Bitcoin: può resistere ad un crollo delle borse?

Se le borse crolleranno nei prossimi mesi Bitcoin riuscirà a resistere? Cosa dicono i grafici in questo momento e analisi dello scenario che non vuoi assolutamente vedere!
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Molti esperti stanno discutendo su una possibile grande crisi che potrebbe colpire i mercati finanziari tradizionali, come quelli delle azioni, e su come questa potrebbe impattare anche il mercato delle criptovalute, in particolare Bitcoin.

C’è incertezza su come Bitcoin potrebbe comportarsi: potrebbe seguire l’andamento negativo dei mercati azionari nei prossimi mesi o potrebbe invece dimostrare una certa resilienza. L’analisi dei grafici e dei dati attuali suggerisce alcune tendenze, cercando di capire se Bitcoin sarà in grado di resistere a un’eventuale crisi.

Attualmente, Bitcoin si trova in una fase di congestione, soprattutto dopo il grande crollo del 5 agosto e il successivo recupero dell’8 agosto. Da quel momento, il prezzo di Bitcoin ha oscillato in una barra di congestione laterale ribassista, tra un massimo di circa $62.000 e un minimo di circa $56.000, senza mostrare significativi cambiamenti di direzione.

Bitcoin: Flash update analisi ciclica

Il ciclo mensile di Bitcoin è già avanzato da molti giorni, e man mano che si procede, a partire già da domani, diventa sempre più rischioso continuare con un movimento laterale. Si dovrebbe assistere a un rimbalzo di Bitcoin, con un tentativo di superare la fascia di prezzo compresa tra $62.000 e $63.000.

Se non riesce a superare questa soglia, aumentano i rischi che il ciclo mensile in corso appartenga a un ciclo trimestrale iniziato su un minimo, già orientato al ribasso. Una situazione del genere potrebbe avere conseguenze negative per i mercati delle criptovalute nei prossimi mesi.

Ethereum: quello che non vorresti mai ascoltare

Ethereum ha mostrato un andamento preoccupante negli ultimi mesi, a partire da marzo, caratterizzato da un trend ribassista sempre più evidente. Questo trend, pur non essendo fortemente inclinato, ha visto una perdita significativa, con il prezzo che è sceso del 43% da chiusura a chiusura, e fino al 50% considerando le oscillazioni massime. Questo andamento riflette la debolezza di Ethereum e ha avuto un impatto negativo sull’intero settore delle Altcoin, nonostante Solana abbia mostrato una certa forza.

Una delle principali preoccupazioni riguarda il ciclo annuale di Ethereum. Se il ciclo attuale è iniziato dopo l’annuale precedente, che andava da maggio/giugno 2022 a novembre 2023, ci si aspetterebbe una chiusura intorno a gennaio/febbraio 2025. Se questo scenario si realizza, il quarto trimestre del 2024 potrebbe non essere favorevole per Ethereum.

Tuttavia, esiste un’altra possibile interpretazione: il ciclo attuale potrebbe non essere nuovo, ma appartenere ancora al ciclo precedente, iniziato a novembre 2022. Questo sarebbe compatibile con l’andamento di Bitcoin e potrebbe indicare un ciclo biennale ternario che si concluderebbe tra settembre e ottobre 2024. Se così fosse, ci potrebbe essere un breve periodo di debolezza seguito da un nuovo ciclo annuale, offrendo una possibilità rialzista verso la fine dell’anno.

In ogni caso, il ciclo trimestrale attuale di Ethereum è debole e, anche nello scenario migliore, ci si aspetta che rimanga laterale o ribassista fino alla chiusura del ciclo annuale. Se non si verificano anomalie, la fase ribassista potrebbe continuare fino al 2025, con solo la possibilità di un rimbalzo o un doppio minimo nel breve termine.

Altseason iniziano ad esserci seri dubbi

Il mese di agosto e probabilmente anche settembre si presentano come periodi difficili per il mercato delle criptovalute, in particolare per le altcoin. I dati attuali non sono promettenti, e sebbene ci possa essere la possibilità di eventi inaspettati, le probabilità indicano scenari di debolezza.

Di conseguenza, è consigliabile non eccedere con il rischio in questo contesto. Se si decide di operare comunque, è importante utilizzare strumenti di protezione come lo stop loss per minimizzare le perdite. In sintesi, ci si aspetta almeno un altro mese di debolezza per le altcoin.

Nasdaq 100: può iniziare a breve un crollo delle borse?

L’analisi evidenzia una possibile connessione tra un potenziale crash dei mercati tradizionali, in particolare il Nasdaq, e l’andamento del mercato delle criptovalute, soprattutto per le altcoin. Ethereum mostra già segnali di debolezza, mentre il Nasdaq ha iniziato un nuovo ciclo trimestrale con un rimbalzo che potrebbe essere solo temporaneo.

Questo rimbalzo ha portato il Nasdaq vicino a un livello critico di Fibonacci, noto per indicare un “rimbalzo del gatto morto,” suggerendo un potenziale declino.

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Il ciclo annuale del Nasdaq, iniziato nell’ottobre 2023, si trova ora nel suo secondo quadrante semestrale e nel suo ultimo trimestre, che tende ad essere ribassista. Se il ciclo si evolve come previsto dalla teoria ciclica, potremmo assistere a una fase di debolezza verso la chiusura annuale, prevista per ottobre-novembre 2024.

Questa situazione non è necessariamente catastrofica per i mercati tradizionali, ma la preoccupazione maggiore riguarda l’annuale successivo, quello del 2025, che potrebbe essere ribassista e rappresentare un rischio significativo.

Per quanto riguarda le criptovalute, c’è una crescente attrazione verso i mesi di settembre-ottobre, che coincide con il ciclo debole previsto per il Nasdaq. Anche Bitcoin mostra segni di un ciclo ribassista, con un probabile nuovo ciclo mensile che potrebbe portare a un ulteriore calo fino a ottobre.

L’intera analisi suggerisce che, se i mercati tradizionali subiscono un crash nei prossimi mesi, le criptovalute potrebbero seguirne l’andamento, con un alto rischio di debolezza ciclica sia per Bitcoin che per le altcoin durante questo periodo.

Bitcoin: cosa succede se le borse crollano?

Nel 2022, il grafico di Bitcoin ha segnato un minimo importante durante il Bear Market, suggerendo l’inizio di un nuovo ciclo, caratterizzato da una struttura ciclica ternaria. Tuttavia, esiste la possibilità che il ciclo centrale annuale di Bitcoin sia già stato chiuso, il che potrebbe rappresentare un’anomalia ciclica conosciuta come “lingua di Bayer“.

Questa anomalia indicherebbe che il minimo registrato il 5 luglio ha vincolato Bitcoin a un trend ribassista, che potrebbe durare fino alla chiusura dell’attuale ciclo mensile. Se questo minimo regge, il ribasso potrebbe essere contenuto, ma se viene infranto nei prossimi giorni, potrebbe confermare una tendenza ribassista più ampia.

Se i mercati tradizionali, come il Nasdaq, dovessero subire un crollo, Bitcoin potrebbe risentirne gravemente, come già osservato durante precedenti fasi di ribasso, in cui Bitcoin ha perso più valore rispetto al Nasdaq.

Questo comportamento potrebbe indicare un legame più stretto tra Bitcoin e i mercati tradizionali, con Bitcoin che potrebbe subire un impatto negativo se i mercati classici crollano. Se ciò accadesse, si potrebbe verificare un evento mai visto prima nella storia ciclica di Bitcoin, con la possibilità che i mercati delle criptovalute, compreso Bitcoin, entrino in un nuovo ciclo ribassista che potrebbe estendersi fino al 2025.

Per evitare questo scenario, è cruciale che Bitcoin mantenga alcuni livelli chiave, come il minimo registrato il 4 agosto, e che il ciclo mensile attuale chiuda al di sopra di questo livello.

Inoltre, il ciclo successivo dovrebbe rompere i massimi del ciclo mensile attuale per confermare un’inversione di tendenza e la chiusura dell’annuale avvenuta ad agosto. Se questi livelli vengono rispettati, Bitcoin potrebbe evitare uno scenario ribassista prolungato.

Tuttavia, se i mercati tradizionali crollano, l’influenza negativa su Bitcoin e le criptovalute potrebbe essere significativa, spostando la struttura ciclica di Bitcoin verso una nuova dinamica ribassista, mai vista prima, che potrebbe portare a un prolungato periodo di debolezza.

La possibilità di un crollo dei mercati tradizionali rappresenta dunque un rischio elevato, e se si verificasse, potrebbe essere necessario adottare misure di protezione o ridurre l’esposizione al mercato delle criptovalute.

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