Mezzo milione di Ethereum ritirati dagli exchange

Continua a diminuire l'offerta di ETH.
Ethereum exchange
Indice

488.000 Ethereum, per un valore di 1,1 miliardi di dollari, sono stati ritirati dagli exchange negli ultimi 30 giorni secondo i dati di blockchain analytics.

Saldo Ethereum sugli Exchange
Deflusso Ethereum sugli Exchange

La metà di questi, circa 258.000 ETF, sono stati ritirati nell’ultima settimana e circa 94.000 sono stati ritirati da ieri, mentre l’offerta di Ethereum sugli exchange diminuisce.

I principali exchange detengono ora 5 milioni di ETH in meno rispetto a un anno fa, mentre i saldi di Ethereum sugli exchange sono scesi da 17 a 12 milioni di eth.

Saldo Ethereum sui CEX
Saldo Ethereum sui CEX

Binance è il più grande depositario di ethereum e Bitfinex, sorprendentemente, è in seconda posizione. Insieme, hanno visto 140.000 ETH ritirati dal mese scorso.

Coinbase era in controtendenza, ma non nelle ultime 24 ore, con circa 10.000 ritiri. Kraken e OKX hanno registrato 100.000 ritiri nell’ultimo mese.

Questa tendenza al ribasso dell’offerta, che dura da un anno, coincide con il lancio dei prelievi di dallo staking di Ethereum, con la transizione alla piena Proof of Stake e con l’introduzione delle commissioni.

Questo triplo colpo ha trasformato Ethereum da un tasso di inflazione superiore a quello di Bitcoin a un tasso di deflazione.

Da quando il meccanismo è stato introdotto nel 2021, sono stati bruciati quasi 4 milioni di ETH, mentre l’offerta di Ethereum è diminuita di 340.000 ETH da quando i miner sono stati completamente sostituiti dagli staker nel 2022.

Questo cambiamento potrebbe iniziare a riflettersi sui bilanci degli exchange, dato che Bitcoin non ha registrato un calo simile, riducendosi di soli 100.000 BTC nell’ultimo anno.

Questa differenza di dinamica può essere spiegata dal posizionamento dei miner di Bitcoin in vista dell’halving che avverrà tra due mesi, oltre che dagli scambi a breve termine degli ETF Bitcoin spot.

Fino al mese scorso, infatti, i saldi di bitcoin erano in calo, passando da oltre 2 milioni a 1,8 milioni, mentre a gennaio si è registrato un picco fino agli attuali 1,9 milioni.

ETH rialzista?

Una riduzione dei saldi di scambio viene vista come un segnale rialzista in quanto suggerisce che sono arrivati nuovi acquirenti, hanno comprato e ritirato nei cold wallet, o in questo caso che abbiamo assistito a un periodo di accumulo graduale, oppure che gli investitori sono meno disposti a vendere in quanto vengono inviate meno monete allo scambio.

Un’occhiata superficiale al prezzo, tuttavia, potrebbe far pensare che non stia accadendo nulla di tutto ciò, se non fosse che ETH è raddoppiato lo scorso anno e sta mantenendo un rapporto di 0,05 rispetto a Bitcoin.

Le sue dimensioni potrebbero anche essere dovute al fatto che l’ecosistema di Ethereum è molto più grande e quindi c’è ancora molto da fare.

Inoltre, Ethereum ha registrato una performance decisamente migliore durante questo periodo bearish, rispetto all’ultimo ciclo, con questa crisi di offerta che è la prima per ETH.

I punti, in particolare, stanno aumentando di popolarità. Alcuni portafogli per browser regalano punti per il loro utilizzo, così come Orbiter, un ponte, ed Eigenlayer ha nuovamente riaperto i depositi.

Eigenlayer è una sorta di merged mining, ma con la possibilità di accumulare punti. In teoria, in pratica si tratta solo di uno smart contract con il “mining” unito a staking che deve ancora essere lanciato.

Per questo motivo, al momento non viene dato un vero e proprio token, ma per incentivare i depositi vengono dati dei punti che, secondo molti, alla fine diventeranno token.

Attualmente Eigen ha circa mezzo milione di ETH in depositi, il che contribuisce di per sé a ridurre il numero di scambi in quanto ci sono punti da raccogliere.

L’attesa del lancio di questi token di punti, anche da parte di altre dapp, potrebbe indicare che siamo in una fase di pre-bolla.

Il momento attuale potrebbe essere il periodo di transizione dalla fase bearish alla fase bullish, un periodo di accumulo, con tutte queste dapp potenzialmente in attesa del momento giusto per lanciarsi nel toro o all’inizio di esso.

Questo calo graduale e brusco dell’offerta sugli exchange non è quindi una sorpresa, perché è quello che ci si aspetta durante l’accumulo, anche se la sua portata rispetto a Bitcoin potrebbe essere interessante.

La vediamo invece come una conferma del fatto che ETH è e continua a spostarsi in mani forti, in un periodo abbastanza tranquillo per Ethereum, che potrebbe potenzialmente esacerbare i futuri rialzi della domanda a causa della mancanza di offerta.

Fonte: Trustnodes

HOT TOPIC

Articoli correlati

Giorni :
Ore :
Minuti :
Secondi

— Elimina la confusione —
— diventa un vero trader —

Risparmia 547€
Sul Corso Basic 2.0

⚠️ Solo per pochi giorni ⚠️

L'Academy apre le sue porte.
Entra ora e preparati a cavalcare la prossima Bullrun con noi!