Bitcoin si mantiene sopra quota 78.000 dollari, ma il clima sui mercati finanziari resta incerto. Nelle contrattazioni asiatiche di martedì mattina, la principale criptovaluta mondiale ha oscillato in un intervallo compreso tra circa 77.200 e 79.200 dollari, mostrando una sostanziale stabilità dopo il forte rialzo registrato ad agosto.
Il mese scorso si è infatti chiuso con un progresso del 24%, il miglior risultato mensile per Bitcoin dal novembre 2024. Un segnale importante è arrivato anche dal ritorno degli acquisti istituzionali: Strategy ha acquistato nuovamente Bitcoin per un valore di circa 370 milioni di dollari, tornando sul mercato dopo quasi due mesi di pausa.
Secondo gli analisti, la capacità di Bitcoin di consolidare i prezzi attuali potrebbe essere persino più significativa del rally stesso. La domanda spot e il ridotto utilizzo della leva finanziaria suggeriscono infatti una struttura di mercato potenzialmente più solida rispetto alle precedenti fasi speculative.
Altcoin in calo, HYPE in controtendenza
Il mercato delle criptovalute ha mostrato segnali contrastanti. HYPE è stata l’unica grande capitalizzazione in deciso rialzo, guadagnando circa il 4% e toccando gli 84 dollari.
Al contrario, Ether è sceso leggermente sopra i 2.440 dollari, mentre Solana ha perso circa l’1%, attestandosi vicino ai 104 dollari. XRP si è mantenuto poco sotto quota 1,40 dollari e BNB intorno ai 693 dollari.
Le perdite più consistenti hanno riguardato Tron e Dogecoin, entrambe in calo di circa il 2%. Nel frattempo, anche gli ETF Bitcoin hanno mostrato un’inversione: dopo nove sedute consecutive di afflussi, venerdì è stato registrato un deflusso di circa 202 milioni di dollari.
Il livello degli 82.000 dollari continua inoltre a rappresentare una forte resistenza, respinta più volte nelle ultime sedute.

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Petrolio, rendimenti e Fed: il vero rischio per Bitcoin
L’attenzione degli investitori si concentra ora sul quadro macroeconomico. Il prezzo del petrolio Brent è salito verso 91 dollari al barile, contribuendo ad aumentare le preoccupazioni sull’inflazione e sulle future decisioni delle banche centrali.
Il rendimento dei Treasury statunitensi a dieci anni è salito al 4,78%, mentre i mercati attribuiscono circa il 64% di probabilità a un rialzo dei tassi nella prossima riunione della Federal Reserve.
Il prossimo appuntamento chiave sarà la pubblicazione dei dati sull’occupazione statunitense di agosto. Un report particolarmente positivo potrebbe spingere ulteriormente verso l’alto i rendimenti obbligazionari e aumentare la pressione sugli asset rischiosi.
Per Bitcoin, quindi, il livello di 77.200 dollari rappresenta il supporto immediato da monitorare, mentre il mercato resta in attesa di una direzione più chiara.
Fonte: Coindesk
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