La Corea del Sud avrebbe chiesto all’Interpol l’estradizione di Do Kwon in mezzo a colpi di scena legali

Il co-fondatore di Terra ha fatto ricorso con successo contro gli ordini di estradizione dell'Alta Corte.
Do Kwon
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Le autorità sudcoreane hanno intensificato gli sforzi per riportare in patria il co-fondatore di Terraform Labs, Do Kwon, che deve rispondere di molteplici accuse, tra cui quella di frode finanziaria.

Secondo l’agenzia di stampa sudcoreana Newsis, l’Agenzia di Polizia Nazionale della Corea del Sud e il Ministero della Giustizia hanno chiesto formalmente l’assistenza dell’Interpol per questo caso di alto profilo.

Do Kwon, ex leader di Terraform Labs, è stato nel mirino delle autorità statunitensi e sudcoreane per il suo presunto ruolo nel crollo dell’ecosistema Terra nel maggio 2022. Il crollo ha portato a un’incredibile perdita di 40 miliardi di dollari per gli investitori nel giro di pochi giorni. Kwon, che è stato arrestato in Montenegro lo scorso marzo per aver tentato di lasciare il paese con un passaporto falso, ha sempre negato le accuse di frode intenzionale.

Le battute d’arresto per l’estradizione di Do Kwon

Una recente battuta d’arresto si è verificata quando un tribunale montenegrino ha revocato l’ordine di estradizione di Kwon verso gli Stati Uniti. La decisione ha fatto seguito a un ricorso del team di difesa di Kwon, che contestava la validità dell’ordine di estradizione.

La difesa ha sostenuto che la decisione iniziale del tribunale è stata influenzata da informazioni errate sulla sequenza delle richieste di estradizione tra Stati Uniti e Corea del Sud.

Kwon deve rispondere di molteplici accuse, tra cui quella di frode in titoli, in relazione al crollo dell’ecosistema Terra nel maggio del 2022, che ha causato ingenti perdite finanziarie agli investitori.

Nonostante le veementi smentite di Kwon e di Terraform Labs, le autorità statunitensi e sudcoreane hanno intrapreso azioni legali contro di lui.

La saga dell’estradizione sottolinea la complessità dei procedimenti legali internazionali e le sfide poste dalle indagini penali transfrontaliere.

Le autorità sudcoreane rimangono ferme nella loro ricerca di giustizia, cercando la collaborazione delle forze dell’ordine mondiali per ritenere Kwon responsabile del suo presunto coinvolgimento in attività fraudolente.

Man mano che il caso si sviluppa, le parti interessate seguono da vicino gli sviluppi, riconoscendo le implicazioni più ampie per l’applicazione delle normative e la protezione degli investitori nel fiorente settore delle criptovalute.

Fonte: CoinJournal

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