I deflussi dall’ETF Bitcoin di Grayscale vicino ad un equilibrio

Il CEO di Grayscale rassicura: le grandi vendite sono alle spalle
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Secondo il CEO Michael Sonnenshein, i forti deflussi dall’ETF Bitcoin di Grayscale sarebbero vicini ad un punto di equilibrio. 

Le parole del CEO di Grayscale

Michael Sonnenshein, CEO di Grayscale, in un recente episodio di un podcast di Reuters, ha mostrato ottimismo riguardo allo stato attuale dei deflussi dall’ETF Bitcoin della sua azienda. 

“Riteniamo che il fondo abbia iniziato a raggiungere un po’ di equilibrio, in cui alcuni dei deflussi previsti, sia che si tratti di vendite per bancarotta, sia che si tratti di investitori che forse effettuano operazioni di switch, sono in gran parte alle nostre spalle”.

Una parte delle vendite legate alle liquidazioni delle compagnie crypto fallite come FTX è ormai largamente superata, secondo Sonnenshein. Questa osservazione arriva dopo un periodo di intensi deflussi dal GBTC, in seguito all’approvazione da parte della SEC degli ETF Bitcoin spot a gennaio, che ha portato gli investitori a spostarsi verso nuovi prodotti con costi inferiori.

“Ci aspettiamo che le commissioni del fondo diminuiscano nel tempo,” ha aggiunto Sonnenshein, indicando un’iniziativa per mantenere la competitività del prodotto.

I forti deflussi dal Grayscale Bitcoin Trust

Il Grayscale Bitcoin Trust ha visto deflussi per oltre 15 miliardi di dollari in tre mesi, con picchi giornalieri di 600 milioni di dollari a marzo. Tuttavia, questi numeri hanno mostrato una significativa riduzione, attestandosi a 303 milioni e 155 milioni di dollari rispettivamente lunedì e martedì della settimana corrente. 

Tale calo è stato interpretato come un segnale positivo verso il raggiungimento di un equilibrio. Gli AUM di Grayscale sono attualmente a 23,13 miliardi di dollari.

Il ruolo di Grayscale nel settore degli ETF su Bitcoin

Nell’ambito degli ETF su Bitcoin, Grayscale ha svolto un ruolo pionieristico: la sua azione legale contro la SEC è stata alla base dell’approvazione degli ETF su Bitcoin avvenuta lo scorso 10 gennaio.  Non solo, Grayscale ha anche corso un enorme rischio mantenendo le sue commissioni di gestione più alte rispetto agli ETF concorrenti. Tuttavia, avendo già un Trust su Bitcoin, che poi è stato convertito in ETF, è ancora il gestore con maggiori BTC nel suo fondo negoziato.

Secondo Sonnenshein, la transizione del trust in ETF ha favorito non solo la soluzione delle vendite legate alle bancarotte, ma anche la strategia degli switch trades, in cui gli investitori sono passati da GBTC ad altri ETF Bitcoin in cerca di commissioni più vantaggiose.

“Guardando al futuro, il nostro obiettivo rimane quello di attrarre più investitori nel ecosistema e continuare a innovare sul fronte dei prodotti,” ha dichiarato Sonnenshein, sottolineando la determinazione di Grayscale a rimanere un attore chiave nel settore degli ETF su Bitcoin nonostante la concorrenza crescente.

Non a caso Grayscale è tra coloro che hanno presentato domanda per ottenere l’approvazione di un ETF su Ethereum

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