I tre fattori che hanno trascinato la crescita di Bitcoin secondo il CME

L'analisi del CME Group sulla crescita verticale del prezzo di BTC
Crescita Bitcoin
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Halving, preoccupazioni economiche e aumento del debito USA: ci sarebbero queste tre ragioni che hanno trascinato la crescita di Bitcoin secondo il CME. 

I tre fattori che hanno causato la crescita di Bitcoin

In un video diffuso da Bloomberg e realizzato dal CME Group vengono delineate le ragioni che hanno portato alla crescita di Bitcoin. 

Secondo CME, l’inizio della crescita di Bitcoin si puà far risalire al 1 gennaio 2023. Da allora Bitcoin ha registrato un incremento straordinario del 300%, innescato inizialmente dalla discussione sull’approvazione degli ETF spot su Bitcoin.

La crescita di Bitcoin è sostenuta da diversi fattori, a partire dal prossimo halving che ridurrà la convenienza del mining, limitando teoricamente l’offerta. L’halving è atteso per il 19 aprile. Teoriamente per molti miner, con il dimezzamento del premio di produzione, non sarà più conveniente minare e per questo potrebbero spegnere e dismettere le loro macchine. Questo ridurrà l’offerta. 

La seconda ragione che ha trainato la crescita di Bitcoin sono le preoccupazioni economiche, in particolare per il sistema bancario e il settore immobiliare, con la paura che la risposta della Fed a eventuali crisi sia riavviare il Quantitative Easing, danneggiando il dollaro USA.

La crisi bancaria di marzo 2023, secondo il CME, ha mostrato la prontezza della Fed nel supportare il sistema con il programma di finanziamento a termine delle banche.

Infine, l’aumento del debito nazionale, che ha raggiunto i 34,4 trilioni di dollari, è considerato insostenibile, anche secondo J Powell.

Questo secondo il CME ha portato anche all’aumento del prezzo dell’oro, che ha guadagnato circa il 30% dal tardo 2022. Poco in confronto al 300% di Bitcoin. 

Cosa potrebbe accadere al prezzo di Bitcoin

CME non li cita, ma dietro la crescita di Bitcoin c’è anche la domanda sostenuta dagli ETF spot su Bitcoin. BlackRock in particolare continua a drenare BTC nel suo fondo, e si calcola che i 9 nuovi ETF su Bitcoin (escludendo quindi Grayscale che aveva già un Trust poi convertito in ETF) richiedano 10 volte i BTC prodotti in una singola giornata.

Basti pensare che il fondo di BlackRock ha accumulato ben 183.000 Bitcoin in meno di due mesi. Microstrategy, la più grande azienda con Bitcoin nei bilanci, ne detiene 193.000. 

Ecco perché con l’halving che ridurrà la produzione di nuovi Bitcoin, si rischia uno shock della domanda. 

Questo potrebbe portare ad un ulteriore aumento dei prezzi. Proprio la crescente domanda di BTC da parte degli ETF ha portato Bitcoin a riprendersi dal crollo di ieri, sperimentato dopo aver raggiunto il record storico di 69.000 dollari. 

La sensazione è che l’halving abbinato al successo degli ETF possa portare Bitcoin ben oltre i 69.000 dollari toccati ieri. 

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