BITCOIN: il pattern che nessuno sta guardando (ma cambia tutto)

Bitcoin sta formando una figura tecnica chiave: un triangolo di continuazione che potrebbe anticipare la prossima grande mossa
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Bitcoin prosegue la sua fase di stallo per la terza settimana consecutiva, caratterizzata da movimenti oscillatori senza variazioni significative. Tuttavia, si sta delineando un pattern tecnico che potrebbe avere implicazioni positive nel medio-lungo termine, pur presentando criticità evidenti nel breve periodo. L’analisi si focalizza su questo scenario, esaminando le prospettive della settimana in corso, che si presentano complesse da alcuni punti di vista.

Sul piano dell’analisi ciclica emerge un elemento oggettivo: l’avvio di un nuovo ciclo mensile, già in fase avanzata. Sono stati individuati due livelli chiave, uno superiore e uno inferiore, la cui eventuale rottura potrebbe determinare un’uscita di Bitcoin dall’attuale fase di indecisione, iniziata il 26 maggio con il prezzo stabile intorno ai 106.000 dollari. L’approfondimento integra inoltre una revisione degli scenari analizzati la settimana precedente, evidenziando lo sviluppo dello scenario negativo, che però non ha registrato una forte intensità.

FED contro Trump! Powell cambierà strategia?

Il 18 giugno rappresenta una data particolarmente rilevante per i mercati finanziari in quanto si terrà il FOMC, il cui esito sui tassi di interesse dovrebbe però confermare l’attuale politica monetaria invariata. Persistono tensioni tra il presidente Powell e Trump, legate al fatto che l’inflazione statunitense rimane fuori controllo, rendendo insostenibile un taglio dei tassi, indipendentemente dalle pressioni politiche. La conferenza stampa di Powell, prevista per le 20.30, potrebbe comunque generare volatilità sui mercati.

Sul blog è stata pubblicata una nuova edizione del Crypto Week, che propone analisi esclusive elaborate internamente e non basate su semplici notizie. Nel report si evidenzia il raffronto tra gli afflussi sugli ETF di Bitcoin ed Ethereum. Nonostante Bitcoin mantenga un saldo netto superiore, l’aumento degli afflussi su Ethereum rispetto ai dati consueti suggerisce un’accumulazione più rilevante su quest’ultimo. Tale dinamica si riflette anche nella performance settimanale: Bitcoin resta stabile da tre settimane, mentre Ethereum registra un incremento del 4%.

L’articolo completo, redatto da un analista dell’Academy, include ulteriori approfondimenti di analisi tecnica, previsioni e valutazioni operative. Infine, viene segnalato il consueto aggiornamento sugli acquisti di Michael Saylor.

Bitcoin FERMO da tre settimane: cosa significa?

Nell’analisi tecnica corrente, si osserva che nella settimana appena trascorsa Bitcoin ha completato lo scenario rosso, dopo aver inizialmente mantenuto un andamento compatibile sia con lo scenario verde che con quello rosso fino a metà settimana. Successivamente, il prezzo ha subito un ribasso, senza però raggiungere il target finale previsto di 101.000 dollari, fermandosi invece a quota 102.600 dollari. Questo dato segnala una settimana caratterizzata da una volatilità contenuta.

BITCOIN: il pattern che nessuno sta guardando (ma cambia tutto)

Sebbene le candele settimanali mostrino lunghe shadow, indicando ampie escursioni intra-settimanali, l’effettiva estensione dei prezzi, misurata in termini di differenza tra apertura e chiusura, è risultata limitata. Tale configurazione rappresenta una compressione della volatilità, fenomeno tecnico rilevante poiché spesso anticipa un’esplosione della volatilità stessa.

In termini di supporti e resistenze, la struttura grafica continua a essere dominata da un ampio triangolo che, su base settimanale, assume però più propriamente i connotati di una super barra di congestione, individuata e confermata graficamente, mentre le precedenti configurazioni vengono rimosse per lasciare spazio alla nuova lettura del quadro tecnico.

Una eventuale discesa ora sarebbe un bene?

L’analisi evidenzia la presenza di una significativa barra di congestione a livello di chiusura settimanale intorno ai 105.000$. Un eventuale ribasso sotto tale livello configurerebbe una correzione, indicando la possibile chiusura del ciclo trimestrale di Bitcoin.

L’ipotesi preferibile sarebbe un’ulteriore settimana di lateralità, seguita da un leggero ribasso che completerebbe la struttura tecnica necessaria alla chiusura ciclica. In tal caso, il movimento tipico prevedrebbe un minimo, un massimo leggermente inferiore e un nuovo minimo marginalmente più basso, costituendo una lieve correzione funzionale al successivo impulso rialzista.

BITCOIN: il pattern che nessuno sta guardando (ma cambia tutto)

Attualmente, si osserva una compressione di volatilità che potrebbe preludere a questo scenario. Considerata la posizione temporale a metà giugno, il completamento di questa struttura entro la settimana risulterebbe favorevole per sostenere un movimento al rialzo nella parte finale del mese. In caso contrario, giugno rischierebbe di chiudersi in modo complicato.

Gli aggiornamenti sugli scenari mensili indicano che il tempo utile per realizzare movimenti ascensionali a giugno sta per esaurirsi, lasciando ancora una finestra temporale ristretta per eventuali sviluppi positivi.

Bitcoin: analisi tecnica settimanale

Per la settimana in corso, il principale livello di supporto individuato è 105.000$. È possibile tuttavia assistere a rialzi che potrebbero spingersi fino all’area compresa tra 107.000 e 108.000$, considerata come massimo settimanale. Qualora questo livello venisse superato, verrebbe meno l’attuale configurazione di possibile chiusura del ciclo trimestrale attraverso una fase laterale o leggermente ribassista.

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In tale scenario, il superamento di 107-108.000$ potrebbe aprire la strada a un’accelerazione ribassista con obiettivi di supporto individuati rispettivamente a 105.000, 104.000 e infine nell’area dei 103.000 dollari. Si sottolinea la differenza tra il valore di chiusura e le possibili estensioni intra-settimanali (shadow), che potrebbero spingersi anche verso i 100.000 dollari, salvo poi chiudere la settimana su livelli più alti.

BITCOIN: il pattern che nessuno sta guardando (ma cambia tutto)

Il movimento rialzista osservato a inizio settimana dovrebbe esaurirsi entro uno o due giorni. Attualmente, il range operativo settimanale appare ben definito tra 100.000 e 110.000 dollari, all’interno del quale le variazioni risultano sostanzialmente poco significative.

Il ciclo mensile partito il 5 giugno: perché è cruciale

Il nuovo ciclo mensile di Bitcoin è iniziato il 5 giugno, ma presenta alcune criticità dovute alla recente chiusura di un ciclo settimanale e all’apertura immediata di un altro, configurazione generalmente non favorevole. Attualmente il ciclo mensile ha raggiunto l’undicesimo giorno di sviluppo, con una durata stimata intorno ai 25-30 giorni. Parallelamente, si analizza la struttura del possibile ciclo trimestrale di Bitcoin, che potrebbe aver trovato una chiusura minima il 5 giugno, intorno ai 100.000 dollari.

Tuttavia, con una durata attuale di 57 giorni, appare ancora prematuro definirlo concluso per un ciclo trimestrale standard, salvo si tratti di una struttura semestrale ternaria. Lo scenario più coerente ipotizza un completamento intorno ai 70-80 giorni, con un ciclo mensile breve che funge da lingua di Bayer, ovvero una fase di correzione o fusione di due cicli trimestrali.

Tale configurazione prevede un andamento caratterizzato da un rialzo iniziale, successiva discesa con formazione di doppio minimo e chiusura del ciclo, delineando un possibile trend rialzista per Bitcoin verso fine giugno. La validità di questa ipotesi rimane subordinata al mantenimento del massimo attuale; qualora venisse superato, si potrebbe configurare l’inizio anticipato di un nuovo ciclo trimestrale molto breve.

Il livello che può salvare (o affossare) Bitcoin

Il mensile presenta una configurazione problematica: dopo un rialzo iniziale, si è indebolito, generando il rischio di un’inversione ciclica al ribasso. Affinché il trend rialzista possa proseguire, è necessario superare i massimi recenti; in caso contrario, il ciclo potrebbe degenerare in congestione laterale o in un movimento ribassista più marcato. Idealmente, il ciclo dovrebbe chiudersi con un doppio minimo, soluzione che rafforzerebbe la struttura ciclica complessiva.

L’attuale figura tecnica mostra un ampio triangolo, tipica formazione di continuazione del trend, ma esiste la possibilità di un fake breakout, configurazione particolarmente interessante dal punto di vista operativo. Tuttavia, una rottura precoce e repentina dei livelli attuali, eventualmente innescata da eventi esogeni come tensioni geopolitiche, determinerebbe un’inversione di tendenza di medio periodo, accentuata dalla recente attivazione di una trappola di Fibonacci.

Al momento, la debolezza osservata su Bitcoin rientra ancora in un movimento laterale, ma l’attuale ciclo mensile, che potrebbe essere l’ultimo del ciclo trimestrale, mostra segnali di fragilità.

Scenari settimanali: rimbalzo o crollo in arrivo?

Viene analizzata la struttura settimanale del mercato di Bitcoin individuando due configurazioni operative principali. Nello scenario rialzista si ipotizza l’avvio di un nuovo ciclo settimanale, attualmente al terzo giorno di sviluppo. In tale contesto, il movimento dei prezzi dovrebbe proseguire con una spinta continua e decisa verso l’alto per il resto della settimana, senza fasi intermedie di consolidamento.

BITCOIN: il pattern che nessuno sta guardando (ma cambia tutto)

Già a partire dalla giornata odierna, o al più tardi da domani, ci si attende un rapido avvicinamento ai livelli superiori, con successiva prosecuzione del rialzo fino a registrare nuovi massimi, in un movimento progressivo e strutturato di aggiornamento dei massimi precedenti.

Lo scenario ribassista, invece, prevede una fase iniziale ancora leggermente positiva per uno o due giorni, con estensione massima dell’area di resistenza individuata intorno ai livelli di 107-108.000$. Raggiunta quest’area, si ipotizza l’avvio di una correzione ribassista che si svilupperebbe nel corso della settimana, con l’obiettivo di riportare i prezzi verso il basso e generare la formazione di un doppio minimo all’interno di una struttura discendente.

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