Emergono molteplici reclami per i beni sequestrati all’ex-CEO di FTX, Bankman-Fried

Sono emersi diversi reclami da parte di tre gruppi sui beni sequestrati a Sam Bankman-Fried dopo la condanna.
Indice

Nell’ambito della procedura fallimentare di FTX in corso, tre distinti gruppi hanno recentemente presentato dei reclami sui beni sequestrati a Sam Bankman-Fried in seguito alla sua condanna penale.

L’ente debitore FTX, guidato da John Ray III, che ha sostituito Bankman-Fried come amministratore delegato, venerdì ha presentato un reclamo, affermando il proprio diritto su sei categorie di beni sequestrati dai pubblici ministeri.

Questi beni includono dei fondi detenuti presso banche a nome di enti legati a FTX, due jet privati, fondi detenuti da Bankman-Fried e dall’ex-CFO di FTX Luk Wai Chan presso la banca Silvergate, contributi politici forniti da Bankman-Fried e altri dirigenti di FTX e i proventi derivanti dalla vendita delle azioni Robinhood detenute da un ente FTX denominato Emergent Fidelity Technology Ltd (“Emergent“).

L’ente debitore FTX sostiene che questi beni non sono mai appartenuti a Bankman-Fried perché sono stati acquisiti attraverso attività criminali.

Affermano che tutte le proprietà specifiche erano detenute a nome di FTX Digital o di un’ente debitore ed erano finanziate con i beni del debitore.

Secondo l’ente dei debitori la concessione del loro diritto sui beni andrebbe a vantaggio di tutti i creditori e dei soggetti coinvolti nella procedura fallimentare, comprese le vittime dei crimini di Bankman-Fried.

Tuttavia sono stati presentati altri due reclami su alcuni beni, sollevando delle complicazioni.

Emergent rivendica i titoli sulle azioni Robinhood

Emergent e i suoi liquidatori affermano che Emergent detiene anche titoli sulle azioni Robinhood e il ricavato della loro vendita.

Sostengono che Bankman-Fried non ha mai posseduto le azioni o la liquidità detenuta da Emergent, nonostante avesse diritti di proprietà nell’ente.

Inoltre, gli avvocati che rappresentano i creditori di FTX in una class action nel distretto meridionale della Florida hanno presentato le proprie rivendicazioni su molti dei beni sequestrati.

Sostengono che i beni confiscati, comprese le azioni Robinhood, i fondi provenienti da conti bancari e i token crypto sequestrati, dovrebbero essere restituiti ai clienti piuttosto che all’ente dei debitori.

La class action mira a distribuire i beni ai creditori sotto forma di contributi in kind.

L’ente debitore era a conoscenza del fatto che Emergent avrebbe probabilmente presentato un reclamo e, secondo quanto è stato riferito, si sono svolti dei confronti per trovare una soluzione.

L’ente contesta le affermazioni di interesse di Emergent e risponderà di conseguenza.

La class action sostiene che la restituzione dei beni ai clienti è nel migliore interesse dei creditori, poiché permette una giusta distribuzione.

Inoltre solleva delle preoccupazioni circa i conflitti di interessi all’interno dell’ente debitore che potrebbero compromettere l’equa distribuzione dei beni.

Sia l’ente debitore che gli avvocati che rappresentano i creditori hanno chiesto delle udienze per decidere sui reclami, ma non sono state ancora fissate delle date.

25 anni di carcere per SBF

Sam Bankman-Fried, fondatore dell’exchange crypto FTX, ora fallito, è stato condannato a 25 anni di carcere circa cinque mesi dopo essere stato dichiarato colpevole, durante il processo, di tutti i 7 capi di imputazione relativi a frode e riciclaggio di denaro.

Prima della sentenza il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha evidenziato le conseguenze devastanti del crollo di FTX, con l’obiettivo di ottenere una severa pena detentiva compresa tra i 40 e i 50 anni, per il boss delle crypto.

Fonte: Cryptonews

HOT TOPIC

Articoli correlati

Giorni :
Ore :
Minuti :
Secondi

— Elimina la confusione —
— diventa un vero trader —

Risparmia 547€
Sul Corso Basic 2.0

⚠️ Solo per pochi giorni ⚠️

L'Academy apre le sue porte.
Entra ora e preparati a cavalcare la prossima Bullrun con noi!