La settimana di Natale si è aperta con una performance deludente dei mercati, in particolare di Bitcoin, che non è riuscito a raggiungere il target previsto, mancando di pochi dollari. Dopo il movimento significativo di venerdì 20 dicembre, il weekend e l’inizio della nuova settimana sono stati deboli, confermando che non è iniziata una nuova fase ciclica.
Al contrario, Bitcoin sembra ancora impegnato a chiudere questa fase ciclica con un andamento poco entusiasmante. La situazione complessiva è definita turbolenta ma allo stesso tempo statica, con Bitcoin che mostra segni di debolezza mentre Ethereum performa leggermente meglio. Le altre criptovalute mostrano andamenti altalenanti, con alcune in crescita e altre in calo.
Nonostante il clima negativo degli ultimi giorni, Bitcoin si mantiene vicino al livello di $100.000, un traguardo considerato impensabile solo pochi anni fa. Guardando al futuro, il 2025 è visto come un anno promettente, con buone prospettive sia per Bitcoin, che potrebbe raggiungere nuovi obiettivi, sia per le altcoin, che appaiono ben posizionate per una crescita significativa.
USDT non è più utilizzabile? Usa Bitget
A partire dal 30 dicembre, USDT potrebbe non essere più utilizzabile su diversi exchange, creando una situazione problematica che richiede ulteriori chiarimenti. Tuttavia, sembra che Bitget non abbia intenzione di delistare USDT, rappresentando quindi una possibile alternativa per chi desidera continuare a utilizzare questa stablecoin.
È disponibile un link promozionale che offre un bonus fino a $1200 per le posizioni future su Bitget, con posti limitati ancora disponibili. Si attendono ulteriori sviluppi per capire come si evolverà la situazione nel prossimo anno, ma al momento Bitget sembra essere una soluzione temporanea affidabile per gli utenti di USDT.
Bitcoin: analisi ciclica mensile. Dove ci porterà il ciclo?
L’andamento mensile di Bitcoin, iniziato il 26 novembre, sembra avviarsi verso la chiusura con una durata che si avvicina ai 30 giorni classici, tipici di un ciclo mensile. Nonostante un minimo significativo sia stato registrato in precedenza, il periodo trascorso suggerisce che questo ciclo non sia ancora concluso, rendendo probabile il raggiungimento di nuovi minimi nei prossimi giorni.
Attualmente, il prezzo di riferimento per questa chiusura è intorno ai $91.900, e il breakout di questa soglia potrebbe confermare un ciclo ribassista più marcato, indicando la chiusura di una fase ciclica superiore, come un trimestrale o addirittura un semestrale.

La possibilità di un trend rialzista per Bitcoin dipenderà dall’apertura di un nuovo ciclo superiore. In assenza di tale evento, i cicli mensili successivi avranno maggiori probabilità di mantenersi neutri o ribassisti. Un ciclo neutrale, caratterizzato da un minimo di chiusura molto simile al minimo di partenza, potrebbe comunque rappresentare una fase di transizione verso un trend più definito.
Dicembre si sta rivelando meno volatile del previsto, un’anomalia rispetto alle analisi statistiche che indicavano un potenziale aumento della volatilità per questo mese. Bitcoin non è riuscito a raggiungere i target rialzisti tra $102.000 e $104.000 nei giorni scorsi, target che avrebbero potuto portare il prezzo verso la fascia superiore di $110.000-$112.000. Il fallimento di questo tentativo ha spinto il mercato verso la zona dei minimi, intorno a $92.000, aumentando la probabilità di un ulteriore allargamento del range verso il basso.
Un ulteriore fattore di pressione ribassista è stato l’annuncio del dimezzamento dei tassi di interesse previsti per il 2025 a parte della Federal Reserve, una notizia che ha agito come un “cigno nero” influenzando negativamente il sentiment del mercato. Questa dinamica rende probabile che Bitcoin aggiorni i minimi di dicembre nei prossimi giorni, anche se un’ulteriore compressione della volatilità potrebbe portare a un mese anomalo e poco movimentato.
La chiusura del ciclo mensile, prevista per questa settimana, potrebbe offrire una breve finestra di ripresa per Bitcoin. Tuttavia, se il prossimo ciclo mensile rientrasse ancora in un contesto ciclico superiore non completamente chiuso, la ripresa potrebbe essere di breve durata, con la possibilità di un altro ciclo neutro o ribassista.
Per assistere a un trend rialzista sostenibile, sarà necessario che Bitcoin inauguri un nuovo ciclo superiore, come un trimestrale o semestrale. Fino ad allora, il mercato rimane sotto pressione, con una configurazione che favorisce movimenti ribassisti o una stabilizzazione intorno ai livelli minimi.
Il dubbio che tormenta Bitcoin fino a metà gennaio
Attualmente c’è incertezza sulla direzione del prossimo ciclo mensile di Bitcoin, che potrebbe essere negativo, neutrale o rialzista. Questa incertezza deriva dal dubbio sull’inizio di un nuovo ciclo annuale inverso. Se l’annuale inverso fosse già iniziato, è improbabile che il prossimo ciclo mensile sia rialzista.
Se Bitcoin dovesse invertire il suo trend e aumentare significativamente dai livelli attuali, potrebbe indicare che l’annuale inverso non è ancora concluso, lasciando spazio a un ulteriore massimo. Questa ipotesi, però, appare poco probabile al momento.
La chiusura del ciclo mensile attuale sarà cruciale per determinare i prossimi movimenti. Se il ciclo mensile fa parte di una ciclicità superiore ancora aperta, come un ciclo semestrale, ci si aspetta che si concluda tra gennaio e febbraio. In tal caso, Bitcoin potrebbe sperimentare un breve rialzo, ma con una durata limitata e senza raggiungere nuovi massimi significativi.

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I livelli di supporto critici per Bitcoin si trovano tra $91.000 e $88.000, un’area che potrebbe essere leggermente ritoccata senza necessariamente scendere ulteriormente. Nonostante il mancato raggiungimento del target di $112.000, fermandosi a $108.000, il mercato continua a mostrare segnali di ciclicità che indicano una potenziale ripresa nel 2025, specialmente per le altcoin.
La fase attuale, caratterizzata da una congestione laterale e ribassista, rappresenta un’opportunità per gli investitori di prepararsi e formarsi in vista di futuri movimenti del mercato. L’analisi ciclica suggerisce che, una volta chiuso il ciclo mensile e semestrale, Bitcoin potrebbe entrare in una nuova fase positiva, anche se sarà necessario monitorare attentamente i livelli chiave e le conferme tecniche.
Infine, si sottolinea il ruolo delle altcoin, che potrebbero performare meglio di Bitcoin nel lungo termine. Un esempio è AAVE, considerata più forte in questa fase. Monitorare le criptovalute e i livelli tecnici è fondamentale per affrontare l’attuale volatilità e prepararsi per il prossimo anno, che promette sviluppi positivi nel mercato delle criptovalute.
Nasdaq 100: analisi ciclica e previsioni
Il Nasdaq 100 ha mostrato un movimento significativo, indicando la possibile chiusura di un ciclo annuale corto nel minimo di agosto. Questo potrebbe rappresentare uno dei tre cicli annuali più brevi che, insieme, formano un ciclo biennale o triennale leggermente ridotto rispetto alla norma. Attualmente, si ipotizza che la chiusura di un ciclo semestrale sul Nasdaq potrebbe coincidere con una fase di debolezza per Bitcoin, anche se rimane incerto se manchi ancora un mensile per completare tale struttura.
In termini operativi, non viene considerata una strategia short su Bitcoin, sia per una questione di preferenze personali sia per una valutazione dell’attuale configurazione ciclica, che non appare favorevole a posizioni ribassiste di medio periodo. Le altcoin, invece, potrebbero offrire maggiori opportunità in versione short rispetto a Bitcoin, ma le decisioni operative rimangono ancorate ai segnali forniti dai sistemi di trading.
La chiusura del ciclo semestrale, attesa per metà gennaio, sarà un momento chiave per valutare eventuali minimi di mercato, sia per il Nasdaq che per Bitcoin. L’approccio operativo rimane orientato esclusivamente verso posizioni long, seguendo rigorosamente i segnali generati dai sistemi di trading, indipendentemente dalle analisi cicliche o da eventuali movimenti contrari nel breve termine.
Questa strategia sottolinea l’importanza di adattarsi ai segnali tecnici e di considerare le analisi come supporto, non come unico riferimento per le decisioni operative.
Ethereum: analisi ciclica e possibili scenari
Ethereum mostra una ciclicità particolare, con cicli di 50-60 giorni che sembrano indicare l’avvio di una nuova struttura ciclica. Questa potrebbe portare a un movimento rialzista che si concluderebbe intorno a metà-fine febbraio, distinguendosi dal comportamento ciclico di Bitcoin.
Per Ethereum, si ipotizza l’inizio di un nuovo ciclo annuale, mentre Bitcoin sembra ancora orientato verso la chiusura di un ciclo semestrale più lungo. Questa discrepanza tra le due criptovalute riflette un modello ormai consolidato: Bitcoin tende a raggiungere i minimi circa un mese prima di Ethereum.

L’approccio attuale per il mercato crypto suggerisce di concentrarsi inizialmente sulla chiusura del ciclo mensile di Bitcoin. Sarà fondamentale valutare la forza della ripartenza e capire se il ciclo chiuderà ampliando i minimi di dicembre. Se la ripartenza sarà forte, potrebbe indicare che non è necessaria una chiusura semestrale, mentre una ripartenza debole confermerebbe la chiusura in corso di un ciclo semestrale.
Dal punto di vista operativo, viene raccomandato di trattare il ciclo mensile di Bitcoin con posizioni long, indipendentemente dalla forza o dalla debolezza iniziale. È importante mantenere un approccio disciplinato, imparando tecniche di gestione delle posizioni. Anche nel caso di un ciclo debole, essere presenti sul mercato permette di cogliere eventuali movimenti inattesi.
Se invece il ciclo mensile dovesse rivelarsi forte, con l’eventualità di nuovi massimi, si tratterà comunque di una buona opportunità operativa.
Il focus operativo rimane sulla gestione attenta delle posizioni durante il ciclo mensile di Bitcoin, sfruttando ogni opportunità e adattandosi alla dinamica del mercato, con particolare attenzione anche alla discrepanza ciclica rispetto a Ethereum.
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