Mt. Gox ripaga i creditori, in calo il prezzo di Bitcoin

Dati onchain dimostrano che è iniziata la distrubuzione dei BTC di Mt. Gox, 10 anni dopo la bancarotta.
Bitcoin MT Gox
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L’inizio dei pagamenti ai creditori di Mt. Gox ha scatenato un calo del prezzo di Bitcoin. Le recenti transazioni di migliaia di BTC dall’exchange defunto stanno generando timori di una potenziale pressione di vendita sul mercato. 

MT. Gox restituisce BTC ai creditori

Mt. Gox, un tempo il più grande exchange di Bitcoin al mondo, ha iniziato a trasferire BTC ai suoi creditori come parte del piano di rimborso. Nei giorni scorsi, sono stati trasferiti oltre 107.000 BTC, per un valore di circa 7 miliardi di dollari, a un nuovo indirizzo. Questa mossa segna la prima attività significativa dai wallet di Mt. Gox in più di cinque anni.

Secondo gli analisti, il trasferimento dei BTC è finalizzato a preparare i pagamenti ai creditori entro il 31 ottobre 2024, una data stabilita per la chiusura definitiva del processo di restituzione. Le transazioni, avvenute in tredici fasi, hanno incluso anche movimenti minori per testare il processo. Nonostante le rassicurazioni di alcuni esperti che la maggior parte dei BTC trasferiti verrà detenuta dai creditori piuttosto che venduta immediatamente sul mercato, il mercato ha reagito negativamente.

Cala il prezzo di Bitcoin: rischio panic selling?

La notizia dei trasferimenti di BTC da Mt. Gox ha causato una reazione immediata sul mercato. Bitcoin ha registrato un calo del 4%, passando da un massimo intraday di 70.600 dollari a 67.555 dollari durante la sessione di trading asiatica di martedì. Questo declino è stato interpretato come una risposta ai timori di una vendita massiccia dei BTC ricevuti dai creditori, potenzialmente portando a ulteriori cali di prezzo.

Prezzo Bitcoin 280524
Fonte: Coinmarketcap

Gli analisti avvertono che se i creditori decidessero di liquidare i loro asset, il mercato potrebbe subire un’ulteriore pressione ribassista. Con il proseguire delle distribuzioni, gli investitori restano attenti ai segnali di panic selling e ai livelli di supporto tecnico, identificati intorno ai 65.000 e 61.450 dollari, che potrebbero fungere da barriere a un ulteriore ribasso.

La storia di Mt Gox

Mt. Gox è stato fondato nel 2010 e rapidamente è diventato il più grande exchange di Bitcoin al mondo. Tuttavia, nel 2011, subì un devastante hack che portò alla perdita di 850.000 BTC, equivalenti a 460 milioni di dollari dell’epoca. Questo evento segnò l’inizio della fine per l’exchange, che dichiarò bancarotta nel 2014, lasciando migliaia di creditori in attesa di rimborsi.

Negli anni successivi, il processo di restituzione è stato rallentato da complicazioni legali in Giappone. Solo recentemente, Mt. Gox ha iniziato a trasferire i BTC recuperati ai creditori, puntando a completare il rimborso entro ottobre 2024. 

Questo lungo iter ha segnato una delle storie più significative e travagliate nel mondo delle criptovalute, lasciando una lezione importante sulla sicurezza e la gestione dei fondi digitali.

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