Robert Kiyosaki torna a far sentire la sua voce e lo fa con toni che non passano inosservati. L’autore di Padre ricco, padre povero, da anni critico feroce delle politiche monetarie delle banche centrali, ha lanciato un nuovo allarme sull’economia globale accompagnandolo da una previsione che sta facendo discutere investitori tradizionali e appassionati di mercati alternativi.
Il taglio dei tassi della Fed e lo spettro dell’inflazione
Il 17 dicembre Kiyosaki ha commentato su X l’ultimo taglio dei tassi di interesse della Federal Reserve, interpretandolo come un chiaro segnale di ritorno a un allentamento monetario aggressivo. Secondo l’imprenditore americano, non si tratta di una semplice manovra tecnica, ma dell’inizio di una nuova stagione di stampa di moneta, destinata a riversarsi sull’economia reale sotto forma di inflazione persistente.
LESSON # 9: How to get richer as the world economy crashes.
— Robert Kiyosaki (@theRealKiyosaki) December 17, 2025
The FED just let the world know their plans for the future.
The FED lowered interest rates…signaling QE (quantitative easing) or turning on the fake money printing press….What Larry Lepard calls “The Big Print” the…
Riprendendo il concetto di “The Big Print”, reso popolare dall’investitore Larry Lepard, Kiyosaki sostiene che il quantitative easing (QE) su larga scala renderà la vita quotidiana sempre più costosa per chi non possiede asset in grado di difendere il proprio potere d’acquisto.
A suo avviso, i rischi inflazionistici vengono sistematicamente sottovalutati e mascherati da politiche di breve periodo, mentre le conseguenze a lungo termine potrebbero essere profonde e globali.
Asset reali e criptovalute come scudo finanziario
In questo scenario, Kiyosaki ribadisce una strategia che porta avanti da anni: puntare sugli asset reali. L’investitore continua a privilegiare oro, argento, Bitcoin ed Ethereum come strumenti di protezione contro la svalutazione delle valute fiat e l’instabilità del sistema finanziario tradizionale.
Secondo la sua visione, metalli preziosi e criptovalute condividono una caratteristica fondamentale: non possono essere creati arbitrariamente dalle banche centrali. È proprio questa scarsità, reale o programmata, a renderli particolarmente attraenti durante le fasi di espansione monetaria e di crescita incontrollata del debito pubblico.

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Perché l’argento è la scommessa di Kiyosaki per il 2026
Tra tutti gli asset citati, però, ce n’è uno che Kiyosaki considera la sua convinzione più rialzista: l’argento. L’autore ha rivelato di aver aumentato la sua esposizione in argento fisico subito dopo l’ultimo intervento della Fed, definendo il metallo “profondamente sottovalutato” rispetto al suo ruolo storico di riserva di valore.
“L’argento sta andando alla luna”, ha scritto senza mezzi termini, arrivando a ipotizzare un prezzo di 200 dollari l’oncia nel 2026. Considerando che nel 2024 l’argento viaggiava intorno ai 20 dollari, la previsione implica un potenziale aumento di dieci volte.
Una scommessa estrema, certo, ma coerente con la visione di Kiyosaki: in un mondo di moneta facile e debito crescente, chi possiede asset reali potrebbe trovarsi in netto vantaggio rispetto a chi resta esposto solo al contante.
Fonte: Finbold
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