FTX avvierà il prossimo ciclo di distribuzione dei fondi ai creditori il 30 settembre, con l’obiettivo di accelerare i rimborsi.
Un passo decisivo nella ristrutturazione di FTX
L’exchange di criptovalute FTX, travolto dal collasso del novembre 2022, si prepara a un nuovo capitolo nella sua complessa fase di ristrutturazione. Secondo quanto comunicato mercoledì, il prossimo ciclo di distribuzioni inizierà il 30 settembre 2025, mentre la data di registrazione per i titolari dei crediti è fissata per il 15 agosto.
Il tribunale fallimentare ha approvato una misura significativa: la riduzione della riserva per sinistri da 6,5 miliardi di dollari a 4,3 miliardi, liberando così 1,9 miliardi di dollari destinati ai prossimi pagamenti. Una decisione che rafforza la fiducia dei creditori e che segna un nuovo passo avanti nel recupero delle somme bloccate dal crollo della piattaforma.
Fino a oggi, FTX ha già distribuito circa 6,2 miliardi di dollari, suddivisi tra 1,2 miliardi a febbraio e 5 miliardi a maggio. L’obiettivo complessivo del piano di rimborso oscilla tra 14,7 e 16,5 miliardi di dollari, con una previsione di recupero del 119% dei crediti per il 98% dei creditori. Tuttavia, non sono mancate critiche: alcuni investitori sostengono che i rimborsi non riflettano la crescita che il mercato delle criptovalute ha registrato dopo il fallimento di FTX.
Restricted jurisdictions
— Sunil (FTX Creditor Champion) (@sunil_trades) July 22, 2025
FTX received 70 objections from creditors
Suggests include following Voyager/Celsius procedures to make payment to Restricted Jurisdictions pic.twitter.com/0w960OC2EA
I pagamenti verranno elaborati tramite BitGo, Kraken e Payoneer, i partner scelti dalla piattaforma per garantire la sicurezza e la rapidità delle operazioni. Saranno inclusi i titolari di crediti ammessi nei crediti di diritto del cliente di classe 5, nei crediti generali non garantiti di classe 6 e nei crediti di convenienza già approvati. Per ricevere i fondi, è obbligatorio completare la procedura di verifica KYC, inviare i moduli fiscali richiesti e assicurarsi che eventuali trasferimenti di credito siano registrati nel registro ufficiale entro la data di cut-off.
Le tensioni sulle giurisdizioni soggette a restrizioni
Se sul fronte dei rimborsi arrivano buone notizie, non mancano le tensioni sul piano internazionale. Il FTX Recovery Trust ha presentato una mozione volta a limitare i pagamenti in alcune giurisdizioni definite “soggette a restrizioni”, tra cui Cina, Russia, Arabia Saudita e Pakistan. La proposta ha suscitato un’ondata di polemiche, soprattutto in Asia.

Non è che sai poco.
È che ti manca un criterio.
Quattro domande che ti dicono dove stai improvvisando, e i quattro pezzi che tengono in piedi un metodo. Gratis.
Ricevi l'eBook gratuito →Ti arriva via email, insieme agli approfondimenti di Mauro. Ti disiscrivi quando vuoi.
Un creditore cinese, Weiwei Ji, che rappresenta oltre 300 utenti con 15 milioni di dollari in crediti verificati, ha formalmente contestato la legittimità di queste restrizioni, ritenendole ingiuste e giuridicamente infondate. Weiwei Ji sottolinea che, attraverso canali legali come Hong Kong, gli utenti cinesi non dovrebbero essere penalizzati. Secondo i dati di The Block, le richieste provenienti dalle 49 giurisdizioni interessate valgono circa 800 milioni di dollari, di cui l’82% proviene dalla sola Cina.
Il tribunale, ascoltate le obiezioni, ha ordinato a FTX di rivedere il piano, eliminando la clausola che prevedeva la decadenza immediata dei crediti in quelle aree. In alternativa, i creditori avranno la possibilità di trasferire i propri crediti a giurisdizioni differenti, pur di ricevere quanto loro spetta.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio, che vede ancora forte l’eco del crollo dell’exchange e delle azioni legali contro Sam Bankman-Fried, il fondatore di FTX. Condannato nel 2023 a 25 anni di carcere per frode ai danni di clienti e investitori per oltre 11 miliardi di dollari, Bankman-Fried rimarrà in prigione federale almeno fino al 14 dicembre 2044, salvo riduzioni di pena per buona condotta.
Nel frattempo, i mercati osservano con attenzione i possibili effetti di queste nuove distribuzioni. L’immissione di liquidità da parte di FTX potrebbe influenzare il valore delle altcoin, creando potenziali opportunità di trading. Molti analisti ritengono che, con il completamento del piano di rimborso, si possa chiudere uno dei capitoli più controversi della storia recente delle criptovalute.
eBook gratuito di Mauro CaimiNon è che sai poco.
È che ti manca un criterio.
Quattro domande da farti prima di aprire il grafico, e i quattro pezzi che tengono in piedi un metodo.
Ricevi l'eBook gratuito →Ti arriva via email. Ti disiscrivi quando vuoi.


