XRP ha raggiunto i 2,93 dollari, segnando il livello più alto dal 2021 e lasciandosi alle spalle giganti come Bitcoin ed Ethereum in termini di performance giornaliera. Il token ha registrato un guadagno del 3% in 24 ore, infrangendo con forza le soglie chiave dei 2,60 e 2,90 dollari, spinto da volumi di scambio crescenti che testimoniano un crescente interesse da parte degli investitori. Gli indicatori tecnici confermano lo slancio del trend rialzista: l’RSI a 81 suggerisce una forte pressione d’acquisto, mentre un ADX a 34 indica una tendenza ben consolidata.
A rafforzare le prospettive ci pensa l’incrocio tra le medie mobili esponenziali a 50 e 200 giorni, un chiaro segnale bullish per i trader. Il volume elevato registrato nella fascia tra 2,00 e 2,40 dollari ha inoltre costruito una solida base di supporto, offrendo un cuscinetto tecnico al prezzo in caso di ritracciamenti.

Corea del Sud protagonista del rally, capitalizzazione oltre i 3,3 trilioni
I trader sudcoreani hanno avuto un ruolo determinante nell’amplificare il rally di XRP, contribuendo con volumi e slancio a consolidare il movimento ascendente. In un contesto in cui la capitalizzazione complessiva del mercato crypto supera i 3,3 trilioni di dollari, XRP si distingue come uno degli asset con la performance più brillante dell’ultima settimana.
Il rinnovato interesse da parte degli investitori asiatici ha ridato vigore al token, considerato da molti ora non solo come una scommessa speculativa, ma anche come un potenziale strumento di investimento mainstream. La fiducia è sostenuta da fattori che vanno ben oltre l’analisi tecnica: lo scenario normativo si è infatti evoluto in modo decisivo.
Ripple vince con la SEC e mira alla licenza bancaria USA
Giugno 2025 ha segnato una svolta cruciale per Ripple, con la SEC che ha ritirato il suo ricorso nella storica battaglia legale iniziata anni fa. La conferma della sentenza del 2023 – che stabilisce che le vendite di XRP su mercati secondari non costituiscono securities – ha rimosso un enorme peso dalle spalle dell’azienda e del token. Questo ha aperto le porte a un rinnovato slancio istituzionale.

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Ripple non si è fermata: il 2 luglio ha presentato richiesta per una licenza bancaria nazionale presso l’Office of the Comptroller of the Currency, un passo strategico che potrebbe ridefinire il suo ruolo nell’ecosistema finanziario globale. E intanto, undici asset manager, tra cui ProShares, hanno già depositato domanda per la creazione di ETF XRP. Secondo Polymarket, le probabilità che vengano approvati entro la fine dell’anno si attestano all’85%.
Con questi sviluppi, XRP sta passando da asset contestato a pilastro del mercato regolamentato, attirando l’attenzione di investitori istituzionali e retail. I prossimi appuntamenti chiave – la risposta dell’OCC sulla licenza bancaria e la posizione della SEC sugli ETF – potrebbero essere la miccia per nuovi scatti di prezzo.
Fonte: Cointrackdaily
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