L’esplosione dei prediction markets

Cosa sono i prediction markets crypto? Da Polymarket a Coinbase, come funzionano, la questione regolamentare in Italia e il modello di business che genera miliardi.
Indice

Tra le tendenze più in voga degli ultimi mesi nel mondo crypto, una spicca su tutte: l’esplosione dei cosiddetti prediction markets. Non parliamo di una moda passeggera, ma di un fenomeno che sta attirando miliardi di dollari, l’attenzione dei regolatori di mezzo mondo, e l’ingresso di player istituzionali che fino a ieri guardavano questo settore con scetticismo.

Ma cosa sono esattamente i prediction markets? Sono piattaforme dove si possono piazzare scommesse su qualunque tipo di evento, ma con una differenza fondamentale rispetto ai bookmaker tradizionali: la quota non la decide la piattaforma. La quota viene definita dalla domanda e dall’offerta.

Il meccanismo è elegante nella sua semplicità. Si apre un mercato, ad esempio “Bitcoin arriverà a 200.000 dollari entro fine 2026?”, e gli utenti iniziano a piazzare le proprie posizioni. Alcuni dicono sì, altri no. Il prezzo che emerge riflette la probabilità percepita dal mercato che quell’evento si verifichi. Se il “sì” quota 0.30, significa che il mercato assegna il 30% di probabilità a quell’evento.

Su piattaforme come Polymarket si può addirittura utilizzare un orderbook per decidere quanto denaro mettere se la probabilità dell’evento raggiunge una certa percentuale. Sono mercati autoregolati, dove il prezzo riflette il sentiment collettivo, non le decisioni arbitrarie di un bookmaker.

L'esplosione dei prediction markets

Il ruolo della blockchain

I prediction markets basati su blockchain si differenziano dai tradizionali per alcuni aspetti chiave. Tendono ad essere decentralizzati, o quantomeno utilizzano la blockchain per registrare le scommesse in modo trasparente e immutabile. Usano le crypto come asset nativo, permettendo depositi e prelievi senza intermediari bancari. E in alcuni casi permettono la tokenizzazione della posizione stessa.

Polymarket è stato il pioniere di questo approccio, completamente on chain sulla blockchain Polygon. È diventato famoso a novembre 2024 quando ha “previsto” la vittoria di Trump contro Kamala Harris, mentre i sondaggi tradizionali davano un risultato opposto o comunque molto più incerto. Quella previsione azzeccata ha portato la piattaforma sotto i riflettori globali, generando un’ondata di attenzione mediatica e nuovi utenti.

Altri player hanno preso strade diverse. Kalshi, ad esempio, ha scelto un approccio più regolamentato, ottenendo le licenze necessarie per operare negli Stati Uniti come mercato di derivati. La sua innovazione principale è la tokenizzazione della scommessa stessa: piazzi una posizione e puoi tokenizzarla, venderla sul mercato secondario, liquidando la tua esposizione prima che l’evento si concluda. Questo aggiunge una dimensione di liquidità che i mercati tradizionali non hanno.

Nel frattempo le piattaforme si sono moltiplicate. Il motivo è evidente: il mondo delle scommesse è un mercato enorme che muove centinaia di miliardi di dollari ogni anno, ed è comprensibile da tutti. Non servono competenze tecniche per capire cosa significa scommettere su chi vincerà le elezioni o su quale sarà il prossimo dato sull’inflazione. È un’interfaccia naturale verso il mondo crypto per milioni di utenti che altrimenti non avrebbero mai interagito con una blockchain.

L’ingresso dei big player

Il 17 dicembre 2025 Coinbase ha ufficialmente lanciato i suoi prediction markets, in partnership con Kalshi. È una mossa significativa: il più grande exchange crypto statunitense che entra in questo mercato, posizionandosi come “everything exchange” dove puoi tradare crypto, azioni tokenizzate e contratti su eventi, tutto dalla stessa interfaccia.

Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha dichiarato che la piattaforma non è più solo “un posto dove fare trading di crypto”, ma un hub finanziario completo. I prediction markets sono parte di questa visione espansiva. E Coinbase non è solo: Robinhood ha integrato contratti di Kalshi, DraftKings sta espandendo la sua offerta, e persino Google ha iniziato a mostrare dati di Polymarket nei risultati di ricerca e in Google Finance.

Binance attraverso il suo braccio di investimento ha supportato diversi progetti di prediction markets basati sulla BNB Chain. Lo stesso schema si è ripetuto in ogni ecosistema blockchain. Tutti vogliono una fetta di questa torta.

La questione regolamentare

La realtà è che le piattaforme ormai tendono a sovrapporsi, l’una molto simile all’altra. Ma stanno emergendo anche frizioni significative con i regolatori, che non hanno ancora capito come classificare questi strumenti.

In Italia, Polymarket è stato inserito nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a ottobre 2025, poiché le scommesse sono monopolio di stato e senza licenza non puoi operare in questo mercato. L’ADM ha classificato Polymarket come sito di gioco d’azzardo non autorizzato, ordinando ai provider internet di bloccarne l’accesso. La piattaforma ha presentato ricorso al TAR del Lazio, che è stato respinto. Curiosamente, a metà dicembre l’accesso è stato ripristinato, in un continuo tira e molla tra innovazione e regolamentazione che caratterizza tutto il settore.

L'eBook Torna a fidarti di quello che decidi
eBook gratuito

Non è che sai poco.
È che ti manca un criterio.

Quattro domande che ti dicono dove stai improvvisando, e i quattro pezzi che tengono in piedi un metodo. Gratis.

Ricevi l'eBook gratuito

Ti arriva via email, insieme agli approfondimenti di Mauro. Ti disiscrivi quando vuoi.

La situazione italiana non è isolata. Anche la Romania ha bloccato Polymarket con motivazioni simili. Negli Stati Uniti la CFTC aveva già sanzionato la piattaforma nel 2022 per violazione delle norme sui derivati, costringendola a bloccare l’accesso agli utenti americani. Ora però il vento sta cambiando, e Polymarket sta lavorando per rientrare nel mercato statunitense attraverso canali regolamentati.

Il problema di fondo è la classificazione: questi strumenti sono scommesse, derivati finanziari, o qualcosa di completamente nuovo? La risposta determina quale autorità ha giurisdizione e quali regole si applicano. E finché non c’è chiarezza, ogni paese procede per conto suo, creando un patchwork normativo che rende difficile operare su scala globale.

Il consolidamento in arrivo

Come tutte le grandi mode crypto, arriveremo a un punto di consolidamento. Non è una tendenza destinata a morire: Polymarket e Kalshi hanno dimostrato che i prediction markets sono qui per restare, con volumi che in alcuni giorni hanno superato quelli di interi exchange tradizionali. Ma è evidente che non c’è spazio per mille piattaforme identiche.

Probabilmente vedremo nascere prediction markets verticali su nicchie specifiche, magari dedicati solo allo sport, solo alla politica, o solo ai mercati finanziari, e altri più generalisti che cercheranno di essere il “one stop shop” per qualunque tipo di scommessa. Stanno già emergendo soluzioni che permettono agli utenti stessi di creare mercati di predizione su qualunque evento, aprendo scenari completamente nuovi e potenzialmente problematici dal punto di vista regolamentare.

La caccia all’airdrop

L’altro motivo per cui c’è tutto questo fermento attorno ai prediction markets è, ovviamente, la caccia all’airdrop. Tutte queste piattaforme emergenti promettono di lanciare un token, incentivando l’utilizzo con la promessa di ricompense future. “Venite, scommettete, fornite liquidità, e non solo potete guadagnare se siete bravi a prevedere gli eventi, ma potreste anche ricevere un airdrop nel prossimo futuro.”

È una dinamica speculativa, certo, ma che alimenta l’ecosistema e genera volumi reali. Il modello è stato sperimentato con successo in altri settori della DeFi, e ora viene replicato nei prediction markets. Per gli utenti più sofisticati, la strategia è chiara: utilizzare queste piattaforme quando sono ancora in fase di crescita, accumulare “punti” o metriche di utilizzo, e sperare di essere premiati quando arriva il token.

Il modello che produce ricavi

La cosa interessante dei prediction markets, rispetto a tanti altri progetti crypto, è che generano ricavi reali. Le piattaforme prendono una fee su ogni transazione, su ogni posizione aperta e chiusa. Non è vapor finance, non sono token che esistono solo per essere scambiati con altri token. C’è un business sottostante con clienti paganti.

Questo apre la porta a modelli di redistribuzione interessanti. Potrebbe nascere una nuova generazione di “protocolli cassieri”, come li definisco io: progetti che producono denaro vero e lo redistribuiscono agli holder del token.

Il modello di riferimento è Hyperliquid, che nel 2025 ha generato oltre 1 miliardo di dollari di ricavi annualizzati con appena 11 collaboratori. Un’efficienza pazzesca: oltre 100 milioni di dollari di revenue per dipendente, più di Apple, più di Nvidia. Il 97% delle fee viene utilizzato per riacquistare il token HYPE sul mercato, creando un loop virtuoso tra l’utilizzo della piattaforma e il valore del token.

I prediction markets potrebbero adottare modelli simili. Immagina una piattaforma che prende l’1% su ogni scommessa e usa quei ricavi per comprare e bruciare il proprio token. Con volumi sufficienti, diventa una macchina da soldi che si autoalimenta.

Vedremo come si svilupperà questa storia. Ma una cosa è certa: i prediction markets non sono più un esperimento di nicchia. Sono diventati un settore da miliardi di dollari, con player istituzionali, battaglie regolamentari, e un potenziale ancora largamente inespresso.

Alberto Cuculachi
Sono Alberto. Seguo la blockchain dal 2013. Ho fondato DeFi Talks nel 2021, raggiungendo oltre 500.000 persone in più di 100 paesi. Scrivo per Cointelegraph e TradingOn cercando di tagliare il rumore crypto. Credo che il miglior investimento sia capire il gioco a cui stai giocando.
HOT TOPIC
Articoli correlati
🔥 L'ACADEMY CHIUDE IL 15 DICEMBRE ALLE 23:59

Vuoi sapere cosa fare con Bitcoin e Crypto nel 2026?

Riduci errori, caos e perdita di tempo

Con l’Academy TradingOn hai tutto il supporto di cui hai bisogno per affrontare il 2026 con metodo e sicurezza. Apriamo solo 2 volte l’anno per garantire qualità, focus e supporto personalizzato. Questo è il tuo momento!

ENTRA ORA E ATTIVA I BONUS
*Ottieni fino a +3 BONUS cumulativi
14 GIORNI SODDISFATTI
O RIMBORSATI
gianluca-s
marta-a
bruno-d
francesco-r
Valutato 4.8/5 da +1160 studenti
🔥 -55% DI SCONTO fino al 1 Dicembre alle 23:59

Vuoi accelerare la tua crescita nei mercati crypto?

Riduci errori, caos e perdita di tempo

Con i percorsi TradingOn, in meno di 60 giorni, ottieni un metodo chiaro, supporto quotidiano e strumenti operativi reali per fare trading e investire con più sicurezza, meno stress e migliori risultati.

ENTRA ORA E ATTIVA I BONUS
*Ottieni fino a +3 BONUS cumulativi
14 GIORNI SODDISFATTI
O RIMBORSATI
gianluca-s
marta-a
bruno-d
francesco-r
Valutato 4.8/5 da +1160 studenti