Dashboard riassuntiva crypto

Nella scorsa settimana, i bilanci netti in-out sugli ETF crypto rimangono decisamente positivi, suggerendo che il crash avvenuto venerdì, a mercati chiusi, ha più le fattezze di una manipolazione circostanziale, avvenuta e guidata tramite HyperLiquid, effetto sui prezzi che potrebbe essere cancellato con pochi punti percentuali al rialzo sulle crypto.
Lato ETFs, Bitcoin registra +2,71 miliardi di dollari, mentre Ethereum si attesta a +484,6 milioni. Anche Solana chiude in verde, seppur con +29 milioni e un totale storico di 372M $. Nonostante gli outflow rispettivi di -171,6M$ per BTC e -328,4M$ per ETH, il bilancio netto resta fortemente positivo e suggerisce un interesse costante ed immutato da parte degli investitori istituzionali.
Il quadro spot mostra di contro un cambio rotta: prevale la debolezza su quasi tutti gli asset principali. Solana guida i ribassi con -16,41%, seguita da XRP (-13,54%), ETH (-9,72%) e BTC (-7,81%). Venerdì il crash ha colpito complessivamente con ribasi fra il -20% e il -70%.
Tutti e quattro si trovano al di sotto della propria media mobile a 50 giorni, indicando pressione ribassista e perdita di momentum.
In controtendenza, BNB segna un +5,98% settimanale, con un prezzo ($1.309,30) ben sopra la sua media ($987,13), confermandosi l’unica crypto tra le cinque ad aver mantenuto una solida forza relativa, unico vero cavallo vincente da Settembre.
Il confronto con le medie evidenzia una netta divergenza tra accumulo istituzionale e trend dei prezzi, una dinamica da monitorare nelle prossime sessioni per valutare l’effettiva tenuta del supporto macro.
Chart Check e Analisi Tecnica su Bitcoin
Il comportamento degli ultimi giorni, su Bitcoin e crypto, si allinea alle attese tecnico-cicliche di cui parlavamo in conclusione del precedente ciclo mensile: il fatto che, secondo un certo canale discendente, la congiungente tra la verticale del tempo ed il range low del canale, si incrociava in zona 102.500 $.
Fa sorridere come, dopo addirittura l’aggiornamento degli ATH, Bitcoin in fondo sia andato proprio a cercare quel target ribassista, ma con un delay temporale.
Prima di avventurarci in ipotesi e scenari, conviene analizzare lo stato attuale con lucidità. Se dimentichiamo per un istante lo stoppino della candela di venerdì, ci accorgiamo che in fondo Bitcoin è sempre nel suo macro trading-range.
In sostanza, l’ultimo ATH può essere etichettato come una presa di liquidità (stop hunt), che ha eseguito una serie di uscite di posizioni short, innescato le entrate sulla forza dei long breakout traders e creato quindi il mix perfetto per causare un forte scossone, obbligando tutti i traders a riposizionarsi.
Al netto di ciò, il range dei prezzi risulta sempre più chiaro mano a mano che il tempo passa.
A resistenza, la zona superiore è un cluster tra i 123.500 e i 126.000 $; al centro sussiste un’area dio equilibrio attorno ai 117.000 $ e infine a supporto si considera la fascia 107.000-109.000 $.
In estrema sintesi, rispetto all’area centrare di equilibrio ci sono all’incirca 8-9000 $ sopra e sotto che costituiscono rispettivamente la resistenza ed il supporto del range.
Il trend rimane dunque laterale, con però un segnale negativo (la presa di liquidità che ha generato gli ATH), mentre la tenuta dei 107.000 $ in chiusura di venerdì, conferma una respinta dal supporto e quindi si delinea ancora solido, per il momento.
Opinione dell’analista
La correzione che ha portato Bitcoin a ritestare i 100k $ deve far riflettere: da oggi si aprono due scenari:
- Il massimo storico resterà inviolato per 1 anno ? (è iniziato il bear market, ci aspettano storicamente 10-13 mesi di correzione –> niente rally di Natale)
- Il minimo di venerdì ha chiuso un ciclo superiore e da qui il mercato ritroverà domanda istituzionale e retail per spingere verso nuovi massimi (ATH e cryptocap)
Certo, queste sono ovviamente le domande che ci poniamo tutti ma in fondo la risposta a questa domanda è facile: se Bitcoin tornerà nuovamente sopra i 120k, la possibilità che sia iniziato un ciclo superiore si apre e lascia spazio allo scenario bullish. Ciò che non è affatto facile, di contro, è posizionarsi in merito ad uno dei due scenari proposti a causa della volatilità, della distanza dei minimi, della distanza dei massimi (sai per il long che per lo short).
Il risultato netto ? Un trading range che dopo la sua compressione vedrà un breakout. Questo è ciò che bisogna attendere per posizionarsi, al momento vi sono troppe incognite nel medio periodo e questo causa l’incertezza e l’erraticità dei prezzi. Invece, dopo una sana attesa, vista nell’ottica dell’ “auto-conservazione” e della pragmaticità, sarà possibile trovare nuova operatività chiara e direzionale.
Nel breve termine, si evidenziano due aree reattive: la prima si trova a resistenza fra i 115.500 e i 119.500 $ che rappresenza una zona prima di scambi e quindi potenzialmente attaccabile se continuerà il recupero; al ribasso la zona di supporto è 110.000 $. E’ chiaro che l’operatività sarebbe da prediligere in tali aree per evitare di rimanere incastrati in operazioni fluttuanti che sul finale cambiano di momentum contro la nostra direzione.

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Una curiosità: sul crash di BTC, sia Bitcoin che ETH hanno intercettato la zona di prezzo medio di carico dai minimi di Aprile 2025.
Bitcoin lo ha fatto a 107.800 $ ed Ethereum a 3708.3 $.
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Livelli operativi settimanali
Questa settimana l’operatività è incentrata sulle aree interne della candela di venerdì scorso, dal momento che la probabilità che il mercato rimanga dentro di essa per tutta la settimana è decisamente alta.
Aiutandosi con la struttura precedente dello storico (Agosto-Settembre 25′), si evidenziano 2 possibili movimenti praticabili in settimana dal mercato, mentre i prezzi oscillano:
Supporti del prezzo e target al rialzo
- 🟢 Livello chiave di supporto a 110.000 $ e sforamenti al di sotto (eccessi di breve)
- ✅ Un target di retest dal basso della zona 115.000 $ o 117.000$ se reazione dai 110.000 $
Resistenze e palleggi up&down
- 🔴 Resistenza Macro in area 117.000 ed eccessi eventuali
- ✅ In caso di respinta dai 117.000 $, un target tecnico sul supporto a 110.000 $
Si preannuncia una settimana laterale, a bilanciare la precedente molto volatile. Probabile una compressione dei prezzi e appiattimento in prossimità di aree di equilibrio volumetrico o chiave (supporto o resistenza)
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