Dashboard riassuntiva crypto
I dati più rilevanti dell’ultima settimana.

Nella scorsa settimana si osserva un marcato contrasto tra i flussi in entrata e in uscita dagli ETF spot, con Bitcoin che torna protagonista in termini di afflussi netti, mentre Ethereum subisce una fuga di capitali importante, che allunga la lateralità dei prezzi.
Bitcoin registra inflow per 822,9 milioni di dollari, a fronte di outflow per 699,3M$, segnando un saldo netto positivo di +123,6M$, un dato comunque in peggioramento rispetto alla settimana precedente (+440,8M$). Il prezzo ne beneficia con un +3,00% settimanale, raggiungendo quota $112.047, pur restando sotto la media mobile a 50 giorni, a $115.010.
Al contrario, Ethereum evidenzia debolezza sia sul fronte dei flussi (-1,1 miliardi di dollari netti), sia a livello di prezzo (-1,73%), battendo in questo momento i $4.316, ma ancora al di sopra della sua media mobile a 50 giorni ($4.143), segnale di tenuta dei prezzi.
Benchè minimi, positivi anche gli influssi su Solana ETF, con un saldo netto di +20,5M$ ed una price action che si mantiene lateral-rialzista, che segna un rialzo del +5.72%.
Ottima settimana per XRP che recupera, con un +5,96%, avvicinandosi alla sua media, mentre BNB cresce più moderatamente (+2,76%), restando comunque in territorio positivo.

3 notizie chiave: ARK Invest, Fed cuts, WLFI
• ARK Invest ha rafforzato la propria esposizione al settore crypto
un investimento combinato di $23,5 milioni in azioni BitMine e Bullish, puntando su infrastrutture chiave come mining ed exchange. L’acquisto arriva in un contesto di rinnovato ottimismo, con la capitalizzazione complessiva del mercato vicino ai $3,7 trilioni. Questo movimento istituzionale potrebbe supportare Bitcoin — attualmente al 57,95% di dominance — nel suo potenziale test della resistenza a $123.218, con benefici anche per altcoin come BNB e Solana grazie a un aumento della liquidità sugli exchange. Tuttavia, il focus di ARK su infrastrutture potrebbe lasciare indietro altcoin come Dogecoin, TRON e Cardano, prive di catalizzatori diretti. Inoltre, un eventuale calo di BTC sotto i $108.000 potrebbe compromettere il sentiment di mercato. In sintesi, l’iniziativa di ARK segnala una crescente fiducia istituzionale, ma l’impatto positivo potrebbe restare confinato agli asset più legati alle infrastrutture core.
• Taglio dei tassi da parte della Federal Reserve
le attese relative al FOMC del 16-17 settembre 2025 sono altissime, con il 91,8% di probabilità per un taglio di 25 punti base. Questo scenario potrebbe alimentare un rally generalizzato nel mercato crypto, con Bitcoin ed Ethereum principali beneficiari grazie all’aumento della liquidità e al maggiore appetito per asset rischiosi. BTC punta alla resistenza di $123.218, mentre ETH potrebbe aggiornare i suoi massimi. Anche altcoin come Solana, XRP e BNB potrebbero trarne beneficio, in particolare se il sentiment si sposterà verso una nuova “altseason” prevista per il Q1 2026. Tuttavia, eventuali dati sull’inflazione di agosto superiori alle attese (in uscita l’11 settembre) potrebbero frenare il taglio, rafforzare il dollaro e indebolire il mercato, colpendo soprattutto token ad alta volatilità come DOGE e ADA. La conferenza stampa di Powell e i dati macro in arrivo saranno determinanti per confermare o smentire questo scenario espansivo.
• World Liberty Financial (WLFI)
progetto crypto legato a Donald Trump, è al centro di polemiche dopo che uno sviluppatore ha accusato il team di aver bloccato i suoi token, definendo il progetto “una truffa”. Nonostante ciò, l’attenzione mediatica e politica ha generato un forte interesse, soprattutto per XRP (+59,88%) e Solana, che potrebbero beneficiare di un sentiment normativo più favorevole grazie alla nomina di Paul Atkins (pro-crypto) come potenziale capo SEC. Tuttavia, le accuse di frode potrebbero innescare un’ondata di vendite su altcoin speculative come Dogecoin e Shiba Inu, molto esposte al sentiment retail. Alcuni analisti prevedono un deflusso di $5–10 miliardi da queste altcoin, che potrebbe accentuare la volatilità. Le prossime settimane saranno decisive: se WLFI riuscirà a capitalizzare sull’attenzione ricevuta, il mercato potrebbe trarne beneficio; in caso contrario, si rischia un effetto domino ribassista su token più fragili. La chiarezza normativa potrebbe risultare determinante nel medio termine.
Fonti: Fed cuts, ArkInvest, WLFI

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Chart Check e Analisi Tecnica su BTC
La struttura di prezzo si conferma laterale. Il leggero rialzo degli ultimi giorni è conforme con un minimo locale di mercato, che diverrà importante dal prossimo lunedì in poi.
L’area dei 107.500$, luogo di importanti chiusure di candela mensile (Giugno, Luglio, Agosto), è stata protetta e si nota una ripresa interessante nei primi giorni di Settembre, segno di domanda su tale livello.
La tendenza rialzista di breve periodo potrebbe proseguire ancora nei prossimi giorni, avvicinandoci alla metà del mese, come indicato nella scorsa analisi. Il momentum positivo su BTC, unito alla tendenza ribassista sulla Bitcoin Dominance, potrebbero catalizzare interessanti movimenti sul fronte Altcoins, sopratutto quelle emergenti ($HYPE) che già si stanno muovendo.
Tutto spinge verso un mercato positivo, in ripresa, in attesa del prossimo FOMC (16-17 Settembre), dove in ballo ci sono i tanto sperati tagli dei tassi, un evento che in passato ha catalizzato fasi estremamente positive di mercato.
Nei prossimi giorni, BTC dovrà tentare il breakout della sua principale resistenza di breve, l’area dei 113.000$ che se violata, potrebbe dare slancio alla price action fino alla successiva zona di equilibrio (118.000-119.000$).
Il supporto si trova a 108.000$ e può rimanere forte per tutta la settimana in corso.
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Opinione dell’Analista
La fase di mercato è attualmente coadiuvata dalla struttura ciclica.
Con la tenuta del supporto a 107.500$ si conferma, dal minimo del 1 Settembre, un nuovo ciclo mensile, in quale potrà rimanere in forma ancora per 5-7 giorni.
La resistenza dinamica che si trova sui 113.000$ potrebbe essere brekkata nella seconda metà di questa settimana, spingendo Bitcoin nel suo target tecnico, dato dalla prima proiezione di Fibonacci che si trova a 116.000$.
Il ciclo mensile appena iniziato può ritracciare parzialmente la candela di Agosto, spingendosi di conseguenza nel cluster tra i 116.000 e i 119.000$.
A quel punto, in base anche alle forza che dimostrerà il mercato, bisognerà fare i conti con il tempo: dalla metà di Settembre in avanti, la positività potrà essere messa in discussione, lasciando spazio ad una fase nuovamente calante e in accordo con la stagionalità negativa del mese di Settembre.
Da un punto di vista tecnico, è proprio la zona tra il 50% ed il 61.8% di ritracciamento inverso di fibonacci a fungere da resistenza naturale, motivo per cui sarà importante monitorare eventuali cambi di rotta una volta approcciati quei livelli.
Un cambiamento di prospettive in questo senso, passando ad una visione nuovamente rialzista e in tendenza, avverrebbe solo al superamento di quota 119.000$, un’area “evidenziata in grassetto” anche dai volumi, dove si trova il point of control relativo agli ultimi 2 mesi di oscillazioni.
Rimane dunque una fase di pausa ideale per i traders intraday e poco adatta agli holders di BTC, che non vedono la maturazione delle proprie aspettative dalla fine di Luglio.
Livelli operativi settimanali
Per questa settimana si individuano 2 aree di resistenza ed una di supporto adeguate al contesto di lateralità di questi giorni.
Supporti del prezzo e target al rialzo
- 🟢 Livello chiave di supporto a 108.300$ circa
- ✅ Un target su breakout dei 113.000$ a 116.900$
Resistenze e palleggi up&down
- 🟠 Resistenza di breve a 113.000$
- 🔴 Resistenza macro fra 117.000 e 119.000$
- ✅ In caso di respinta dai 117.000$, un target di rimbalzo in area 112.700$
Nel breve termine il mercato cercherà un massimo locale, probabilmente su alcune delle resistenze citate. La compressione del prezzo, mostratasi nelle scorse 2 settimane, potrebbe dar vita ad un aumento della volatilità al rialzo e, raggiunte le resistenze, anche al ribasso. Questo contesto è normale durante i trading range orizzontali, dove conviene individuare il supporto e la resistenza principali, operando solo in zone ad alta confluenza tecnico.ciclica.
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