Deutsche Bank contesta la stabilità di Tether, la replica

Secondo un'analisi della banca tedesca, storicamente le stablecoin sono sopravvissute 8-10 anni.
Stabilità Tether
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In un report, Deutsche Bank ha sollevato preoccupazioni riguardo la sostenibilità delle operazioni di Tether e la stabilità della sua stablecoin, l’USDT, scatenando l’immediata replica dell’azienda della più grande stablecoin al mondo.

Il report di Deutsche Bank che contesta Tether

Deutsche Bank, attraverso un approfondito studio delle stablecoin, ha messo in dubbio la stabilità e la trasparenza di Tether, sottolineando come solo il 14% delle valute “ancorate” storicamente è sopravvissuto. Il rapporto ha esaminato 334 valute ancorate dal 1800 e ha scoperto che molte non hanno mantenuto la loro stabilità a lungo termine, vivendo mediamente 8-10 anni. Questa storicità pone interrogativi sulla longevità di stablecoin come USDT, che mira a mantenere un valore pari al dollaro statunitense. 

Deutsche Bank fa partire la sua analisi un un’epoca precedente le criptovalute. Da questo studio ha evidenziato il percorso storico tracciando un parallelo con le attuali stablecoin. Ha poi sottolineato i problemi passati di Tether con le autorità regolatorie, ricordando una multa di $41 milioni dalla Commodity Futures Trading Commission e un accordo di $18.5 milioni con l’Attorney General di New York, a causa di affermazioni fuorvianti riguardanti la sufficienza delle sue riserve.

La replica di Tether

In risposta alle critiche, Tether ha difeso fermamente la trasparenza e l’adeguatezza delle sue riserve, contestando la credibilità del rapporto di Deutsche Bank. La società ha sottolineato come il report mancasse di prove concrete e ha messo in discussione la stessa credibilità di Deutsche Bank, facendo riferimento alla storia di multe e sanzioni della banca, come evidenziato dal CEO Paolo Ardoino su X. 

Tether ha inoltre contestato il paragone del report che prende ad esempio il crollo di Terra USD, rimarcando che, a differenza di altre criptovalute, USDT è supportato da riserve reali e non solo da meccanismi algoritmici, come nel caso della stablecoin dell’ecosistema Terra LUNA, che ha subito un crollo drammatico nel maggio 2022.

L’analisi di Deutsche Bank sulle stablecoin

Deutsche Bank ha sottolineato che le stablecoin che sono sopravvissute nel tempo condividevano caratteristiche comuni: forti riserve di supporto, alta credibilità e regolamentazioni stringenti. Il report ha messo in guardia contro la posizione dominante di Tether in un mercato caratterizzato da pratiche speculative e opacità, suggerendo che questa potrebbe rappresentare un rischio più ampio per l’ecosistema delle criptovalute. 

Marion Laboure, stratega senior di Deutsche Bank, ha affermato che “fattori macroeconomici sono cruciali per determinare la sostenibilità di un ancoraggio”, indicando come governance e forze speculative possano causare momenti di potenziale destabilizzazione.

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