Gli avvocati di Sam Bankman-Fried denunciano la richiesta di una pena “medievale”

Gli avvocati della difesa sostengono che le azioni di Bankman-Fried non hanno comportato perdite effettive, in quanto la procedura fallimentare garantisce il risarcimento delle parti interessate.
Sam Bankman Fried
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I pubblici ministeri degli Stati Uniti hanno raccomandato una pena massima di 50 anni di carcere per l’ex amministratore delegato di FTX Sam Bankman-Fried, condannato per frode e riciclaggio di denaro nel novembre 2023. Questa proposta di sentenza ha suscitato polemiche, con gli avvocati di Bankman-Fried che l’hanno condannata in quanto ricorda una “visione medievale della pena”.

In risposta alla richiesta di condanna del governo, i legali di Bankman-Fried, Marc Mukasey e Torrey Young, hanno scritto una lettera al giudice Lewis Kaplan, sostenendo che la pena suggerita rappresenta male la gravità dei reati commessi dal loro cliente. Essi sostengono che il termine proposto equivarrebbe essenzialmente a una sentenza di “morte in carcere”, che ritengono ingiusta.

Gli avvocati di Sam Bankman-Fried controbattono alle accuse di alto rischio

Mukasey e Young hanno presentato diversi argomenti a favore di una riduzione della pena per Bankman-Fried. Hanno sostenuto che non si sono verificate perdite effettive a causa delle sue azioni, in quanto tutti i clienti e i prestatori interessati sarebbero stati risarciti attraverso la procedura fallimentare, lasciando intatti i beni all’interno della proprietà. Inoltre, hanno contestato il ritratto che l’accusa ha fatto di Bankman-Fried come un uomo motivato esclusivamente da un tornaconto personale, citando le sue iniziative filantropiche e il suo stile di vita presumibilmente modesto.

Il team della difesa ha anche contestato l’affermazione secondo cui Bankman-Fried rappresenterebbe un alto rischio di recidiva, citando ricerche che indicano bassi tassi di recidiva tra i colletti bianchi, i criminali istruiti senza precedenti. Inoltre, hanno accusato l’accusa di aver fatto affermazioni non supportate da prove, tra cui le accuse che Bankman-Fried ha eluso le proprie responsabilità e ha travisato i dati sulle condanne per casi di frode analoghi.

Appello alla compassione e all’equità

Mukasey e Young hanno sottolineato le profonde perdite personali e professionali che Bankman-Fried aveva già subito, affermando che aveva “quasi perso tutti e tutto”. Hanno esortato il giudice Kaplan a prendere in considerazione una riduzione della pena di circa cinque-sei anni e mezzo, sostenendo che tale clemenza sarebbe in linea con l’obiettivo di consentire a Bankman-Fried di “tornare in libertà”.

Gli avvocati della difesa hanno sottolineato la natura senza precedenti della pena proposta, osservando che non hanno identificato alcun imputato federale condannato per un reato non violento che abbia scontato una pena così lunga e sia stato poi rilasciato. Hanno concluso il loro appello esortando la corte a non “schiacciare” Bankman-Fried con una pena eccessiva.

L’udienza per la condanna di Sam Bankman-Fried è prevista per una data successiva, durante la quale il giudice Kaplan prenderà in considerazione le argomentazioni presentate dall’accusa e dalla difesa prima di prendere una decisione.

Fonte: Cryptopolitan

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