Indagine USA su KuCoin: massicci prelievi dall’exchange

L'exchange e i suoi fondatori sono accusati di aver operato senza le autorizzazioni governative.
Indagine KuCoin
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L’exchange KuCoin è finito al centro di un’indagine federale statunitense. La scoperta di violazioni delle leggi anti-riciclaggio da parte dei fondatori dell’exchange, Chun Gan e Ke Tang, ha innescato una fuga massiccia di capitali, con oltre un miliardo di dollari sottratti dall’exchange nelle ultime 24 ore.

KuCoin indagata: perché?

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato KuCoin e i suoi fondatori di aver gestito un’attività di trasmissione di denaro senza le necessarie autorizzazioni governative, nonostante servisse oltre 30 milioni di clienti nel mondo. 

Come riporta il comunicato stampa ufficiale, la Procura degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York e l’Homeland Security Investigations hanno annunciato l’indagine verso KuCoin e due dei suoi fondatori, Chun Gan (alias Michael) e Ke Tang (alias Eric), per cospirazione nell’operare un’attività di trasmissione di denaro senza licenza e per cospirazione al fine di violare il Bank Secrecy Act.

La mancanza di un programma di conoscenza del cliente (Know Your Customer, KYC) e di misure anti-riciclaggio (AML) fino al 2023 ha aggravato la situazione, esponendo l’exchange a un utilizzo per il riciclaggio di fondi illeciti. Queste accuse hanno sollevato questioni critiche sull’integrità operativa e la conformità normativa di KuCoin nell’ecosistema delle criptovalute.

Le accuse a KuCoin

Le accuse del Dipartimento di Giustizia USA sostengono che KuCoin e i suoi fondatori abbiano deliberatamente cercato di nascondere il fatto che un numero sostanziale di utenti statunitensi facesse trading sulla piattaforma di KuCoin. Grazie alla significativa base di clienti negli Stati Uniti KuCoin è diventato una delle più grandi piattaforme di scambio di derivati e spot di criptovalute a livello mondiale.

Nonostante le opportunità uniche disponibili negli Stati Uniti, le istituzioni finanziarie come KuCoin devono conformarsi alle leggi statunitensi per contribuire a identificare e eliminare schemi finanziari criminosi e corruttivi. KuCoin è accusata di aver scelto deliberatamente di non farlo, fallendo nell’implementare politiche di base anti-riciclaggio di denaro.

Secondo l’accusa, KuCoin ha ricevuto oltre 5 miliardi di dollari e inviato oltre 4 miliardi di dollari di fondi sospetti e criminali, fungendo da rifugio per il riciclaggio di denaro illecito.

Gli imputati Chun Gan e Ke Tang, entrambi cittadini cinesi, sono accusati di cospirazione per violare il Bank Secrecy Act e cospirazione per operare un’attività di trasmissione di denaro senza licenza, ognuna delle quali prevede una pena massima di cinque anni di carcere.

KuCoin è stata fondata nel settembre 2017 da Gan, Tang e altri, e ha cercato di attirare clienti statunitensi attraverso la sua piattaforma di trading spot e, successivamente, la sua piattaforma di trading futures lanciata nel luglio 2019. A causa di ciò, KuCoin è stata un’attività di trasmissione di denaro tenuta a registrarsi presso il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e, dal luglio 2019, è stata una futures commission merchant tenuta a registrarsi presso la U.S. Commodity and Futures Trading Commission (CFTC).

Nonostante la consapevolezza degli obblighi statunitensi in materia di antiriciclaggio, Gan, Tang e KuCoin hanno scelto volontariamente di ignorare tali requisiti, fallendo nell’implementare un adeguato programma KYC e nel registrarsi presso FinCEN e CFTC.

KuCoin ha adottato un programma KYC per i nuovi clienti solo nel luglio 2023, dopo essere stata informata di un’indagine penale federale sulle sue attività, senza estendere il programma ai milioni di clienti esistenti, tra cui un numero sostanziale basato negli Stati Uniti.

Ovviamente, gli imputati sono considerati innocenti fino a prova contraria.

Le conseguenze su KuCoin

La rivelazione delle accuse ha scatenato un’ondata di ritiri da parte degli investitori, con significative somme in USDT, Ethereum e BTC che sono stati prelevati dall’exchange. 

Nello specifico, KuCoin ha registrato deflussi superiori a 1 miliardo di dollari nelle ultime 24 ore a seguito delle accuse di riciclaggio di denaro annunciate dai procuratori statunitensi.

A seguito dell’incriminazione, i saldi di KuCoin su tutte le blockchain sono scesi significativamente, con oltre 274 milioni in USDT, più di 155 milioni in Ethereum e 90 milioni in BTC che sono usciti dalla piattaforma nelle ultime 24 ore.

La valutazione di KuCoin è precipitata, e il suo token nativo, KCS, ha visto un crollo del 13% in risposta alle notizie dell’indagine.

La stretta USA sugli exchange

L’azione legale contro KuCoin fa parte di un’offensiva più ampia degli Stati Uniti contro gli exchange di criptovalute che operano al di fuori delle rigorose normative finanziarie del paese. 

In questo contesto, l’indagine su KuCoin rappresenta un chiaro monito per tutti gli operatori del settore sulla necessità di aderire strettamente alle normative AML e KYC per evitare conseguenze legali e finanziarie devastanti.

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