Secondo un recente report congiunto di MiCA Crypto Alliance e della società di analisi dati Nodiens, il settore del mining di Bitcoin sta attraversando una trasformazione epocale. Entro il 2030, oltre il 70% delle operazioni globali potrebbe essere alimentato da energie rinnovabili, segnando un importante passo avanti nella sostenibilità del settore.
Questa evoluzione è già in atto: alla fine del 2024, il 41% dell’energia utilizzata nel mining di Bitcoin proveniva da fonti rinnovabili, un netto incremento rispetto al 20% registrato nel 2011. I miner stanno progressivamente abbandonando i combustibili fossili a favore di soluzioni più pulite, come l’energia solare, eolica, idroelettrica e persino quella ricavata dai rifiuti.
Energia solare ed eolica in crescita nel mining di BTC
Il rapporto evidenzia una significativa diversificazione nel mix energetico rinnovabile adottato dai miner. Come dichiarato nel documento: “La composizione dell’energia rinnovabile si è diversificata nel tempo. L’energia solare ed eolica hanno registrato una crescita notevole, raggiungendo rispettivamente il 6,07% e il 10,86% del consumo energetico totale entro il 2024″.
Nel frattempo, si riduce drasticamente l’uso del carbone. Nel 2011 rappresentava il 63% del consumo energetico nel mining di Bitcoin; oggi si è ridotto a solo il 20%. Questo trend dimostra non solo una maggiore sensibilità ambientale, ma anche una risposta concreta a politiche climatiche più stringenti, a cambiamenti nei mercati energetici e a incentivi economici che premiano l’adozione di fonti sostenibili.
L’adozione di energie rinnovabili accelera grazie a ricerca e innovazione
Anche la comunità scientifica sta sostenendo questo cambiamento. L’analista climatico Daniel Batten ha evidenziato che tra i 18 studi peer-reviewed pubblicati dal 2023 sul rapporto tra Bitcoin ed energia, ben 16 dimostrano che il mining contribuisce positivamente alla lotta contro il cambiamento climatico e agli obiettivi globali di transizione energetica.
Secondo Batten, il mining può anche aiutare a bilanciare le reti elettriche e a rendere più rapida la conversione a un sistema energetico sostenibile.

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A little known truth:
— Daniel Batten (@DSBatten) March 27, 2025
Since 2023, there have been 18 peer reviewed papers on Bitcoin & Energy.
16 concluded that Bitcoin mining supported climate action and UN Sustainable development goals while stabilizing grids and accelerating the energy transition.
Here are the 16…
Alcune aziende si stanno già muovendo in questa direzione. BTC Digital è una delle prime realtà ad aver integrato pienamente l’energia verde nelle proprie attività di mining, ponendosi come esempio virtuoso all’interno del settore.
Anche a livello geopolitico, nuove realtà stanno emergendo. L’Etiopia, grazie alla sua imponente Grand Renaissance Dam, ha sfruttato l’elettricità in eccesso prodotta dall’impianto idroelettrico per alimentare il mining di Bitcoin, generando nel solo 2024 circa un miliardo di dollari. Un altro esempio è il Bhutan, anch’esso protagonista dell’evoluzione sostenibile del settore minerario.
Il quadro che emerge è quello di un’industria in trasformazione, dove Bitcoin diventa sempre più compatibile con un futuro energetico pulito e sostenibile.
Fonte: Cryptoslate
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