Falso post della SEC sugli ETF Bitcoin: indagini e accuse

Potrebbero essere svolte indagini su quanto avvenuto per manipolazione del mercato.
Indagini SEC
Indice

Gli ETF Bitcoin Spot sono stati approvati ma non si placano le polemiche per il post su X della SEC che prima ha annunciato e poi smentito l’approvazione, lo scorso 9 gennaio. 

Indagini sul post della SEC sugli ETF Bitcoin spot

Stando a quanto dichiarato da X, l’account della SEC non è stato hackerato nel vero senso della parola, ma qualcuno è riuscito ad accedere da un cellulare collegato all’account e a quanto pare non era mai stata impostata l’autenticazione a due fattori. 

L’FBI potrebbe ora condurre indagini penali su colui che ha materialmente pubblicato il post. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti potrebbe perseguire l’hacker per frode informatica e non solo.

La SEC a sua volta dovrà affrontare indagini interne e possibili accuse di non aver adeguatamente protetto il proprio account.

Manipolazione del mercato

Anche Senatori e avvocati statunitensi sollecitano il Congresso a indagare su quanto avvenuto il 9 gennaio, alla vigilia dell’approvazione ufficiale dell’ETF Spot su Bitcoin. 

Dopo la lettera di due senatori che chiedevano chiarimenti al presidente della SEC, il Senatore Bill Hagerty ha espresso il suo sconcerto per l’incidente, paragonando la responsabilità della SEC a quella delle aziende pubbliche in caso di errore significativo che influenzi il mercato. Hagerty ha insistito affinché il Congresso cercasse risposte, definendo la situazione inaccettabile. Anche la Senatrice Cynthia Lummis ha richiesto maggiore trasparenza dalla SEC riguardo gli eventi che hanno portato al post che ha scatenato confusione.

Secondo Fox Business, avvocati specializzati in titoli sostengono che la SEC dovrebbe indagare su se stessa per potenziale manipolazione del mercato.

Del resto, il post con il falso contenuto è rimasto online per almeno 20 minuti, ottenenendo milioni di visualizzazioni. È stato inoltre rilanciato e ripreso dai media tradizionali fino alla smentita ufficiale da parte sia del presidente Gary Gensler sia della SEC stessa.

La confusione della SEC

E chi pensava che fosse un incidente limitato, si è dovuto ricredere il giorno dopo, quando il documento ufficiale che sanciva l’approvazione è stato prima pubblicato e poi cancellato dal sito della SEC. Solo una dichiarazione, per altro molto severa, di Gary Gansler, ha confermato che l’approvazione c’era effettivamente stata, tanto che da ieri, 11 ETF spot su Bitcoin sono quotati in borsa. 

Quel che è certo è che dall’organo incaricato di proteggere gli investitori, un comportamento del genere che ha causato tanta confusione, era decisamente inatteso e imprevedibile. E inopportuno. 

HOT TOPIC

Articoli correlati

Giorni :
Ore :
Minuti :
Secondi

— Elimina la confusione —
— diventa un vero trader —

Risparmia 547€
Sul Corso Basic 2.0

⚠️ Solo per pochi giorni ⚠️

L'Academy apre le sue porte.
Entra ora e preparati a cavalcare la prossima Bullrun con noi!