Miliardari italiani: Devasini e Ardoino di Tether e Bitfinex scalano la classifica di Forbes

Devasini è 4°, Ardoino 26°, si lasciano alle spalle nomi di spicco dell'imprenditoria e della finanza italiana.
Devasini e Ardoino miliardari italiani
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Ci sono due novità nella consueta classifica di Forbes sui miliardari italiani, cioè coloro che hanno un patrimonio netto superiore a 1 miliardo di dollari: si tratta di Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, entrambi con ruolo di primo piano in Tether e Bitfinex. 

Giancarlo Devasini ai piedi del podio

Giancarlo Devasini risulta attualmente CFO sia di Tether che di Bitfinex, cioè della più grande stablecoin al mondo e di uno degli exchange più noti del settore. 

Secondo la classifica di Forbes, il suo patrimonio è valutato a 9,2 miliardi di dollari, il che lo colloca al 4° posto della classifica degli italiani più ricchi, dietro solo a Giovanni Ferrero (a capo dell’omonima casa che produce dolciumi vari, tra cui Nutella), Andrea Pignataro (Gruppo Ion) e allo stilista Giorgio Armani. 

Per Giancarlo Devasini si tratta di un debutto con il botto: entra in classifica per la prima volta quest’anno e direttamente ai piedi del podio. Secondo Forbes, Devasini possiede una quota stimata del 47% di Tether, che per la celebre rivista ha generato 6,2 miliardi di dollari di profitti nel 2023. 

59 anni, ex chirurgo, è al n.266 della classifica degli uomini più ricchi al mondo. 

Paolo Ardoino più ricco dei Berlusconi

Non sfigura neppure la posizione di Paolo Ardoino, 26° italiano tra i più ricchi al mondo con un patrimonio da 3,9 miliardi di dollari.

CEO di Tether e CTO di Bitfinex, anche per Ardoino si tratta di un debutto nella classifica di Forbes davanti a nomi eccellenti che vanno dai figli di Silvio Berlusconi (anche loro new entry dopo aver acquisito il patrimonio del padre) a Luciano Benetton fino a John Elkann. 

Secondo Forbes Ardoino detiene il 20% delle quote di Tether. È al numero 809 degli uomini più ricchi al mondo. 

La classifica dei miliardari italiani secondo Forbes

In testa alla classifica, come detto, c’è Giovanni Ferrero, “il padre” della Nutella con un patrimonio da 43,8 miliardi. Segue Andrea Pignataro, del gruppo ION, azienda di tecnologia e dati finanziari che ha fondato nel 1998 e che attualmente detiene asset per 27 miliardi di dollari. Nel gradino più basso del podio, lo stilista Giorgio Armani che Forbes definisce “una leggenda vivente del mondo della moda”, con un patrimonio di 12 miliardi circa. 

La presenza di Devasini e Ardoino tra i miliardari italiani sottolinea il ruolo crescente delle criptovalute non solo come strumenti di investimento ma anche come influenze significative sulla ricchezza personale e sul panorama economico più ampio. 

Inoltre, il loro successo evidenzia l’evoluzione del mercato delle criptovalute, da una nicchia di interesse a un settore influente che contribuisce significativamente all’economia globale e alla creazione di nuove fortune.

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