Fake news ETF Bitcoin, le colpe della SEC

Quello che è successo ieri sera ha dell’incredibile con la diffusione della falsa approvazione dell’ETF Spot su Bitcoin da parte della SEC ha destato sconcerto e ilarità
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Il giorno dopo il disastro di ieri, quando la SEC ha prima annunciato su X l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin, salvo poi smentire parlando di “account X compromesso” ha dell’incredibile.

La verità dietro la fake news dell’approvazione degli ETF spot su Bitcoin

Sia il presidente della SEC Gary Gensler sia l’autorità stessa dai loro account X hanno immediatamente smentito l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin parlando di account X compromesso. 

Un attacco hacker? No. Il team di sicurezza di X ha completato un’indagine preliminare, stabilendo che la compromissione non è avvenuta a causa di una violazione dei sistemi di X, ma a causa del controllo di un numero di telefono associato all’account @SECGov ottenuto da un individuo non identificato tramite una terza parte.

Da quanto emerge in questi momenti sembra che l’account X della SEC non aveva l’autenticazione a due fattori attivata al momento della compromissione.

L’incidente ha sollevato nuovi dubbi sulla sicurezza di base adottata dalla SEC, l’organo di regolamentazione degli investimenti più potente degli Stati Uniti, le cui dichiarazioni sono strettamente monitorate e su cui si basano le operazioni di trading.

Anche perché proprio la SEC, l’organo che deve proteggere gli investitori, il primo a raccomandare sicurezza e prudenza, ha scatenato in pochi minuti quella che potrebbe configurarsi come una manipolazione di mercato. Qualche trader ne ha pagato le conseguenze, con posizioni aperte liquidate

La richiesta di chiarimenti

Le polemiche non infuriano solo su X, ma agitano anche la politica USA. Il presidente della SEC, Gary Gensler, è stato sollecitato dai senatori americani J.D. Vance e Thom Tillis a fornire chiarimenti riguardo la violazione di sicurezza verificatasi sull’account ufficiale X dell’agenzia, tramite una lettera ufficiale

La lettera dei senatori sottolinea serie preoccupazioni riguardo le procedure interne di sicurezza informatica della SEC e rileva come quanto accaduto sia in contraddizione con la mission dell’autorità: proteggere gli investitori, mantenere mercati equi, ordinati ed efficienti, e facilitare la formazione di capitale. Nel comunicato che accompagna la lettera si legge:

“È inaccettabile che l’agenzia incaricata di regolare l’epicentro dei mercati dei capitali mondiali commetta un errore così colossale”.

E mentre la SEC dovrà dare una spiegazione agli utenti e soprattutto agli investitori danneggiati, il mercato crypto resta in attesa: l’approvazione degli ETF Bitcoin Spot dovrebbe avvenire proprio oggi. Salvo smentite. 

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