Ledger, uno dei nomi più noti nella sicurezza delle criptovalute, ha annunciato ufficialmente la fine definitiva del supporto per il Ledger Nano S, il suo dispositivo hardware più longevo, nove anni dopo il lancio. Anche se il portafoglio era stato ritirato dal mercato già nel 2022, l’azienda aveva continuato a garantire una manutenzione limitata al software. Ora, anche questa fase sta giungendo al termine.
Charles Guillemet, CTO di Ledger, ha spiegato in un post su X che la decisione è stata presa per via delle gravi limitazioni hardware del dispositivo, in particolare per quanto riguarda la memoria. Con soli 320 KB a disposizione, il Nano S non riesce più a sostenere le nuove funzionalità richieste dall’attuale ecosistema crittografico. Le app essenziali, come quelle per Bitcoin, Ethereum e gli exchange, occupano ormai quasi tutta la memoria disponibile, lasciando spazio nullo per miglioramenti futuri.
👉 Your Ledger Nano S still works, and the Ledger Nano S Plus remains fully supported.
— Charles Guillemet (@P3b7_) June 26, 2025
The Nano S had an incredible run, it was officially retired in 2022. Since then, we’ve been gradually phasing out its full support. 🧵 pic.twitter.com/OqFNsHL9ti
Secondo Guillemet, l’assenza di supporto a funzionalità moderne come l’esecuzione simultanea di più app, le firme avanzate per le transazioni o l’integrazione con strumenti come Ledger Sync e Uniswap rappresenta un limite ormai insostenibile. “Queste nuove funzionalità sono fondamentali per migliorare la chiarezza, l’usabilità e, soprattutto, la sicurezza nell’attuale ecosistema crypto“, ha scritto Guillemet.
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Cosa succede ora per gli utenti del Nano S
Nonostante la cessazione del supporto attivo, il Ledger Nano S continuerà a funzionare per le operazioni di base. Gli utenti potranno ancora inviare, ricevere e scambiare criptovalute come BTC ed ETH. Le chiavi private generate e memorizzate restano compatibili con gli standard BIP-39, permettendo così il recupero su qualsiasi altro wallet Ledger moderno o compatibile.
Ledger consiglia tuttavia di considerare un aggiornamento a dispositivi più recenti, come il Nano S Plus, lanciato nell’aprile 2022. Questo modello offre una maggiore capacità di memoria e può supportare tutte le nuove funzionalità, garantendo un’esperienza utente più sicura e completa.
Sui social media la notizia ha acceso il dibattito. Alcuni utenti accusano Ledger di voler forzare l’acquisto di nuovi dispositivi, temendo che il processo di migrazione possa esporre a rischi. Altri, come Marc Zeller del protocollo Aave, riconoscono che è normale abbandonare hardware obsoleto, ma criticano l’azienda per non aver sospeso prima le vendite del Nano S. “È ragionevole che i chip più vecchi raggiungano il loro limite, ma avrebbero dovuto smettere di venderli molto prima“, ha affermato Zeller.

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Una nuova chiave per il futuro della sicurezza
In parallelo all’annuncio, Ledger ha presentato una novità importante: la “Recovery Key”, una chiave fisica aggiuntiva che consente agli utenti di recuperare il proprio wallet in caso di smarrimento dell’accesso. Questo nuovo strumento nasce con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e semplificare l’esperienza, in un momento in cui gli hardware wallet rappresentano ancora un ostacolo per molti utenti meno esperti.
Il Ledger Nano S ha segnato un’epoca, diventando per anni uno dei dispositivi più amati e utilizzati dagli appassionati di criptovalute, grazie al suo prezzo accessibile e alla facilità d’uso. Ma il tempo passa, e con esso cambiano anche le esigenze dell’ecosistema. Il progresso tecnologico, insieme alla crescente sofisticazione delle minacce e delle opportunità offerte dal mondo crypto, impone l’adozione di strumenti più evoluti.
La decisione di Ledger chiude simbolicamente un capitolo della storia della sicurezza digitale, aprendo la strada a una nuova generazione di dispositivi più sicuri, aggiornabili e adatti a un mondo in continua trasformazione.
Fonte: Diariobitcoin
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