Questa settimana, l’attenzione è rivolta a Bitcoin, che sta cercando di recuperare il livello dei $60.000, ma l’aspetto più rilevante riguarda i dati macroeconomici, in particolare quelli sull’inflazione, attesi per mercoledì. Questi dati saranno cruciali per determinare l’umore dei mercati nei prossimi giorni.
Parallelamente, Ethereum ha mostrato un significativo recupero, raggiungendo un livello tecnico migliore dopo aver subito una discesa più marcata rispetto a Bitcoin. Questo movimento sembra completare un ciclo trimestrale, suggerendo una rinnovata forza della criptovaluta in questo contesto.
Inoltre, è importante monitorare i grafici relativi agli ETF, poiché potrebbero fornire ulteriori indicazioni sull’andamento futuro del mercato, soprattutto in relazione all’inflazione. I dati sull’inflazione, attesi per il 14 agosto, potrebbero rivelarsi determinanti per comprendere le dinamiche economiche in atto.
L’analisi ciclica di Bitcoin indica che siamo in una fase cruciale di un ciclo mensile, con due possibili scenari in evoluzione.
La volatilità prevista per mercoledì, quando verranno rilasciati i dati sull’inflazione americana, sarà un elemento chiave da osservare, poiché il tasso annuale previsto al 3% è ancora considerato elevato e potrebbe influenzare significativamente le decisioni degli investitori e l’andamento dei mercati finanziari.
Inflazione degli USA queste sono le attese realistiche
Dopo la pandemia, l’inflazione negli Stati Uniti ha raggiunto un picco vicino al 9%, causato da una serie di fattori economici, tra cui l’aumento dei prezzi e le politiche monetarie.
Tuttavia, con l’introduzione di politiche restrittive, come l’aumento dei tassi di interesse, l’inflazione ha iniziato a rallentare, stabilizzandosi su un andamento laterale, leggermente ribassista.
Dal mese di luglio 2023, il tasso di inflazione è rimasto stabile al 3% e non ha registrato variazioni significative per tutto l’anno, nonostante i tassi di interesse molto elevati.
Questo indica che, probabilmente, i tassi di interesse continueranno a seguire la traiettoria già stabilita dalla Federal Reserve e dalla BCE, con possibili tagli leggeri previsti per settembre e dicembre 2024.
Osservando i dati mensili sull’inflazione, si nota che, a partire da febbraio 2024, l’inflazione ha mostrato una tendenza al ribasso, anche se i dati relativi a giugno, luglio e agosto indicano un rallentamento del calo, mantenendo l’inflazione annuale stabile al 3%.
Questo potrebbe suggerire un possibile ribasso più marcato nei prossimi mesi, che i mercati accoglierebbero positivamente.
Tuttavia, dall’inizio dell’anno fino a maggio, l’inflazione su base mensile è rimasta positiva, ma da maggio la crescita dei prezzi si è azzerata, con alcune letture che indicano persino un’inflazione negativa.
Si prevede che i dati di agosto possano confermare questo rallentamento, con un possibile tasso di inflazione vicino allo 0%.
Questa grafica ci dà un’indicazione unica sull’inflazione
L’analisi si concentra sul grafico dei titoli di Stato americani ventennali, considerato un indicatore importante per anticipare l’andamento del tasso di inflazione e dei tassi di interesse.
Questi titoli, monitorati fin dall’inizio dell’anno, riflettono le aspettative degli investitori istituzionali, che attualmente stanno acquistando massicciamente obbligazioni a lunga durata come i ventennali.
Questo comportamento suggerisce un’attesa di ribasso dell’inflazione e dei tassi di interesse nei prossimi 2-3 anni.
Il rendimento delle obbligazioni ventennali sta scendendo, indicando che il ribasso dei tassi di interesse è imminente.
L’analisi tecnica evidenzia che il livello di rendimento intorno al 4% è critico: un breakout al di sotto di questo livello potrebbe avviare un nuovo trend ribassista, che potrebbe portare il rendimento verso il 3% e infine attestarsi intorno al 2,90% nel prossimo anno.
Questo trend ribassista, se confermato, sarebbe significativo poiché il trend rialzista iniziato nell’agosto 2020, dopo la pandemia, non ha mai subito un’inversione.
L’attuale situazione del mercato, con il rendimento in una fase di congestione, potrebbe indicare un’accumulazione che preluderebbe a una continuazione del ribasso.
Inoltre, l’analisi ciclica supporta la previsione di un calo sia dei tassi di interesse che dell’inflazione nel prossimo anno. Infine, il grafico potrebbe anche suggerire l’arrivo di una recessione, prevista proprio per il prossimo anno.
Bitcoin news e analisi tecnica
Bitcoin sta affrontando una fase di difficoltà dopo i recenti ribassi. Lunedì 5 agosto è probabilmente iniziato un nuovo ciclo mensile per Bitcoin, che ha raggiunto un importante punto di svolta dopo sette giorni.
Questi sette giorni segnano teoricamente l’inizio di un nuovo ciclo settimanale, ma al momento la forza di Bitcoin è piuttosto debole.

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Il ritracciamento della candela dell’8 agosto, che aveva registrato un +12%, era atteso e rientra nelle normali dinamiche tecniche. Questo movimento rientra in un pattern ricorrente, ribattezzato come “pattern Caimi“, una versione modificata e adattata al mercato delle criptovalute del pattern “23 GEOSS“.
Questo schema si manifesta tipicamente quando i rimbalzi subiscono un parziale ritracciamento.
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Bitcoin: da questo livello cambierà tutto
Il ritracciamento di Bitcoin fino a un certo livello è stato considerato normale e addirittura un possibile punto di acquisto, poiché il 5 agosto è iniziato un nuovo ciclo mensile.
In questa fase iniziale, un rialzo è tipico, ma c’è incertezza su quale sia la natura di questo ciclo: non si sa se appartiene al nuovo ciclo annuale o se è ancora parte del ciclo annuale precedente.
Questa distinzione è cruciale perché determina due scenari completamente diversi. Se il ciclo mensile attuale appartiene ancora al vecchio ciclo annuale, è probabile che segua una tendenza ribassista.
Al contrario, se è il primo ciclo del nuovo anno, potrebbe svilupparsi in una direzione rialzista. L’incertezza deriva dal fatto che, in casi precedenti, come quello iniziato il 5 luglio, un ciclo che sembrava essere l’inizio del nuovo annuale si è poi invertito, segnando un minimo più basso, in una configurazione tecnica nota come “lingua di Bayer”, un’anomalia ciclica.
Per confermare che il nuovo ciclo annuale sia iniziato, Bitcoin dovrebbe superare il livello di $63.000 e raggiungere nuovi massimi, come quelli visti recentemente intorno a $67.000.
Tuttavia, al momento, la price action non fornisce indicazioni chiare. Se Bitcoin non riesce a superare il massimo recente entro 3-4 giorni, c’è il rischio che il ciclo mensile attuale sia ribassista.
Questo ciclo mensile è previsto durare circa 30 giorni, con una possibile chiusura intorno all’8 settembre. È quindi fondamentale monitorare attentamente i movimenti di Bitcoin nelle prossime settimane per capire se stiamo entrando in un nuovo ciclo annuale rialzista o se stiamo ancora affrontando un’estensione del ciclo precedente, che potrebbe portare a ulteriori ribassi.
Bitcoin previsioni ed analisi ciclica
Le previsioni per agosto e settembre non sono favorevoli per Bitcoin. Agosto è storicamente un mese poco positivo, mentre settembre è noto per essere l’unico mese dell’anno con una serie storica negativa per Bitcoin. Ciò significa che è probabile che si verifichi un calo significativo.
L’idea è che Bitcoin potrebbe iniziare settembre con una posizione elevata, per poi indebolirsi e chiudere il mese in ribasso. È quindi importante prestare attenzione alla fine di agosto, poiché potrebbe esserci un tentativo di recupero, seguito da un calo a settembre.
Monitorare attentamente l’andamento del ciclo mensile è fondamentale in questo contesto per comprendere meglio l’evoluzione del prezzo di Bitcoin.
Bitcoin ha rotto la media a 200 periodi: cosa significa?
Bitcoin è stato analizzato utilizzando diverse medie mobili per comprendere meglio il suo attuale ciclo di mercato e le possibili direzioni future. La media mobile a 200 periodi, un indicatore tradizionale, è stata superata, ma questo non è considerato un segnale particolarmente positivo.
Una media mobile alternativa a 274 periodi, creata per tenere conto del fatto che il mercato delle criptovalute è attivo anche nei fine settimana, viene preferita in questa analisi. In questo contesto, Bitcoin ha solo toccato questa media senza romperla, il che indica che potrebbe ancora essere in una fase di incertezza.
La situazione attuale pone Bitcoin in un punto critico tra queste due medie, e il breakout non è considerato positivo. Tuttavia, è comune che queste medie mobili vengano rotte durante la chiusura dei cicli annuali, come è avvenuto in precedenza.
I prossimi giorni saranno cruciali per valutare questo ciclo, con il livello di $63.000 che rappresenta un punto chiave. Se Bitcoin non riesce a superare questo livello, potrebbe configurarsi un ciclo mensile ribassista.
Un ciclo ribassista potrebbe vedere Bitcoin chiudere all’interno di un’ombra di prezzo specifica, senza rompere il livello minimo, e prepararsi per l’inizio di una nuova struttura ciclica.
Questo scenario potrebbe anche segnare la chiusura di un ciclo bimensile o trimestrale, iniziato il 5 luglio.
C’è la possibilità che l’attuale andamento ciclico di Bitcoin rappresenti una “lingua di Bayer”, un’anomalia ciclica che chiuderebbe l’anno, suggerendo un possibile rialzo se Bitcoin riuscisse a superare rapidamente i livelli di $63.000-$64.000.
Tuttavia, se Bitcoin non riesce a farlo entro pochi giorni, i rischi di un ulteriore ribasso aumenteranno significativamente.
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