Nelle ultime ore, l’attenzione degli investitori si concentra sulla prossima riunione del FOMC, prevista per il 10 dicembre, un appuntamento che potrebbe ridefinire l’andamento del mercato delle criptovalute nell’ultimo scorcio dell’anno.
Parallelamente, l’arrivo dei dati sulle offerte di lavoro di ottobre, attesi per il 9 dicembre, contribuirà a completare il quadro macroeconomico. Le aspettative convergono verso un nuovo taglio di 25 punti base dei tassi della Federal Reserve, uno scenario che potrebbe tradursi in un rimbalzo significativo per il mercato, dopo settimane caratterizzate da turbolenze.
Dal 10 ottobre, infatti, il comparto crypto ha navigato in acque agitate, complice l’acuirsi delle tensioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina. L’andamento si è colorato frequentemente di rosso, con Bitcoin sceso fino a 80.000 dollari in una fase di vendite massicce e diffuse.
Gli analisti continuano a prevedere una volatilità elevata nel breve periodo, ma molti concordano sul fatto che un taglio dei tassi da parte della Fed rappresenterebbe una spinta essenziale per un recupero di fine anno.
Inflazione in rallentamento e speranze di rilancio per le criptovalute
Il ritardo nella pubblicazione dei dati sul PCE statunitense ha catturato l’attenzione degli investitori, desiderosi di individuare segnali utili a interpretare le prossime mosse della banca centrale.
Il Dipartimento del Commercio ha rivelato che l’inflazione PCE di settembre è stata del 2,8%, leggermente sotto le attese del mercato fissate al 2,9%. L’aumento mensile dello 0,3% risulta in linea con le previsioni, mentre il PCE core scende al 2,8% dal 2,9% del mese precedente.
Questi dati consolidano l’idea che la Fed abbia margine per allentare ulteriormente la politica monetaria. Come osserva il commentatore Bull Theory, “con l’inflazione in calo e la crescita in rallentamento, la Fed non ha motivo di mantenere i tassi elevati”.

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Una prospettiva che potrebbe rivelarsi decisiva non solo per la liquidità dei mercati tradizionali, ma anche per la ripresa degli asset digitali, tradizionalmente sensibili ai cambiamenti delle condizioni monetarie.
Jerome Powell al centro della scena: attese e timori del mercato cripto
Oltre alla decisione sui tassi, gli operatori guardano con attenzione alla conferenza stampa di Jerome Powell, un momento spesso decisivo per il sentiment complessivo del mercato. Secondo lo strumento FedWatch del CME, l’87% degli analisti prevede un taglio dei tassi a dicembre, ma ogni sfumatura nel linguaggio del presidente della Fed potrebbe modificare radicalmente le aspettative.

L’analista Klarck sostiene che un taglio di 25 punti base favorirebbe un immediato aumento dei prezzi delle crypto, mentre un rinvio rischierebbe di scatenare una nuova ondata ribassista.

In un momento di fragilità e incertezza macroeconomica, ogni parola pronunciata da Powell potrebbe determinare la direzione del mercato nelle prossime settimane.
Fonte: Thecoinrepublic
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