La giornata di ieri verrà ricordata come una delle più drammatiche della storia del mercato delle criptovalute. A distanza di quasi tre anni dal crollo di FTX, un nuovo cigno nero ha colpito il settore: quello che molti stanno già definendo il più grande flash crash della storia crypto. Migliaia di altcoin sono crollate in pochi minuti, e anche Bitcoin ha chiuso una giornata di altissima tensione, completando lo scenario mensile ribassista delineato all’inizio di ottobre.
Il crash più violento degli ultimi anni
Il movimento ribassista è stato innescato da una notizia improvvisa: le dichiarazioni del Presidente USA Donald Trump sui nuovi dazi contro la Cina. Una miccia geopolitica che ha incendiato i mercati e causato un effetto domino su azioni, materie prime e criptovalute. La reazione è stata istantanea: in meno di un’ora sono stati liquidati oltre 1.600.000 trader per un valore complessivo di circa 19 miliardi di dollari.
Il grafico di Bitcoin mostra con chiarezza quanto accaduto: la mancata tenuta dei supporti chiave ha aperto la strada a una cascata di vendite forzate e a un’onda di panico che ha colpito tutto il comparto crypto. I target indicati nello scenario mensile rosso — visibili nel grafico aggiornato qui sotto — sono stati raggiunti con precisione millimetrica durante il flash crash.

Bitcoin completa lo scenario mensile ribassista
Gli scenari di ottobre prevedevano due possibilità: un scenario verde (rialzista) con target a 128.000$ e un scenario rosso (ribassista) con supporti progressivi a 111.800$, 107.600$, e fino a 103.200$.
Dopo un inizio mese rialzista, Bitcoin ha progressivamente perso forza, fino a rompere il livello di 111.800$ nella giornata di ieri. Questo movimento ha attivato il pattern ribassista di medio periodo e completato la struttura ciclica che avevamo definito come scenario mensile rosso.
Manipolazione o normalità di mercato?
Molti parlano apertamente di manipolazione dei prezzi. In effetti, il timing dell’evento — avvenuto durante un periodo di bassa liquidità — ha amplificato la caduta. È possibile che alcuni operatori istituzionali abbiano sfruttato la notizia dei dazi per innescare un’ondata di liquidazioni forzate, ottenendo un vantaggio in termini di riacquisto a prezzi più bassi.
Tuttavia, dal punto di vista ciclico e tecnico almeno su Bitcoin, questo movimento non è privo di logica: il prezzo ha raggiunto la zona di supporto mensile in area 103.000$ che adesso diviene il supporto più importante per Bitcoin per le prossime settimane. Questa sarà quindi, il livello dal quale Bitcoin potrà ricostruire una base per ripristinare un equilibrio tecnico nelle prossime settimane.
Quali sono i prossimi scenari?
In base alla struttura ciclica attuale, Bitcoin potrebbe ora tentare un nuovo recupero verso la resistenza dei 116.000$. Il livello chiave da superare resta comunque quello dei 120.000$, oltre il quale tornerebbe credibile uno scenario verde con target di breve a 123.000$.

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Al contrario, una rottura decisa del supporto in zona 103.000$ aprirebbe la strada a un’ulteriore discesa verso 100.000$ e 96.900$, dove passa il prossimo livello tecnico di lungo periodo. In tal caso, si configurerebbe una debolezza sui cicli superiori che non lascerebbe ben sperare per i prossimi mesi.
Conclusioni: il cigno nero che segna un nuovo capitolo
Quello di ieri non è stato un semplice crash, ma un evento storico che segnerà il mercato crypto per mesi. Oltre 19 miliardi di liquidazioni e 1,6 milioni di posizioni azzerate sono numeri che ricordano i grandi crolli del passato, da Terra Luna al collasso di FTX. Tuttavia, c’è una differenza: questa volta Bitcoin ha dimostrato una maggiore tenuta strutturale, rispettando i livelli tecnici previsti e mantenendo una ciclicità regolare (cosa non successa alle crypto minori).
Il flash crash di ottobre 2025 sarà ricordato come una lezione di mercato: nessun trend, per quanto forte, è immune da eventi esogeni e manipolazioni improvvise. Ma è proprio in questi momenti che si misura la resilienza di Bitcoin, capace di rispondere agli shock con una struttura tecnica ancora intatta.
Analizzeremo nel dettaglio tutti gli sviluppi nel video update di oggi sul canale YouTube @MauroCaimi, dove vedremo insieme i nuovi scenari ciclici e le proiezioni per la chiusura del mese di ottobre.
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