Calano le attività illegali con le criptovalute: TRON la blockchain più usata

Tether è invece la criptovaluta più utilizzata per commettere crimini.
Attività illegali criptovalute
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L’ultimo report di TRM Labs, “The Illicit Crypto Economy: Key Trends from 2023”, getta luce sui mutamenti all’interno dell’economia illegale delle criptovalute, rivelando sia sfide persistenti che significativi progressi nella lotta contro il crimine crypto. 

I fondi crypto usati per attività illegali

Secondo il report, il volume totale dei fondi illeciti all’interno dell’ecosistema crypto ha visto una riduzione significativa, diminuendo di quasi un terzo da 49,5 miliardi di dollari USA nel 2022 a 34,8 miliardi di dollari USA nel 2023. Questo calo potrebbe essere dovuto ad un possibile effetto delle misure rafforzate di regolamentazione e vigilanza. 

Nonostante ciò, la proporzione di fondi illeciti rispetto al valore totale delle crypto è diminuita solo leggermente, da 0,70% a 0,63%, suggerendo che la lotta alle attività illecite con le criptovalute è tutt’altro che conclusa.

Un aspetto rilevante del report è il drastico calo dei volumi oggetto di indagini e sanzioni, che sono scesi a 16,2 miliardi di dollari USA nel 2023, rispetto ai 25,4 miliardi di dollari USA del 2022. Ciò che è aumentato sono proprio le attività di indagine, triplicate rispetto all’anno precedente, evidenziando un impegno globale nel contrastare le attività legate a crimini crypto attraverso misure punitive.

Hack, frodi e crimini

Le attività di hacking hanno anche visto una riduzione notevole, con i proventi degli attacchi che sono diminuiti di oltre il 50%, attestandosi a 1,8 miliardi di dollari USA. Questo calo è particolarmente significativo considerando che i criminali informatici legati alla Corea del Nord, noti per essere tra i più attivi in questo ambito, hanno raccolto il 30% in meno rispetto al 2022.

Il report evidenzia anche un calo dei volumi di truffe e frodi, passati da 13,9 miliardi di dollari USA nel 2022 a 12,5 miliardi di dollari USA nel 2023, un dato che indica un possibile aumento della consapevolezza e dell’educazione degli utenti crypto nel riconoscere e evitare truffe.

Droga e criptovalute

Il report rivela anche un tasso di crescita della vendita di droghe nei marketplace nel darkweb, con transazioni cresciute fino a 1,6 miliardi di dollari nel 2023, rispetto agli 1,3 miliardi del 2022. In aumento anche i volumi specificatamente legati al traffico di Fentanyl e simili, passati da 16 miloni di dollari a 33 milioni. 

TRON, la blockchain preferita per le attività illecite

È interessante notare che TRON (TRX) è emersa come la blockchain con la maggior parte del volume illecito, ospitando il 45% del totale. 

Tether invece sembra la criptovaluta preferita, con volumi di attività illegali pari a 19,3 miliardi. Secondo TRM Labs si tratta dell’1,63% dei volumi della stablecoin USDT, mentre solo lo 0,05% dei volumi di USDC riguarda crimini. 

Infine, il report analizza il finanziamento del terrorismo, evidenziando un cambiamento nel comportamento di gruppi come Hamas in risposta a maggiori pressioni delle forze dell’ordine internazionali che monitorano le donazioni che questi ricevono tramite criptovalute. Sebbene alcuni gruppi abbiano sospeso le donazioni crypto, il numero di indirizzi TRON unici che hanno ricevuto Tether (USDT) è aumentato del 125%, indicando che la lotta al finanziamento del terrorismo continua. 

Con le attività illecite in diminuzione ma ancora presenti, è chiaro che il settore delle criptovalute deve continuare a evolversi e adattarsi per garantire un ambiente sicuro e regolamentato.

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