Caso FTX: la famiglia di SBF coinvolta in donazioni politiche illecite

Nel caso FTX emergono ulteriori prove dove anche la famiglia di SBF sarebbe coinvolta in donazioni politiche illecite, effettuate con i soldi rubati ai clienti.
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Il caso FTX continua a destare scalpore, portando alla luce dettagli sempre più inquietanti. Le recenti rivelazioni coinvolgono non solo Sam Bankman-Fried, ma anche la sua famiglia, accusata di aver gestito oltre 100 milioni di dollari in donazioni politiche illecite, utilizzando fondi rubati dai clienti di FTX per influenzare le elezioni del 2022.

Il ruolo di SBF e della sua famiglia

Gli inquirenti sostengono che SBF abbia orchestrato un’enorme campagna di influenza politica usando i fondi dei clienti FTX e le mail pubblicate dal Wall Street Journal mostrano in maniera chiara questo aspetto.

L’ex-CEO di FTX e la sua famiglia, stando a queste mail, avrebbero usato delle risorse per finanziare le donazioni politiche per vari candidati.

Il padre di Sam Bankman-Fried, Joe, professore di diritto alla Stanford University, è accusato di aver consigliato Ryan Salame su come prelevare e utilizzare i fondi.

In un’email di Joe Bankman si legge chiaramente come abbia suggerito di categorizzare i fondi presi da Alameda Research come prestiti e abbia presentato Ryan agli avvocati fiscali di FTX:

Alameda ha distribuito un sacco di soldi a Ryan, che li ha usati per fare donazioni politiche. (Ryan è il dipendente chiave che lavora dall’altra parte della barricata, per così dire). Ryan e io abbiamo parlato di categorizzarli come prestiti”.

All’epoca del crollo di FTX, Joe Bankman negò di essere a conoscenza di violazioni nel finanziamento delle campagne elettorali.

Barbara Fried, madre di Sam e co-fondatrice del comitato d’azione politica Mind the Gap, ha diretto parte delle donazioni verso gruppi progressisti.

In un’email del 2021 chiese 92.000 dollari a Sam e Nishad Singh per finanziare due progetti progressisti, che sono stati rapidamente approvati da Sam, con un semplice e immediato: “Certo“.

Gabriel Bankman-Fried, fratello minore di SBF, chiese contributi per molti politici e gruppi democratici. Ha fornito dettagli specifici su come dovessero essere distribuiti i fondi, indicando se provenissero dal patrimonio personale di Sam o da FTX.

La richiesta più grande fu una donazione di 5 milioni di dollari a Guarding Against Pandemics, un gruppo da lui fondato, facendo leva sulla sensibilità nei confronti della pandemia da Covid-19 che ancora dilagava.

Gli ex-dirigenti di FTX coinvolti

Due ex dirigenti di FTX, Ryan Salame e Nishad Singh, hanno ammesso di essere colpevoli di aver organizzato un sistema di donazioni fittizie per nascondere la fonte dei fondi.

Ryan ha indirizzato denaro ai repubblicani, mentre Nishad ha sostenuto candidati liberali. Ryan è stato condannato a 7 anni e mezzo di prigione, mentre Nishad è in attesa della sentenza.

In merito a tutto questo Singh ha confessato che “dopo un certo periodo il mio ruolo è stato quello di cliccare un pulsante“.

Conseguenze legali

David Mason, ex presidente della Commissione Elettorale Federale, ha affermato che le email rappresentano prove schiaccianti della consapevolezza e partecipazione di Joe Bankman al piano illegale.

Le dichiarazioni della difesa di Joe, che nega qualsiasi conoscenza delle violazioni, contrastano fortemente con le prove emerse.

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