Julian Assange rilasciato dal carcere: quali i suoi rapporti con Bitcoin?

Julian Assange, co-fondatore di WikiLeaks, è stato rilasciato dal carcere. Ecco quali sono stati i suoi rapporti con BTC e ETH
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Dopo una lunga battaglia legale, il co-fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è stato scarcerato dalla prigione di massima sicurezza di Londra dove era detenuto dal 2019.

La liberazione è avvenuta dopo un patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia (DOJ) degli Stati Uniti. Secondo questo accordo, Assange si è dichiarato colpevole di cospirazione per ottenere e divulgare informazioni in merito alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Con questa dichiarazione Assange ha evitato l’estradizione negli Stati Uniti.

Il co-fondatore di WikiLeaks ha già scontato la pena detentiva di 5 anni e 3 mesi e questo lo ha portato ad essere subito scarcerato. Assange ha subito lasciato il Regno Unito su un jet privato verso Saipan, nelle Isole Marianne Settentrionali.

I rapporti tra WikiLeaks e Bitcoin

Ma quali sono i rapporti che intercorrono tra Julian Assange e Bitcoin? Si può affermare che Bitcoin ha svolto un ruolo non indifferente per WikiLeaks.

Quando nel 2010 WikiLeaks pubblicò oltre 700.000 documenti riservati, scatenando le ire del Governo statunitense, PayPal procedette a chiudere il conto intestato all’organizzazione bloccando le donazioni.

Davanti a queste restrizioni Assange non ci pensò due volte ad accettare donazioni in Bitcoin. Questa mossa fece in modo che le operazioni di WikiLeaks potessero procedere, legittimando inoltre l’uso di Bitcoin come mezzo di finanziamento.

In un’intervista del 2014, Assange sottolineò come Bitcoin e WikiLeaks fossero diventati indispensabili l’uno per l’altro.

Nel 2017, durante i rumors sulla sua possibile morte, Assange utilizzò l’hash dell’ultimo blocco Bitcoin per dimostrare la sua sopravvivenza, dimostrando così la sua profonda conoscenza e fiducia nella tecnologia blockchain.

Non solo Bitcoin: anche ETH raccolti per le spese legali

Ma la battaglia legale di Julian Assange non ha puntato solo su Bitcoin, infatti nel 2022 un’organizzazione autonoma decentralizzata (DAO) è stata creata per raccogliere fondi per la difesa.

L’organizzazione riuscì a raccogliere oltre 16.500 ETH, pari a oltre 38 milioni di dollari (al prezzo di ETH dell’epoca). Questo uso innovativo delle criptovalute nel finanziarie le spese legale è un caso unico nell’ambito delle battaglie legali e potrebbe sicuramente rappresentare un punto di svolta nel prossimo futuro.

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