Nuovi sviluppi su Terra Luna: dalla Burn Tax al coinvolgimento del Premier montenegrino

Mentre la community di Terra Luna approva la nuova Burn Tax, un nuovo documento emerge sul caso Terraform Labs.
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Dopo che nella giornata di ieri è stata confermata la chiusura di Terraform Labs da parte del CEO Chris Amani, ci sono dei nuovi sviluppi sia per quanto riguarda la community di Terra Luna, sia per quanto riguarda il caso di frode che ha sconvolto l’intero mondo delle criptovalute.

La community di Terra Luna Classic rivede la Burn Tax

Con un incredibile 98,04% dei voti favorevoli, la community di Terra Luna Classic (LUNC) ha approvato la proposta 12114 presentata dallo sviluppatore Till Z., noto anche come Fragwuerdig.

Tale proposta intendeva rivedere la distribuzione della Burn Tax al fine di migliorare le ricompense di staking e incentivare i validatori nel lungo termine, nonostante una possibile lieve diminuzione del tasso percentuale annuo (APR) per gli utenti.

Il nuovo modello di distribuzione approvato dalla community entrerà in vigore a metà luglio.

Il sostegno schiacciante a questa proposta è arrivato anche da validatori di spicco come Allnodes e HappyCattyCrypto, dimostrando in questo modo il forte consenso presente all’interno della community stessa e la fiducia in una nuova struttura fiscale.

La revisione della Burn Tax prevede che il 10% dello 0,5% venga destinato alla Community Pool, mentre un altro 10% all’Oracle Pool, andando quindi a modificare le ricompensi dei blocchi, ma aumentando le ricompense dello staking a lungo termine.

Occorre comunque sottolineare come una precedente proposta di aumento della Burn Tax all’1,5% era stata respinta dalla community a causa di un’opposizione molto forte.

Attualmente la Burn Tax rimane allo 0,5% con l’80% destinato al burning, mentre il 20%, con la nuova approvazione, viene equamente diviso tra la Community Pool e l’Oracle Pool. In precedenza tale percentuale era divisa tra la Community Pool e le ricompense dei blocchi.

Il prezzo di LUNC

Secondo gli ultimi aggiornamenti dal mercato delle criptovalute, Terra Classic (LUNC) è attualmente scambiato a $0.00009303, segnando un calo del 9.66% nell’ultima settimana. Questo prezzo riflette la reazione del mercato agli sviluppi in corso nell’ecosistema di Terra Luna Classic.

Con la revisione della distribuzione della Burn Tax, Terra Luna Classic punta a rafforzare la sua infrastruttura blockchain e fornire migliori incentivi finanziari sia per i validatori che per la community più ampia, assicurando una crescita sostenibile e una governance robusta nell’ecosistema.

Il Primo Ministro montenegrino investì in Terraform Labs

Per quanto riguarda il caso Terraform Labs, invece, ci sono nuove scoperte, sicuramente pronte a far discutere. Infatti un documento giudiziario risalente al mese di aprile e reso noto dal media montenegrino Vijesti, il Primo Ministro Milojko Spajic, che ha assunto l’incarico lo scorso ottobre, avrebbe investito ben 75.000 dollari in Terraform Labs, con sede a Singapore per la compravendita di 750.000 token Luna.

A fronte di questa scoperta il Primo Ministro ha sempre affermato che non era stato lui personalmente a investire in Terraform, ma la Das Capital SG, società di Singapore per cui ha lavorato dal 2017 al 2020.

Ma i documenti in mano alla SEC dimostrano il contrario, elencandolo tra i primi investitori con un contratto risalente al 17 aprile 2018.

La comparsa di questi nuovi documenti che mettono in evidenza un contratto tra Spajic e Terraform Labs potrebbe causare dei problemi al Primo Ministro del Montenegro, per aver mentito riguardo al suo investimento nel progetto di Do Kwon.

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