L’FBI ha risposto a una richiesta ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA) presentata dal famoso imprenditore tecnologico e ricercatore di disinformazione Dave Troy in merito all’enigmatico creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto.
Nella sua risposta, pubblicata sul profilo X di Troy, l’FBI ha affermato che Satoshi potrebbe essere “uno o più individui terzi“, aggiungendo che non può né confermare né negare la loro esistenza. Troy ha dichiarato che intende presentare ricorso contro la risposta, aggiungendo che la sua intenzione è di ottenere possibili informazioni che l’FBI potrebbe avere sull’argomento.
1/Sigh, this just in from the FBI, which asserts that Satoshi Nakamoto, the apocryphal creator of Bitcoin, is a “third party individual,” and can neither confirm or deny the existence of any records on this person. Typically this is their answer for requests re: non-US persons. pic.twitter.com/oFVB4hHJcJ
— Dave Troy (@davetroy) August 13, 2024
Tali informazioni potrebbero essere utili per stabilire l’identità di Satoshi, ma questo non è l’obiettivo primario di Troy al momento.
Fino a oggi, l’identità del creatore di Bitcoin, la cui ultima apparizione nota su Internet risale al 2014, rimane il più grande mistero delle criptovalute. Sono emersi diversi candidati Satoshi autoproclamati, con l’informatico australiano Craig Wright come esempio più importante.
Il mistero di Satoshi è diventato terreno fertile per varie teorie cospirative infondate, alcune delle quali arrivano addirittura a suggerire che dietro ci sia la Central Intelligence Agency (CIA). Il candidato Satoshi più popolare (e plausibile) non è altri che la leggenda del cyberpunk Hal Finney.
L’informatico, scomparso nel 2014 dopo aver sofferto della malattia di Lou Gehrig, è ampiamente noto per aver ricevuto la prima transazione Bitcoin in assoluto. Tuttavia, il co-fondatore di Casa Jameson Lopp ha recentemente presentato prove convincenti che dimostrano che era improbabile che Finney fosse Satoshi.

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Nel frattempo, come riportato da U.Today, Satoshi è sulla buona strada per cessare di essere il più grande detentore di Bitcoin.
Secondo il noto analista di ETF Eric Balchunas, l’IBIT di BlackRock potrebbe essere sulla buona strada per prendere il suo posto l’anno prossimo in base all’attuale ritmo dei suoi afflussi.
Le partecipazioni combinate degli ETF Bitcoin statunitensi sono già prossime a superare quelle di Satoshi. Inoltre, si ritiene che la loro fortuna di 1,1 milioni di Bitcoin sia notevolmente esagerata.
Fonte. U.Today
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