Togli i dazi, metti i dazi: il mercato continua a essere fortemente influenzato dalle mosse del presidente Trump, creando una manipolazione sistematica dei prezzi. Ad esempio, Bitcoin è salito a $109.000, salvo poi oscillare pesantemente nel weekend a seguito di dichiarazioni contraddittorie sui dazi. Questo schema, ormai prevedibile e ciclico, genera una calma apparente sui mercati, ma è pericolosa perché porta a sottovalutare il rischio di un’inversione improvvisa.
Molti investitori senza una strategia chiara rischiano di subire passivamente queste manipolazioni, non rendendosi conto di quanto il mercato sia pilotato dalla politica globale. Si sta creando una dinamica simile alla favola “Al lupo, al lupo”: i segnali di pericolo diventano sempre più deboli e difficili da interpretare, finché un giorno il rischio si materializzerà davvero.
Diventa quindi fondamentale avere una strategia precisa, perché quando avverrà la vera inversione di trend, chi non è preparato non saprà come reagire. Questo riguarda tutti i mercati, incluso Bitcoin.
Infine, si segnala una chiusura ciclica imminente, probabilmente su un ciclo mensile, con una possibile duplicità di segnali che richiede attenzione.
Bitcoin recupera i 109K. Ma non è forza… è reazione
All’inizio della settimana, Trump ha dichiarato di voler applicare il 50% dei dazi all’Europa, ma poi ha ritrattato. Questo ha causato un ribasso significativo di Bitcoin, pari a -4%. Attualmente, si osserva un rimbalzo tecnico all’interno della candela, ma non sufficiente a modificare la tendenza generale, dato che ci si trova su un livello di resistenza cruciale, da monitorare attentamente. Se il Bitcoin vuole superare i massimi precedenti, dovrà mantenere il trend rialzista oltre questa resistenza.

Sul piano ciclico, lo scenario mensile identificato a inizio maggio mostra che il target teorico non è ancora stato raggiunto, mancherebbero circa $2000 per completare il movimento previsto. In termini di volatilità, è stato importante analizzare i due scenari (rialzista e ribassista), con un punto di snodo centrale dove il prezzo aveva iniziato a scendere, ma poi ha recuperato mantenendo il supporto. Questo ha rafforzato lo scenario rialzista, come già indicato, grazie al breakout del canale, della trendline e del livello di resistenza, con segnale long confermato e avvicinamento ai massimi storici.
Tuttavia, per raggiungere il target di circa $113.000, il Bitcoin dovrebbe fare un ultimo movimento entro la fine del mese. Per questa settimana, si prevede una fase ribassista preferibile, come chiusura ciclica, rispetto a una spinta immediata verso nuovi massimi. Questa prospettiva, però, non cambia la tendenza di medio periodo: si tratta di un’oscillazione tecnica e temporanea, da preferire in ottica ciclica.
Infine, sarà importante analizzare gli scenari settimanali per comprendere meglio il contesto e l’evoluzione del prezzo.
Bitcoin: analisi tecnica e livelli importanti
Il quadro tecnico settimanale si conferma rialzista, evidenziando una fase di congestione seguita da una chiara struttura di breakout. Il livello chiave di 107-107.500 dollari ha rappresentato un punto di ingresso per operazioni long, con target superati a 112 rispetto ai precedenti obiettivi 110-111.000 dollari. La resistenza attuale resta a 110, con successivi target a 112 e 114.
A livello tecnico, il breakout della trendline rimane significativo, e potrebbe fungere da riferimento in caso di pullback, mentre livelli intermedi di supporto e resistenza poco significativi vengono eliminati per semplificare il quadro. Il vero supporto è identificabile in area 101-102K, con un supporto intermedio a 105.000 e uno più solido a 104. Più in basso, il supporto maggiore è in zona 98-99K.

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Bitcoin, a partire da aprile 2025, mostra un continuum rialzista, senza settimane rosse. La struttura attuale è ancora interna alla candela settimanale precedente: un eventuale ritorno sotto il livello di 107.000 segnerebbe una possibile fase di respiro, ma un’eventuale candela rossa non inficerebbe il trend se si sviluppasse all’interno dell’ampiezza della candela precedente, rappresentando un semplice pullback tecnico sul massimo chiusura del ciclo settimanale.
Il ciclo di Bitcoin: dove siamo adesso davvero?
Dopo aver identificato supporti e resistenze, si passa all’analisi ciclica su time frame daily per la settimana in corso. Si nota che siamo a circa 48 giorni di ciclo mensile, quindi si configura una possibile chiusura ciclica mensile su questo minimo, più convincente rispetto al successivo. Il nodo è capire se siamo in fase di chiusura di un mensile o se qui si è già chiusa una fase da 20 giorni: spesso i mensili sono di matrice ternaria, con tre cicli corti all’interno di un trimestrale.
Una chiusura a metà settimana (24-25 giorni) sarebbe ideale, anche se una chiusura a 26-27 giorni è ancora plausibile. L’ipotesi di chiusura a breve è auspicabile, specie se accompagnata da un minimo sotto i 107K, in quanto darebbe una chiarezza ciclica e una centratura accettabile. Tuttavia, Bitcoin mostra una notevole forza e non accenna a scendere.
I livelli di supporto sono individuati anche tramite le medie mobili, tecnica spiegata nel corso basic, derivata da Elder e adattata al contesto crypto: un metodo semplice ma funzionale.
Se invece il prezzo dovesse continuare a salire, il ciclo si prolungherebbe oltre i 30 giorni, con una seconda metà che potrebbe spingere il prezzo verso una chiusura ciclica prestrale a giugno. In questo contesto, giugno è un mese cruciale e potrebbe riservare sorprese. La preferenza resta per una chiusura ribassista ora, per avere una struttura ciclica più leggibile e chiara.
Gli scenari per la settimana: i prossimi segnali chiave da monitorare
Nel delineare gli scenari di mercato, si evidenzia come lo scenario ribassista rappresenti, in questo contesto, l’ipotesi migliore. Questo scenario prevede la chiusura di un ciclo settimanale e la partenza del ciclo successivo, evento raro e significativo, che offre un segnale di ingresso pulito. Idealmente, si auspica una fase di declino di Bitcoin già da domani, con una possibile chiusura sotto i 105 entro giovedì, seguita da un recupero e risalita entro la settimana, configurando così una fase di respiro che potrebbe alimentare un breakout successivo.

Al contrario, lo scenario rialzista sarebbe caratterizzato da una spinta diretta verso nuovi massimi, intorno ai 114-115.000 dollari, senza particolari fasi intermedie. Tuttavia, tale ipotesi appare imprevedibile e poco solida, specialmente dopo una manipolazione recente del mercato. Si sottolinea che, nonostante l’appeal dello scenario rialzista per molti, il mercato resta imprevedibile e potrebbe sorprendere inaspettatamente.
In sintesi, si preferisce uno scenario di correzione e consolidamento rispetto a un rimbalzo immediato e iperrialzista, in quanto offre maggiori opportunità operative e una base più sana per eventuali rialzi futuri.
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