19 giorni di ribasso secondo te sono tanti?

Bitcoin 19 giorni di ribasso. Pensi siano tanti?
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Bitcoin ha attraversato un periodo di 19 giorni di tendenza ribassista, una debolezza prolungata che non si vedeva da molto tempo. Questo trend negativo e fastidioso potrebbe sembrare significativo, ma non è il più lungo degli ultimi due anni.

Spesso tendiamo a disperarci e a provare emozioni negative che influenzano la nostra percezione finanziaria e dimentichiamo facilmente i dati oggettivi disponibili.

Anche se 19 giorni di calo sono molti, non sono paragonabili ai periodi ribassisti avvenuti nello stesso ciclo rialzista dal 2022 ad oggi. Un ulteriore fattore è l’impatto degli ETF legati a Bitcoin, che stanno attraversando una fase di outflow continuo.

Questo flusso di uscita ha avuto un impatto evidente sul mercato, con i giorni di outflow che hanno coinciso con i ribassi di Bitcoin.

Anche Ethereum mostra segnali negativi a livello ciclico, il che è preoccupante per il mercato delle criptovalute.

2 giorni ad alto impatto di volatilità?

Per quanto riguarda il calendario economico della settimana si prevede che il PIL degli Stati Uniti rimanga stabile all’1.3%, lo stesso dato del periodo precedente.

Bisogna anche fare attenzione a eventuali variazioni negative del PIL. Se il dato previsto sarà inferiore a quello attuale e diventerà negativo, potrebbe generare una volatilità rialzista nei mercati.

Questo perché un rallentamento economico, paradossalmente, potrebbe essere visto positivamente, indicando che le politiche monetarie restrittive stanno avendo effetto.

In tal caso, i mercati potrebbero reagire festeggiando, anche se si tratta di una situazione complessa, poiché una recessione potrebbe seguire, influenzando soprattutto i mercati tradizionali e meno quelli delle criptovalute.

Venerdì è previsto un report sulla politica monetaria, ma non ci sono altri dati significativi in arrivo. La disoccupazione rimane invariata da tempo, quindi non si prevedono grandi cambiamenti su quel fronte.

Bitcoin ETF un dato non positivo

La situazione degli ETF legati a Bitcoin mostra un calo sostanziale. Dopo aver raggiunto un picco a giugno, dove il Total Asset Under Management aveva toccato il massimo storico di circa 61 miliardi di dollari, c’è stato un doppio massimo in marzo con 58 miliardi di dollari. Da quel momento, il prezzo di Bitcoin è nuovamente diminuito.

Bitcoin non è riuscito a mantenere i suoi massimi storici precedenti. Ad esempio, il prezzo era arrivato a 73.000 dollari durante un pump precedente, ma più recentemente ha raggiunto solo 71.000 dollari nonostante l’aumento degli asset gestiti dagli ETF.

Questo indica che, nonostante le iniezioni di liquidità nel mercato, c’è una fase negativa evidente per Bitcoin e il mercato delle criptovalute in generale.

Questa fase negativa sembra essere di natura emotiva e ciclica. I mercati tendono a non essere positivi indipendentemente dalle notizie, e anche l’afflusso di dollari in Bitcoin nei periodi precedenti non è stato sufficiente a raggiungere nuovi massimi.

Bitcoin: analisi ciclica mensile indica ribasso?

L’analisi ciclica di Bitcoin mostra che il ciclo mensile è vincolato al ribasso. Il ciclo mensile, iniziato il 31 maggio, ha subito un ribasso significativo dopo 30 giorni, smentendo l’idea di un ciclo lungo che si era ipotizzata il 14 giugno.

Questo ribasso è stato confermato il 18 giugno, rendendo molto probabile una chiusura ribassista per il ciclo mensile entro la fine di giugno o l’inizio di luglio.

Un nuovo ciclo trimestrale è iniziato sul minimo di maggio, con un primo mese rialzista e il successivo ribassista. Il ciclo trimestrale rimane positivo, ma se Bitcoin dovesse scendere sotto i 56.000 dollari, o chiudere intorno ai 57.000 dollari, anche il ciclo trimestrale verrebbe vincolato al ribasso.

In questo caso, un eventuale rimbalzo nel ciclo mensile potrebbe essere solo un “rimbalzo del gatto morto“, portando a nuovi minimi.

Bitcoin, al momento, si trova in una sorta di “zona di nessuno“, dove i cicli superiori, come l’annuale, diventano più rilevanti. L’annuale potrebbe chiudersi entro la prima decade di luglio, influenzando anche molte Altcoin che hanno subito forti ribassi.

Sta per arrivare un rimbalzo per Bitcoin?

L’attuale struttura del trend di Bitcoin indica che siamo a 54 giorni, sufficienti per chiudere un ciclo bimodale, anche se molto breve. Il primo ciclo è stato corto e l’attuale ribassista è stato particolarmente imponente.

C’è un’alta probabilità che questo trend ribassista si inverta tra mercoledì e giovedì di questa settimana. Questa inversione non significherà necessariamente un ritorno ai massimi, ma piuttosto un rimbalzo che potrebbe essere significativo.

La statistica indica una probabilità del 75% che il trend ribassista termini con un rimbalzo dal mercoledì in poi, anche se c’è un 25% di possibilità che il ribasso continui. Quindi, è importante considerare questa elevata probabilità.

Se questo scenario si realizza, il ciclo mensile si concluderebbe verso mercoledì o giovedì, a 26-27 giorni del ciclo mensile, per un totale di 57 giorni. Questo è plausibile dato il forte carattere ribassista della struttura attuale.

Dopo questa fase, potrebbe esserci un ultimo ciclo mensile che chiuderebbe il trimestre, caratterizzato teoricamente da ulteriori ribassi o congestione.

19 giorni di ribasso su Bitcoin sono tanti?

Il trend ribassista di Bitcoin iniziato dai massimi del 7 giugno è relativamente breve. Anche considerando i massimi del 5 giugno su BitStamp (71.759 contro 71.949), il trend ribassista è durato 17 o 19 giorni.

Questo periodo di ribasso è insignificante rispetto ai precedenti. Per esempio, l’ultimo ribasso durato dal 8 aprile è stato di 23 giorni, mentre un ribasso più lungo è durato 48 giorni dai massimi precedenti.

Nei cicli precedenti, solo il ribasso di gennaio è stato breve, durando il 12% in meno a causa delle questioni legate agli ETF.

Le altre fasi ribassiste sono state più lunghe, con una durata di circa 60-61 giorni. Ad esempio, una fase ribassista laterale durata 60 giorni si è verificata tra aprile e giugno 2023, e un’altra tra luglio e settembre 2023.

Statisticamente, Bitcoin potrebbe attraversare un periodo di scarse variazioni, quasi come una “vacanza”. Questo suggerisce che l’attuale fase ribassista potrebbe prolungarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

Se dovesse durare fino a 60 giorni, si estenderebbe fino al 4 agosto, il che sarebbe possibile solo se si verificasse un ciclo trimestrale con un prossimo ciclo mensile molto lungo. Questa ipotesi è incerta in relazione alla chiusura dell’annuale, un punto che richiederà ulteriori analisi in futuro.

Ethereum vincolato il movimento al ribasso?

Ethereum ha probabilmente vincolato il suo ciclo mensile al ribasso nei giorni scorsi. Il ciclo mensile di 31 giorni di Ethereum è stato completato il 14 giugno, con un breve rimbalzo che ha rapidamente vincolato al ribasso l’intero ciclo mensile. Questo ciclo attualmente è a 41-42 giorni, ma potrebbe estendersi fino a 45 giorni.

La situazione di Ethereum sembra seguire una logica simile a quella di Bitcoin. Teoricamente, ci si aspetta che la fase ribassista delle Altcoin, inclusa quella di Ethereum, raggiunga un punto di convergenza verso la metà di luglio.

Questo potrebbe portare alla formazione di un doppio minimo, ricostruendo la stessa struttura che Bitcoin ha mostrato nei mesi di aprile e settembre 2023. Questo pattern è attualmente molto comune nel mercato delle criptovalute.

Ethereum sembra, quindi, destinato a continuare la sua fase ribassista mensile, a meno di una rottura del ciclo. La fase ribassista potrebbe persistere per un po’ di tempo, riflettendo una fase di riflessione del mercato delle crypto. Essendo un ciclo mensile vincolato al ribasso, le prospettive al momento non sembrano positive.

Nasdaq

Nasdaq 100 sta chiudendo un ciclo trimestrale di 70-75 giorni, raggiungendo zone di minimo che potrebbero segnalare l’inizio di un nuovo ciclo con potenziali nuovi massimi. Bisogna, però, fare attenzione poiché ci stiamo avvicinando ai massimi annuali del Nasdaq, che coincidono con una zona di massimo teorico prevista dalla teoria ciclica.

Questa teoria suggerisce che prima di chiudere entro settembre-novembre, il mercato potrebbe entrare in una fase ribassista.

Se questa fase ribassista si verificasse nei mercati tradizionali, potrebbe avere un impatto anche sulle criptovalute, prolungando l’attuale periodo di difficoltà.

C’è una scarsa correlazione tra i mercati tradizionali e quelli delle criptovalute, con Bitcoin che scende mentre Nasdaq sale, evidenziando una correlazione inversa negli ultimi tempi.

In questi mesi si stanno delineando chiusure cicliche molto rilevanti per i mercati delle criptovalute. È essenziale mantenere il sangue freddo, studiare il mercato e prendere decisioni strategiche. Le opportunità reali si presentano durante i periodi di difficoltà, soprattutto per le Altcoin.

Non è sensato acquistare semplicemente perché i prezzi sono scesi; bisogna, invece, seguire un progetto e una strategia ben studiati.

Solo così, conoscendo i propri livelli di rischio e segnali di inversione, si possono cogliere le occasioni giuste. In mercati ribassisti, è sempre meglio attendere un’inversione confermata per minimizzare i rischi.

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