Il 10 giugno, la Commissione per l’agricoltura della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato con un ampio margine – 47 favorevoli contro 6 contrari – a favore del Digital Asset Market Structure Clarity Act, noto come CLARITY Act. Il disegno di legge, che punta a portare chiarezza nella regolamentazione degli asset digitali, si dirige ora al Comitato per i servizi finanziari della Camera per un ulteriore esame, tappa necessaria prima di affrontare il voto finale dell’aula.
Receiving bipartisan support, H.R. 3633, the CLARITY Act of 2025, has been reported favorably out of the Committee.
— House Committee on Agriculture (@HouseAgGOP) June 10, 2025
Working together, we can deliver the certainty and clarity digital asset entrepreneurs and markets need. pic.twitter.com/BpjJcBC1V5
La proposta legislativa mira a stabilire criteri precisi per classificare gli asset digitali come securities o commodities, distinzione fondamentale per determinare se la competenza regolatoria sarà affidata alla Securities and Exchange Commission (SEC) o alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
In questo modo, si cerca di porre fine all’ambiguità normativa che da tempo grava sul settore crypto statunitense.
Le parole dei protagonisti e gli emendamenti in discussione
Il presidente della commissione, GT Thompson, ha annunciato ufficialmente l’avanzamento del disegno di legge, invitando i membri contrari a presentare le proprie obiezioni formali entro venerdì. Tra i sostenitori, il deputato French Hill dell’Arkansas ha presentato un emendamento separato e ha dichiarato: “La legge mira a fornire chiarezza e struttura. Non si tratta di salvataggi, ma di coerenza“.
Durante la sessione, la Commissione Servizi Finanziari ha discusso anche possibili modifiche, tra cui una proposta per introdurre tutele legali per gli sviluppatori di blockchain. Dopo le varie discussioni anche i legislatori della commissione per i servizi finanziari della Camera hanno votato 32 a 19 per sottoporre il CLARITY Act al voto dell’intera Aula.
Nel frattempo, la deputata Maxine Waters ha sollevato la questione di presunti conflitti di interesse legati al patrimonio in criptovalute del Presidente Donald Trump, proponendo un emendamento specifico.

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Duro anche l’intervento del deputato Brad Sherman, che ha criticato le disposizioni favorevoli alle grandi aziende crypto e dichiarato: “Lo scopo del CLARITY Act è costruire una superstrada per far sì che le criptovalute diventino così importanti da rappresentare un rischio sistemico. Poi, assicurarsi che ogni repubblicano possa dichiararsi contrario ai salvataggi, pur mantenendo disposizioni che li consentano“.
Né l’emendamento di Waters né quello di Sherman sono stati approvati. Resta in sospeso la proposta di Hill a tutela degli sviluppatori.
Un momento cruciale per il futuro normativo delle criptovalute negli USA
Il disegno di legge, presentato per la prima volta a maggio, arriva in un contesto di pressioni crescenti da parte del Congresso per un approccio normativo coerente e unificato sugli asset digitali. La prospettiva è che anche il Senato esamini presto legislazioni complementari, tra cui il GENIUS Act, focalizzato sulle stablecoin.
La tensione politica emersa durante l’udienza di martedì sottolinea quanto il tema sia diventato centrale nel dibattito legislativo americano. Sebbene il cammino del CLARITY Act sia ancora in corso, la sua approvazione preliminare rappresenta un punto di svolta nella creazione di un quadro regolatorio federale per le criptovalute, atteso da tempo sia dagli operatori del settore sia dagli investitori.
Fonte: Cryptonews
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