancanza di prove definitive sulla sua morte. Stoyanov ha riferito che alcuni informatori della polizia bulgara hanno confermato l’autenticità del documento, ma la BBC non ha potuto verificare in modo indipendente la veridicità della presunta uccisione.

Ruja Ignatova viva e a Dubai

Altre versioni sostengono invece che la “Crypto Queen” sia viva. Un rapporto di TradingPedia del 2022 ha suggerito che Ignatova potrebbe aver subito un cambio di sesso per sfuggire alle autorità, mentre altre speculazioni indicano che non solo sia ancora viva ma che risieda a Dubai insieme a Taki. Fonti vicine alla BBC affermano che i due avrebbero avuto una stretta relazione personale e che Taki sarebbe il padrino della figlia di Ignatova.

La truffa OneCoin

OneCoin, promossa come una rivoluzionaria criptovaluta, si è rivelata essere uno schema Ponzi che ha frodato investitori di tutto il mondo per miliardi di dollari. Fondata da Ruja Ignatova nel 2014, OneCoin si presentava come Bitcoin Killer. In questo modo, ha attirato milioni di investitori promettendo alti rendimenti. Tuttavia, la moneta non utilizzava una blockchain pubblica come le criptovalute legittime, rendendo impossibile verificare le transazioni.

Ignatova è scomparsa nel novembre 2017 mentre le autorità statunitensi e tedesche stavano intensificando le indagini su OneCoin. La frode ha messo in luce le vulnerabilità del mercato delle criptovalute e la necessità di regolamentazioni più rigorose. Diversi collaboratori di Ignatova sono stati arrestati e condannati, ma la sorte della “Crypto Queen” rimane un mistero irrisolto.

In quella che è stata definita “la truffa del secolo” in grado di raccogliere 4 miliardi di dollari per una criptovaluta che non fu mai lanciata, il caso di Ruja Ignatova resta un affascinante enigma che continua a catturare l’attenzione. La sua scomparsa, le speculazioni sul suo destino e i legami con la criminalità organizzata rendono questa storia una delle più intriganti nel mondo delle criptovalute.

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